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giovedì 26 gennaio 2012

AL SIGNOR MIMMO- PARTE TERZA

SIGNOR MIMMO- Ristorante a Pisa- via Cavalca

Per le precedenti recensioni date un'occhiata qui: Signor Mimmo-parte prima    


Cosa vi devo segnalare di diverso rispetto alle volte precedenti??!!
Le porzioni sono decisamente più abbondanti!!!! Wow! Non credo che sia merito del mio blog, ma la magia c'è stata.

E poi vado a menzionarvi delle pietanze davvero speciali che- con molto sacrificio! - ho testato di recente per voi:

l'Antipasto vegetariano che- a dispetto del nome- non è un comunissimo piatto di verdure grigliate, bensì un mix di vere e proprie delizie: un tortino ai funghi, dei pezzetti di Roquefort con pistacchi [qualcosa di stupefacente!], un trancio di torta di verdure e striscioline di peperoni e altre verdure al forno. Il tutto accompagnato dall'onnipresente cestino di focaccina e pane aromatizzato fatti in casa, che viene con generosità più e più volte rifornito!

Come aggiunta all'antipasto vegetariano viene servita in un secondo momento una golosa chicca: una crème brûlée, ma...udite udite!....in versione salata. Si presenta con la sua tipica crosticina in cima, ma al di sotto - anzichè il dolce - si va a gustare un morbido mix di formaggi erborinati. Buonissima!

Come secondo vi cito invece lo Spiedino di Bombette, ovvero carne di manzo grigliata e disposta in serie di piccole polpette elicoidali su uno stecchino. Il piatto è inoltre letteralmente invaso da patate al forno tagliate spesse a forma di mezza luna, dall'aspetto convintamente casalingo e dal gusto ottimo.

Ritornare in questo ristorante si è rivelata una bella idea. La serata è stata piacevolissima, il vino della casa di un produttore locale ha accompagnato degnamente il menu, e la scoperta dell'abbondanza dei coperti mi ha positivamente sorpreso.

giovedì 24 febbraio 2011

AL SIGNOR MIMMO PISA- PARTE SECONDA

Il 30 giugno scorso ho scritto una recensione su questo ristorante del centro di Pisa.
Se volete potete darci un'occhiata fugace: AL SIGNOR MIMMO
Beh, mi sono trovata a ritornarci ed ho approfondito l'impressione avuta in precedenza.
Innanzitutto questa volta ho mangiato all'interno: l'ambiente è molto più piacevole della "distesa" allestita nei mesi estivi; l'atmosfera è accogliente ed intima, anche perchè la sala non è grandissima e non ci sono tantissimi tavoli (punto a suo vantaggio).

Il menu era molto sfizioso anche in questa occasione; alla fine in due abbiamo scelto:

- maialino al forno con verza, addolcita da qualche goccia di miele
- peposo con purè
- radicchio alla piastra
- friggitelli
- tiramisu
- vino rosso

Iniziamo subito dai difetti, così mi levo il pensiero. Va confermata la valutazione che avevo fatto nella precedente recensione riguardo alle porzioni. Capisco che i tempi sono quelli che sono, ma ragazzi, sforzatevi per aumentare un pochino le pietanze!!! Il mio maialino sembrava esser stato già mangiato da qualcun altro...nel senso che nel piatto ne sono arrivati tre pezzetti!
Comunque era tutto buono.

Per quanto riguarda il peposo, è in realtà una pietanza fiorentina. Io non sono toscana quindi non me la sento di giudicare. Neppure il mio compagno è toscano, però l'ha trovato abbastanza buono, sebbene leggermente inferiore ad un peposo assaggiato per l'appunto a Firenze un po' di tempo fa.
Anche il radicchio alla piastra ed i friggitelli (per chi non lo sapesse: peperoni verdi lunghi e sottili non piccanti cotti in padella) hanno superato il test a pieni voti.
Ma il premio più importante va dato senz'altro al dolce; in genere non ordino mai il dessert perchè sono sempre sazia, molto, ma molto tempo prima di arrivarvi.
In questo caso il vantaggio delle porzioni striminzite è quello di riuscire a gustare anche qualcosa di dolce.
La mia scelta è caduta sul tiramisu, nonostante la lista proposta dal personale fosse ben nutrita.
Ma io sono rimasta molto soddisfatta della mia decisione: era un tiramisu morbido, cremoso, armonico nel rapporto tra ogni singolo ingrediente. E poi ho scoperto che a Pisa usano farlo con i Pavesini, anzichè con i Savoiardi, perchè si mantengono più duri anche quando assorbono il caffè. Una prelibatezza!
Ed il conto equilibrato.

Che dire....la serata è stata bellissima, anche perchè era una cena romantica e Al Signor Mimmo ci ritornerò sicuramente.

mercoledì 30 giugno 2010

SIGNOR MIMMO- PISA

Chi conosce un po' Pisa e ci è stato qualche volta in passato, sa che in via Cavalca, vicino alla Facoltà di Giurisprudenza La Sapienza c'è sempre stato un ristorante di nome Il Campano.

Ultimamente invece le cose son cambiate, e se si passa per le caratteristiche (quanto talvolta maleodoranti) viuzze del centro storico di Pisa ci si trova davanti il: Signor Mimmo.

Per quanto riguarda gli interni del ristorante, devo ammettere di non avervi potuto prestare sufficiente attenzione, essendomi accomodata nella piccola distesa esterna (dove per "distesa" intendo il quadrato di spazio sul marciapiede di cui possono usufruire numerosi bar e ristoranti del centro per la stagione estiva)....
Avendo però attraversato velocemente la saletta per andare alla toilette, posso dire che quello che ho sbirciato internamente mi è sembrato piuttosto armonioso ed accogliente.
Una lode speciale va fatta ai gestori per la stanza da bagno (seppur unisex- cosa che in generale non gradisco), che a differenza di tante toilettes di ristoranti vuote e tristi, presenta un minimo di arredamento e viene resa un po' più piacevole dalla presenza di qualche fiore e di qualche essenza.

Sono giunta dal Signor Mimmo con amici, che la ritengono una "trattoria dove si mangia bene al prezzo giusto".
Dopo essserci stata, concordo anch'io sulla definizione. Anche se-mio malgrado- ho qualche appunto da fare.
Ma andiamo con ordine: il menu non è privo di spunti interessanti. Quella sera è stato prediletto da me e dai miei accompagnatori il pesce, quindi non posso esprimermi sulle pietanze di terra.
Tuttavia- può darsi che fosse la serata sbagliata- alcuni (e non uno solo!) dei piatti richiesti non erano disponibili. Alla fine sono stati consumati: cavatelli alle cozze, baccalà al forno con contorno di insalata [anzichè di pomodori] baccalà alla livornese [ovvero fritto, col sugo e polentine fritte] e dolce al cioccolato.
Il tutto buono, nulla di negativo da dire in proposito se non - ahimè- sulle porzioni.
Non sono certo una persona che fagocita grandi volumi, ma (insomma!) mi sono ritrovata nel piatto due pezzetti di baccalà al forno minuscoli con 2 foglie di insalata. Quindi merito per la qualità, ma demerito per la scarsezza.
Anche del dolce, che non ho assaggiato personalmente, mi è stato detto che era buono.

Insomma una serata piacevole dal punto di vista culinario (oltre che per la compagnia, ovviamente).
 Vi consiglio dunque il Signor Mimmo, sebbene abbia l'intenzione- quando potrò- di visitarlo nuovamente per  testare altre pietanze e per farmi un'idea più completa sulle sue potenzialità.