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giovedì 25 febbraio 2010

PARIGI CAPITALE DELLA FOTOGRAFIA 1920-1940

...Parlando di mostre in giro in questo periodo. La mia attenzione è stata attirata da uno spot televisiviso (strano che la televisione sia riuscita a trasmettere un messaggio così erudito!)riguardante una mostra che vorrei davvero andare a vedere:

PARIGI CAPITALE DELLA FOTOGRAFIA 1920-1940: è iniziata il 14 gennaio al Museo Nazionale Alinari della Fotografia a FIRENZE e durerà fino all'11 Aprile 2010. E' una mostra tutta dedicata alla fotografia, che raccoglie le testimonianze delle avanguardie artistiche che si sono imposte e fatte conoscere a Parigi a partire dai primi anni venti. Accanto a fotografi francesi (sono molto contenta che ci siano opere di Henri-Cartier Bresson)ci saranno anche fotografi tedeschi ed americani (ad es. Man Ray). Insomma, per quanto mi riguarda spero proprio di non perdere questa occasione,magari affiancando alla mostra anche un bel giro per Firenze, visto che è passato qualche mese dall'ultima volta che sono andata. Per informazioni su Parigi Capitale della Fotografia 1920-1940 il numero di telefono del Museo Nazionale Alinari è il: 055.216310 Orari di apertura: dalle 9 alle 19 (chiuso il mercoledi) 



[Foto di Henri-Cartier Bresson; foto tratta da Internet]

venerdì 12 febbraio 2010

PARIGI...una passeggiata al Marais

PARIGI, PARIS....una città che mi fa stare e mi fa sentire sempre bene, in qualunque momento o occasione io ci vada.
E' per me come la zia che abita lontano e che non si vede quotidianamente, ma che ogni qualvolta si riincontra ti tratta come la sua nipotina preferita e ti accoglie con un abbraccio ed un affettuoso buffetto sulla guancia.

In una delle mie ultime visite mi sono goduta una bella passeggiata nel quartiere del MARAIS.
Si può partire come ho fatto io da Les Halles, dal Centre Pompidou e camminare per le stradine che diventano sempre più strette e più caratteristiche, finchè non si incontra ad esempio Rue St. Martin.
Ci troviamo in un quartiere con diverse testimonianze di architettura gotica: nelle vicinanze si può ammirare la chiesa di St. Merry, ma anche numerosi altri edifici sono un esempio di gotico e di neo-gotico.
I negozi e gli alberghi nella Rue St. Martin e nelle vie adiacenti non sono da meno; mi riferisco per es. al conosciutissimo Hotel St. Merry. Ho visto delle foto delle sue camere e devo dire che è molto "pittoresco": drappi, colori forti, arredamento stile dodicesimo-tredicesimo secolo per l'appunto.
A me personalmente farebbe un po' impressione dormirci...ma per chi ama le esperienze diciamo un po' "dark" (?!) potrebbe valerne la pena.



Per quanto riguarda i negozi vi troverete a passare per la rue Quincampoix e qui vedrete simpatiche vetrine dove spopolano il latex, le calze a rete, i crocifissi, le parrucche e l'oggestica tutti in tono fetish.
Non c'è da sorprendersi del carattere un po' alterrnativo di questa parte del quartiere, che negli ultimi anni è diventato molto di moda ed è famoso inoltre per la sua comunità gay.
Ma il Marais è sinonimo anche di cultura antiquaria. Proseguendo nella passeggiata infatti noterete soprattutto delle librerie antiquarie; io ci ho trovato pezzi interessanti: dalle stampe, ai libri di arte, ad oggetti di altri tempi.

Dopo qualche piccolo acquisto non rinunciate a proseguire e addentratevi nel quartiere ebraico del Marais ( il Pletzl).
Devo dire che è la parte che mi ha colpito di più, con le sue sinagoghe, i suoi numerosi ristoranti ebraici e delle particolarissime panetterie (boulangeries).
Ci troviamo - per capirci- all'altezza di Rue des Rosiers.

Come dicevo prima il Marais è diventato via via un quartiere piuttosto modaiolo, perchè nella sua area e lungo le sue strade non si respira solo la storia e non si vive solo una sorta di "tuffo nel passato" ma si spazia ancha da negozi di abbigliamento a negozi di profumi, entrambi di tendenza e très chic.
Eppure questo suo carattere "modaiolo" riesce a convivere persino con le testimonianze di una storia dolorosa come quella del Ghetto. Perchè è vero che a Parigi la comunità ebraica è riuscita ad inserirsi e a consolidarsi nei secoli in maniera significativa, ma è notorio che via siano stati dei lunghi periodi bui, di odio e di intolleranza.

Qui alcuni scatti del Pletzl: