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venerdì 18 maggio 2012

I COLORI DEI MIEI VIAGGI

Aderisco con questo mio post alla bellissima iniziativa lanciata dal blog Viaggi e baci

( http://viaggiebaci.wordpress.com).

 

L'autrice - amante dei viaggi come me - ci chiede di pubblicare 3 foto di viaggi con il colore come tema dominante, specificando la località e la nazione in cui le foto sono state scattate.

 

Ed eccovi qui di seguito i miei colori:

 

Il color Ruggine della RED BEACH di Santorini (Grecia):

 



 

 

Il color Grigio delle nuvole cariche di pioggia del cielo inglese (Oxford, Inghilterra):






con una precisazione: amo il sole, assolutamente l'estate ed il bel tempo, ma in Ighilterra il grigio fumo e le giornate come questa sanno essere cariche di energia ed elettriche.


 

Il Verde-Celeste chiaro delle acque di Minorca (Spagna):




 


Ed incrociamo le dita per il 7 Giugno, data in cui la padrona di casa di Viaggi e baci sceglierà una delle tre foto tra le tante pubblicate dai vari Followers che hanno aderito a questa iniziativa!

domenica 4 marzo 2012

PICCOLO PRONTUARIO PER UN VIAGGIO A MAIORCA

Se state per organizzare un viaggio nella più grande delle isole Baleari-  MAIORCA- ecco qualcosa da sapere:

- L'isola è davvero molto estesa. Scegliete bene la zona in cui volete soggiornare in base al tipo di vacanza che preferite. Se volete impostare il vostro viaggio sulla cultura e fare un'esperienza più "cittadina" vi consiglio di rimanere vicino a PALMA, dove potrete visitare la bellissima Cattedrale ad esempio e altre bellezze architettoniche. Se invece mirate al relax e alla vita di spiaggia, ci sono tante parti dell'isola incantevoli. In questo caso allontanatevi da Palma e troverete natura selvaggia e mare cristallino.




Io avevo scelto per la mia vacanza la Costa Orientale, dove ci sono la bellissima Porto Cristo e cale dai dolci nomi, come Cala Romantica.


- Se amate girare e non rimanere rintanati in un punto circoscritto o in un villaggio turistico, sappiate che è assolutamente necessario noleggiare un'auto. Senza questo mezzo sarà difficile affrontare gli spostamenti e le distanze. Dalla Costa Orientale dove ho soggiornato alla città di Palma il tempo di percorrenza in auto era di un'abbondante ora e mezza!


- Avrete sicuramente sentito parlare della chiacchierata vita notturna di Palma: è famosa tra gli italiani, ma ancor più tra tedeschi ed inglesi.
Certo dipende da quello che state cercando ma io sono rimasta abbastanza delusa dalla movida maiorchina.
Alle grandi discoteche-casermoni in cui ci sono serate non sempre memorabili, potreste preferire anche voi i localini del centro storico di Palma: ad esempio La Bodeguita del Medio, piccolo ma molto divertente, ispirato ai bar dell'Havana, dove si può bere e ballare in un'atmosfera coinvolgente.
Un altro indirizzo carino, questa volta per la musica dal vivo, è il Pub Shamrock, facilmente raggiungibile sul Paseo Maritimo, aperto fino a tardi e scatenato [unico svantaggio: a volte è talmente affollato, che dovrete stare su un piede solo!].

In termini di movida comunque Maiorca non ha nulla da spartire con la festaiola Ibiza e soprattutto con la qualità della proposta di divertimento ibizenca.
Basti pensare che la domenica in alta stagione a Maiorca è difficile trovare un locale aperto oltre una certa ora ed in generale un po' di movimento per le strade!!! Cosa bizarra che mi ha lasciato alquanto stupita!

- Per quanto riguarda le spiagge, l'isola è talmente grande che avrete solo l'imbarazzo della scelta.





Io di solito in viaggio non mi fido dei posti super gettonati e "pubblicizzati" e preferisco cercare delle mete meno battute; quindi quando ho letto della lunga spiaggia di Es Trenc, consigliatissima da tutte le guide, ero un po' scettica. Alla fine però non ho resistito alla curiosità ed ho scelto di visitarla. Beh, devo dire che le recensioni non erano menzognere: km e km di sabbia finissima, acqua pulitissima dai colori verde e turchese, che non ha nulla da invidiare al mare dei Caraibi.



A parte Es Trenc, in tutte le zone di Maiorca non avrete difficoltà a trovare la spiaggia o la caletta che fa per voi. Se amate la natura e non gli agglomerati urbani, vi consiglio di evitare la parte di Alcudia, colonizzata ormai dal peggiore turismo inglese e tedesco e priva della poetica bellezza che riscontrerete invece in tanti altri posti dell'isola.



- I ristoranti: chi ha viaggiato in Grecia, sa che le destinazioni vacanziere spagnole sono in media più care di quelle greche, anche dal punto di vista della ristorazione.
Date le dimensioni di Maiorca, potrete imbattervi in ogni tipo di esperienza culinaria; ovviamente c'è anche molto junk-food in giro, ma non vale davvero la pena rovinarsi la villeggiatura con il cibo immondizia, visto il grande ventaglio di possibilità che avrete.
Se però siete anche attenti al portafoglio, potreste trovare grande soddisfazione nei Bar-Tapas. Le Tapas- come probabilmente già sapete- consistono in tanti assaggini di diverse pietanze: dalle acciughe, a tranci di Tortilla, al polpo alla Gallega, ai Pimientos del Padron ad esempio. Questi ultimi sono sfiziosissimi peperoncini verdi che vi riserveranno una sorpresa: ovvero tra  i tanti che pescherete dal piattino ve ne capiteranno alcuni molto molto piccanti! Tenete sempre un bicchier d'acqua a portata di mano quando li mangiate!!


- Ultimissimo consiglio da girovaghina: ad un certo punto chiudete la guida (ed il mio blog!) e vagate in macchina senza meta percorrendo il litorale e fermandovi ad ammirare il vespro. Vi potreste imbattere in una bellissima bouganvillea.





 Siete ancora lì o state prenotando il vostro volo per Maiorca?



giovedì 9 febbraio 2012

CARNEVALE NEL MONDO

Carnevale nel Mondo: le tradizioni più trasgressive e le città più visitate
Carnevale: una festa dalle origini antichissime che affonda le radici nella vecchia Roma quando, per i Saturnali, sacerdoti nudi, cosparsi di grasso e con addosso solo pelle di animali sacrificali, ballavano e pregavano Saturno per proteggere i bestiami dall’attacco dei lupi che, proprio in questo periodo dell’anno, spinti dal freddo e dalla fame, attaccavano con più vigore gli animali da pascolo.
Durante il periodo dei Saturnali i ruoli di classe venivano aboliti e persino gli schiavi diventavano uomini liberi per un giorno unendosi in preghiera verso Saturno.
Di queste antiche tradizioni, quella che è rimasta forte ed immutabile nel tempo è proprio il sovvertimento dei ruoli di classe. L’esempio massimo lo si ritrova nella tradizione di Venezia, dove gli abitanti in maschera si salutavano con un “Buongiorno signora maschera” lasciandosi alle spalle età, sesso, religione, casta d’appartenenza ed altri ruoli.
Proprio il Carnevale di Venezia, oggi, rimane uno dei più conosciuti ed ammirati al Mondo per la sua strabiliante capacità d’unire colori, tradizioni e sentimento popolare in maschere davvero peculiari, vestiti sgargianti ed attraenti e meravigliose celebrazioni come la “Festa delle Marie” ed il “Volo dell’Angelo”.
Se stai progettando di approfittare dell’occasione per fare un viaggio, questa è sicuramente una delle mete ideali per trascorrere il Carnevale.
Altri Carnevali italiani
Dopo quello di Venezia, uno dei carnevali più importanti d’Italia è sicuramente quello di Viareggio, anch’esso conosciuto a livello nazionale ed europeo. La RAI segue il Carnevale di Viareggio dal 1954 ma non c’è occasione migliore per vedere dal vivo i magnifici carri preparati con cura e le figure di Burlamacco e Ondina.
Attraversando lo stivale verso Sud, per un centinaio di kilometri, sono tantissimi gli hotel Riccione e gli hotel siciliani in cui, dopo aver prenotato una camera, è possibile assistere a fantastici carnevali. Potresti approfittare, infatti, del grande successo dei carnevali di Sciacca ed Acireale per visitare la calda ed accogliente Sicilia dove, per l’occasione, vengono preparati una valanga di dolci tipici capaci di creare assuefazione in qualsiasi fortunato assaggiatore. È quindi importante far precedere al viaggio nell’isola un breve digiuno ;-)
Carnevale in Europa e nel Mondo
Se in Italia il Carnevale è una festa molto sentita, anche l’Europa non scherza. In particolar modo Spagna e Germania dominano lo scenario della festività.
In Spagna (e più precisamente a Sitges) viene celebrato il Carnevale più estroso e trasgressivo d’Europa. Qui esuberanti Drag Queen sfilano e ballano su carri provocanti raffiguranti caricature di molti personaggi famosi dello spettacolo e della politica. Anche qui, come per la Sicilia, conviene anticipare al viaggio un periodo di digiuno perché troverete ad ogni angolo un’infinità di prelibatezze tipiche di questo Paese.
In Germania, invece, il Carnevale viene festeggiato animosamente in oltre 500 città. Quello più particolare è indubbiamente quello di Dusseldolf dove i cittadini si preparano ai festeggiamenti dei “tolle tage” (giorni di pazzia) già da novembre.
Anche Londra è tra le città che festeggiano con più vigore questa giornata. Notting Hill, uno dei quartieri più “in” della città, ospita il più grande carnevale caraibico d’Europa. La tradizione venne importata dagli immigrati (in particolar modo giamaicani) che popolavano questo quartiere quando ancora era considerato un sobborgo di terza classe. Nonostante gli inglesi non siano mai stati pienamente coinvolti emotivamente nel festeggiamento, a Notting Hill, per Carnevale si scatenano carri e ballerine che animano la giornata sotto i luminosi fuochi d’artificio della sera.
All’elenco non può ovviamente mancare la città-simbolo del Carnevale: Rio de Janeiro. Con oltre 500.000 visitatori all’anno, il Carnevale di Rio è sicuramente il più ambito al Mondo, dove festa e cultura si uniscono in quattro giorni di spettacolari esibizioni a ritmo di samba!
Tra tutte le possibilità sopra elencate scegliere una meta per questo Carnevale è sicuramente difficile. Ognuna di esse offre delle caratteristiche peculiari e dei festeggiamenti senza paragone. Non ti resta che valutare con calma le tue possibilità e prenotare al più presto un biglietto per trascorrere un Carnevale davvero unico ed esilarante!
Articolo scritto da Federica di GuidaHotel.com

sabato 8 ottobre 2011

CALA PREGONDA MINORCA

Di MINORCA avevamo parlato l'anno scorso, al mio rientro dalle vacanze.
Ecco i collegamenti ai post di allora:





Essendoci stata in ferie per il secondo anno consecutivo, posso tranquillamente ribadire che si tratta di un'isola meravigliosa che- per lo meno su di me- ha un effetto straordinario, quello di infondermi gioia, quiete e serenità. Saranno il suo mare limpidissimo, il rapporto diretto con la natura e gli animali, i paesaggi mozzafiato, le calette selvagge e nascoste, che mi fanno venir voglia di tornarci ancora e ancora e ancora......

Una delle coste più particolari è quella Nord; a Settembre 2010 vi avevo parlato infatti di Cap de Cavalleria. Ora vorrei aggiungere un'altra chicca visitata nell'ultimo viaggio:
Cala Pregonda.

Per raggiungere questa cala bisogna prima parcheggiare l'auto su una lunga strada sterrata; poi si procede a piedi per sentierini di ghiaia che attraversano zone a volte più verdi, a volte più brulle.
Il tratto da percorrere non è particolarmente lungo e dopo poco si arriva alla spiaggia di Binimella.


Binimella non è una delle spiagge più spettacolari di Minorca ma ospita una zona umida molto interessante con diversi volatili di varie specie e quindi il paesaggio diventa piuttosto inusuale.
Si ripropone anche a Binimella quanto vi dicevo l'anno scorso a proposito dell'interazione uomo-natura-fauna.
Purtroppo ci siamo abituati ad un'idea di mare e spiaggia come stabilimento,sdraio ed ombrelloni, asfalto e cemento, anche lì dove le acque sono cristalline.
A Minorca il rapporto tra l'urbanizzazione e la natura è fortunatamente capovolto e Binimella ne è un esempio.


Dopo una sosta a Binimella si deve ulteriormente camminare, questa volta per un tratto un po' più lungo, su sentieri pianeggianti e poi più inerpicati tra le rocce.
Il paesaggio verso Cala Pregonda è "lunare", colpisce l'intenso colore rosso della sabbia e delle rocce.






Purtroppo io ci sono stata in una giornata di forte vento e di mare grosso. Va detto che in genere la costa Nord è più esposta in confronto alle altre ad una maggiore ventilazione.
Sembra che valga davvero la pena bagnarsi nelle acque di cala Pregonda e quindi mi dispiace aver perso questa occasione. Ma anche con avverse condizioni metereologiche il posto mi ha colpito per la sua bellezza e mi è rimasto nel cuore.




Sorprendenti sono soprattutto i contrasti tra colori diversi ed intensi come vedete nelle foto.



Vi consiglio, se volete visitare questo piccolo paradiso, di calzare scarpe comode, di portare con voi cibo e bevande, oltre che ombrellone ed asciugamani.
Se poi siete degli amanti dell'equitazione, qui organizzano gruppi per passeggiate a cavallo. Quindi non stupitevi di veder passare gli equini mentre siete distesi e rilassati a prendere il sole.
Un vero spettacolo......

Ciao, a presto!




venerdì 24 settembre 2010

TRAMONTO MAIORCHINO



Un tramonto estivo a Mallorca, in un'isola che -lontano dall'urbanizzazione selvaggia di alcune zone- riserva bellissime sorprese con la sua natura rigogliosa ed il suo mare cristallino.