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giovedì 17 febbraio 2011

AMSTERDAM TRA BICI E VAN GOGH

Sto latitando, lo so...e questo non va bene. Ma questi nuovi mesi dell'anno sono così faticosi e incasinati! e non da ultimo mi hanno regalato una rognosa influenza che ha messo a duro prova fisico e neuroni.

Dolce è il ricordo invece dei primi giorni di gennaio passati ad Amsterdam, che ho potuto visitare con tranquillità finalmente, dopo esserci stata di sfuggita un paio di volte in occasione di impegni lavorativi.
Quando si va ad Amsterdam lo si sa già in partenza che i suoi abitanti sono particolarmente rispettosi dell'ambiente ed ed eco friendly. Eppure quando si arriva in città non si può non rimanere sorpresi ed affascinati dal "tappeto" di biciclette parcheggiate ordinatamente, che si aggiungono a quelle che si aggirano tranquille ed indisturbate lungo i canali, le strade del centro e della periferia.
A tal proposito è bene ricordarsi di non invadere, passeggiando o attraversando, il territorio esclusivo dei ciclisti, km e km di strutturata e funzionale pista ciclabile -presente in tutta Amsterdam- e dove i padroni assoluti sono loro, pronti a reclamare armati di campanello ed anche in maniera decisamente autoritaria un'invasione di campo da parte dei pedoni.
Questo è uno dei tratti che fanno della capitale olandese un posto vivibilissimo, i cui quartieri si possono girare agevolmente; e per chi proprio non se la sente di cavalcare una bici, può scegliere come mezzo di trasporto l'efficientissimo tram.

Una tapppa secondo me imprescindibile di un viaggio ad Amsterdam è il museo Van Gogh. Pur sapendo che si trattava di un museo molto valido, sono rimasta particolarmente contenta dell'organizzazione delle sale e della presentazione dei dipinti, nonchè estasiata dinanzi all'imponente numero di opere importanti. Prendetevi tutto il tempo che necessita per farvi affascinare dall'universo artistico e controverso di Vincent van Gogh!
Il museo si trova peraltro non distante dal centro cittadino; ci sono molti alberghi nella zona ed io ho deciso di soggiornare proprio qui. Potreste prenoatre ad esempio l'Hotel BILDERBERG, molto confortevole ed elegante:  una struttura del XIX secolo, impreziosita nella zona reception da un piccolo garden interno dai colori caldi e molto curato, dove volendo si può sorseggiare un drink o un vino. Notevole anche la sua piccola SPA per due, sempre al pianterreno, con vasca idromassaggio con piastrelle a vista.
La scelta si è rivelata giusta perchè a piedi o in tram si raggiungono velocemente il quartiere della moda per lo shopping, le strade brulicanti di locali e ristoranti, il mercato dei fiori e così via.
Quest'ultimo è un altro appuntamento da non saltare a mio parere: mille colori diversi di fiori, ovviamente soprattutto tulipani, profumi avvolgenti e tanti bulbi e semi in vendita, da poter riportare a casa per improvvisarsi pollici verdi o da presentare a parenti ed amici come souvenirs.
Suggestivo a tutte le ore del giorno e della sera, romantica la sua posizione lungo i canali.
Una foto in notturna dei mitici canali:



Per quanto riguarda la parte enogastronomica, questa volta non mi sono sentita molto fortunata in quanto a ristoranti con cucina prettamente locale.
Questi sono invece i due indirizzi che desidero segnalarvi.
Il primo per un pranzo veloce, situato proprio sulla strada dei negozi più costosi (la maggior parte griffes italiane ovviamente) e che è molto accattivante per il suo ambiente, più che per il suo menu, non particolarmente vasto. Ecco due scatti- il mio tavolo si trovava proprio in prossimità del fantastico camino! Il ristorante si chiama: BRASSERIE BOVEN












Il secondo è un ristorante indonesiano (molto diffusa la cucina indonesiana in Olanda, lo avevo già notato a Rotterdam) nel quartiere dei musei, che si chiama: SAMA SEBO.
Davvero cortese il personale, con signorina che vi accoglie all'entrata per ritirarvi il cappotto, scortarvi al vostro tavolo ed eventualmente suggerirvi cosa assaggiare se siete novizi della cucina indonesiana. Anche i camerieri sono tutti gentili ed efficienti. Le pietanze deliziose, il servizio piuttosto veloce ed i costi contenuti. Vi consiglio il menu con tutte le portate, così potrete assaggiare un po' di tutto.
Amsterdam è una città completa che non può lasciare delusi, bella anche quando il cileo è grigio e la temperatura è bassissima, figuriamoci con il sole e nelle belle giornate di primavera che tra non molto arriveranno!

lunedì 8 marzo 2010

FIRENZE MUSEO NAZIONALE ALINARI DELLA FOTOGRAFIA


Come vi avevo anticipato in uno dei post precedenti ( Mostra a Firenze dal titolo: "Parigi Capitale della Fotografia 1920-1940") ero molto incuriosita da questa mostra ed infatti ho trovato il tempo per farci un salto.

Innanzitutto- per aiutarvi a cercarla- vi dico che esistono sia il Museo Alinari, a cui rimanda il flyer incollato all'inizio del post, sia la Show-room.
Il Museo vero e proprio si trova in Piazza S. Maria Novella. La Show-room invece è in Largo Alinari. Facile l'equivoco perchè ci troviamo in entrambi i casi in zona Stazione S. Maria Novella.

Nello spazio della Show-room troverete la stamperia, la casa editrice, gli archivi; la mostra temporanea sui fotografi parigini e non, è da ricercarsi invece al Museo Alinari.

"Parigi Capitale della  Fotografia 1920-1940" mi è piaciuta molto, anche se devo anticiparvi che le fotografie non sono tantissime- come spesso accade in questo genere di allestimenti.
Un po' deludente è stato constatare l'esigua presenza di scatti di Henri-Cartier Bresson; ci sono invece diverse foto di Man Ray.
Questa mostra temporanea è allestita al piano terra. Con il medesimo biglietto si può visitare l'altra parte del museo, con il suo percorso itinerante che si snoda anche per i piani superiori.
Anche il percorso itinerante è di grande interesse, perchè è una vera e propria esplorazione nel mondo della fotografia dalle origini fino all'avvento delle avanguardie.
Agli ultimi piani poi si trovano gli apparecchi fotografici di diverse epoche, nonchè i vari album- "contenitori" di fotografie, il cui stile e genere si sono modificati nel corso dei tempi. Da non saltare poi la sezione dedicata ai negativi.
Credo che il Museo Alinari sia una meta adatta non solo a chi è appassionato di fotografia, ma anche per coloro che sono più "inesperti" in questo campo.

venerdì 26 febbraio 2010

EGON SCHIELE A MILANO

Oh che bello, il caso mi dà nuovamente la possibilità di suggerire una mostra...e possibilmente di andarla a vedere in prima persona.
Tempo ce ne è fortunatamente, perchè è iniziata in questi giorni e terminerà il 6 giugno.

Si tratta della mostra incentrata sulle opere di EGON SCHIELE- Vienna,primi del Novecento- con un contributo di quadri di altri maestri dello stesso periodo, come Klimt e Kokoscka ad es.

Sede della mostra: Palazzo Reale a Milano.
I quadri esposti dovrebbero essere una ottantina circa e provengono dal Leopold Museum di Vienna.
Titolo dell'esposizione: Egon Schiele ed il suo tempo.
Ovvero la figura dell'artista e le caratteristiche della sua pittura per raccontarci al contempo la Vienna di allora: il suo fermento ed i suoi movimenti artistici indipendentistici, che portarono poi alla Secessione Viennese di cui fu esponente Klimt, legato a Schiele da un rapporto di grande stima.

Nella presentazione della mostra che mi è capitata di vedere hanno passato brevemente in rassegna qualche quadro di Schiele- che sarà presente a Milano- con i suoi caratteristici nudi di donna.
Donne emaciate, asciutte, enigmatiche.
Va ricordato che i suoi quadri furono severamente criticati e non immediatamente accettati per questa loro forte fisicità e carica sessuale.
Mentre nella vita l'artista aveva dovuto  subire una grave accusa ed una condanna per abuso sessuale nei confronti di una minorenne; colpa peraltro mai dimostrata.

Morì molto giovane a distanza di pochissimo tempo da sua moglie, a causa dell'epidemia di febbre spagnola (in tempi in cui le epidemie realmente esistevano e non venivano soltanto annunciate e minacciate).

Per gli orari della mostra: tutti i giorni dalle alle 9.30 alle 19.30 eccetto il lunedi, quando è aperta solo nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 19.30.
Cosa che apprezzo molto: in due giorni- il giovedi e il sabato- l'apertura è fino alle 22.30.
Attenzione però perchè la biglietteria chiude un'ora prima.

(Magari entro il 6 di giugno sarò in grado anche di postarvi qualcosa sulla night life milanese che mi era stata promessa da un utente...e chi deve intendere, intenda).

giovedì 25 febbraio 2010

PARIGI CAPITALE DELLA FOTOGRAFIA 1920-1940

...Parlando di mostre in giro in questo periodo. La mia attenzione è stata attirata da uno spot televisiviso (strano che la televisione sia riuscita a trasmettere un messaggio così erudito!)riguardante una mostra che vorrei davvero andare a vedere:

PARIGI CAPITALE DELLA FOTOGRAFIA 1920-1940: è iniziata il 14 gennaio al Museo Nazionale Alinari della Fotografia a FIRENZE e durerà fino all'11 Aprile 2010. E' una mostra tutta dedicata alla fotografia, che raccoglie le testimonianze delle avanguardie artistiche che si sono imposte e fatte conoscere a Parigi a partire dai primi anni venti. Accanto a fotografi francesi (sono molto contenta che ci siano opere di Henri-Cartier Bresson)ci saranno anche fotografi tedeschi ed americani (ad es. Man Ray). Insomma, per quanto mi riguarda spero proprio di non perdere questa occasione,magari affiancando alla mostra anche un bel giro per Firenze, visto che è passato qualche mese dall'ultima volta che sono andata. Per informazioni su Parigi Capitale della Fotografia 1920-1940 il numero di telefono del Museo Nazionale Alinari è il: 055.216310 Orari di apertura: dalle 9 alle 19 (chiuso il mercoledi) 



[Foto di Henri-Cartier Bresson; foto tratta da Internet]