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giovedì 26 gennaio 2012

AL SIGNOR MIMMO- PARTE TERZA

SIGNOR MIMMO- Ristorante a Pisa- via Cavalca

Per le precedenti recensioni date un'occhiata qui: Signor Mimmo-parte prima    


Cosa vi devo segnalare di diverso rispetto alle volte precedenti??!!
Le porzioni sono decisamente più abbondanti!!!! Wow! Non credo che sia merito del mio blog, ma la magia c'è stata.

E poi vado a menzionarvi delle pietanze davvero speciali che- con molto sacrificio! - ho testato di recente per voi:

l'Antipasto vegetariano che- a dispetto del nome- non è un comunissimo piatto di verdure grigliate, bensì un mix di vere e proprie delizie: un tortino ai funghi, dei pezzetti di Roquefort con pistacchi [qualcosa di stupefacente!], un trancio di torta di verdure e striscioline di peperoni e altre verdure al forno. Il tutto accompagnato dall'onnipresente cestino di focaccina e pane aromatizzato fatti in casa, che viene con generosità più e più volte rifornito!

Come aggiunta all'antipasto vegetariano viene servita in un secondo momento una golosa chicca: una crème brûlée, ma...udite udite!....in versione salata. Si presenta con la sua tipica crosticina in cima, ma al di sotto - anzichè il dolce - si va a gustare un morbido mix di formaggi erborinati. Buonissima!

Come secondo vi cito invece lo Spiedino di Bombette, ovvero carne di manzo grigliata e disposta in serie di piccole polpette elicoidali su uno stecchino. Il piatto è inoltre letteralmente invaso da patate al forno tagliate spesse a forma di mezza luna, dall'aspetto convintamente casalingo e dal gusto ottimo.

Ritornare in questo ristorante si è rivelata una bella idea. La serata è stata piacevolissima, il vino della casa di un produttore locale ha accompagnato degnamente il menu, e la scoperta dell'abbondanza dei coperti mi ha positivamente sorpreso.

giovedì 23 dicembre 2010

ARDINGTON

...Dov'è finito esattamente il mese di dicembre...??????

Lo sapevo che sarebbe andata così......i tempi si sono accorciati, gli impegni lavorativi e personali si sono moltiplicati ed io non sono riuscita a fare tutto quello che avevo programmato...e non ho nemmeno postato tutto il materiale che avevo in serbo.

Prima di ritornare brevemente per augurarvi di trascorrere delle festività serene e scoppiettanti, vi lascio un breve consiglio nel caso voleste andarvi a fare un giro nella campagna inglese, a circa 40 minuti di treno da Londra. Io ci sono stata di recente e a dir la verità ho fatto appena a tempo a ripartire, perchè poi il villaggio è rimasto "sepolto" sotto la neve (come un po' tutta Europa in realtà!)

Il luogo si chiama Ardington Wantage ed è una di quelle campagne inglesi da cartolina e da film: verde, natura, piccoli corsi d'acqua, casette in legno.

Innanzitutto per arrivarci- supponendo che partiate da Londra e siate sprovvisti di mezzo proprio- dovete prendere un treno dalla stazione di Paddington. La direzione in cui vi muoverete è quella di Oxford. Ma la fermata dove dovrete scendere è: Didcot Park.
Costo dell'operazione: 19.90 Sterline.

Alla stazione di Didcot, nonostante le dimensioni ridotte del luogo, troverete il servizio taxy e da lì in dieci minuti potrete raggiungere Ardington Wantage.

Il mio consiglio riguarda questa volta il pernottamento. A Wantage c'è una deliziosa pensione con ristorante e pub annessi, che si chiama: THE BOAR'S HEAD ARDINGTON. Visitate il suo sito: www.boarsheadardington.co.uk e scoprirete quanto sono carine le camere di questo piccolo albergo. Le camere sono solamente tre e sono curate nei minimi dettagli. Innanzitutto sono tutte e tre delle matrimoniali; nel caso ne usufruiste da soli come singola la tariffa è più economica (80 Sterline). Per la doppia invece il prezzo è di 95 Sterline. Per essere un albergo in un villaggio di campagna il prezzo potrebbe sembrare non proprio economico, ma vi renderete presto conto che sono soldi spesi bene.

La camera è molto spaziosa: è composta in realtà da due grandi vani, uno con il letto, l'armadio, i comodini, un tavolinetto e altri mobili di corredo, l'altro è l' ampia stanza da bagno. Lo stile è un classico rivisitato in chiave moderna; ma soprattutto l'elemento caratteristico e inusuale è la vasca da bagno situata al centro della stanza, molto chic ed invitante.
In ogni caso, qualora vi vogliate limitare ad ammirare la vasca, ma non vi piaccia particolarmente stare a mollo o non ne abbiate il tempo, nella stanza avete anche il box doccia. Meglio di così...!!
Unica notazione: si sa che in Inghilterra la presa della corrente è diversa, a tre uscite, anzichè due. Purtroppo il Boar's Head non disponeva di un trasformatore. Cercate quindi di procurarvene uno prima di arrivare, se volete ricaricare i vostri cellulari e utilizzare altri apparecchi elettrici.

Infine, poichè Ardington Wantage ha le dimensioni di un villaggio e non vi si trovano ovviamente le opportunità delle città, vi consiglio di provare il ristorante al piano sottostante. La scelta delle pietanze è piuttosto nutrita: ci sono calde zuppe che variano ogni giorno, manicaretti inglesi (del tipo pudding, pie ecc.) e anche la favolosa Rib Eye Steak, ovvero ottimo filetto. A proposito di quest'ultimo, se lo prediligete naturale, con solo un filo d'olio, ditelo in precedenza, perchè in cucina amano insaporirlo anche con altri condimenti (olio aromatizzato o arricchito con altri ingredienti).

Le persone che gestiscono il locale sono molto simpatiche e disponibili e- poichè il Boar's Head è anche un pub- la sera troverete spesso un'atmosfera gioviale ed informale che è di gran compagnia, soprattutto se sarete lì da viaggiatori solitari.


martedì 2 novembre 2010

OSTERIA DA CENCIO

Bentrovati a tutti dopo questi giorni di riposo.
La pausa io l'ho sfruttata concedendomi un giretto, che non tarderò a raccontarvi nei prossimi interventi.

Oggi invece torno ai piaceri della gola, per parlarvi di un ristorantino in Toscana, nella provincia di Pisa, che mi ha colpito positivamente e a cui auguro un brillante prosequio di attività, nonostante i tempi siano duri e la gente non sappia spesso riconoscere la genuinità e la bontà dei prodotti sul mercato.

Qualche giorno fa ho sperimentato per la prima volta l'OSTERIA DA CENCIO a Càscina.
Delizioso è l'impatto visivo: porta di entrata e cornice della vetrina dipinte di viola, all'interno volte in pietra con lucernario, quattro colonne con capitello a far da sostegno alle volte.
Il tutto sdrammatizzato da utensili e suppellettili di gusto più moderno, con qualche tocco di shabby e di coloniale, ma soprattutto con numerosi oggetti che ci ricordano l'infanzia e le case dei nonni (esempio: una scatola di biscotti Mellin che mia madre ha conservato in casa per tanto tempo o i  liquori con l'etichetta di venti anni fa ecc.).
E' notevole la cura nei dettagli, ma non diventa mai claustrofobica.
Ho trovato carini i portatovaglioli e la biancheria da tavola scelti.

E poi passiamo al contenuto: il cibo.
Le pietanze ordinate sono state: il tortino di cavolfiore con fonduta e la pasta fritta con il prosciutto crudo come antipasti.
I secondi: lo stracotto pisano e il baccalà alla livornese.
Tutto di qualità e perfettamente cucinato e presentato.
Per finire: un dolce alle pere aromatizzato alla cannella, caldo e gustoso.
Scoperta notevole i liquorini segnalati sul menu.
Piccola parentesi che mi sento di dover aprire: non se ne può davvero più dei ristoranti che dispongono solo di qualche amaro e di limoncello; svecchiatevi per favore!!!
Chiusa questa veloce polemica, ribadisco che sono rimasta particolarmente contenta nel poter provare tre liquori diversi dal solito: l'amarancia, la china (che andava tanto prima nei bar) ed un liquore a base di vaniglia.

La cena è stata sicuramente piacevole per tanti motivi: la compagnia e la conversazione in primis, tante risate e tanti discorsi interessanti. Ma senza dubbio all'Osteria da Cencio mi sono trovata a mio agio, ho mangiato bene ed ho gradito l'ambiente. Va aggiunto poi che il ristoratore nel servirci è stato molto cortese.
Unicissimo neo: l'ambiente andava un po' riscaldato.

Quella sera mi sono accorta che non c'erano molti commensali. Certo Cascina non è una metropoli, il ristorante inoltre è aperto solo da febbraio scorso...ma inevitabilmente mi viene un po' di tristezza a pensare a tanti locali privi di qualità e ciononostante zeppi di gente, che riescono ad andare avanti senza meriti sebbene i tempi e la situazione economica non mettano di buonumore.

Perciò mi auguro con tutto il cuore che questo ristorante continui la sua strada con successo e mantenendo la sua ottima offerta e la stessa cortesia.




venerdì 29 ottobre 2010

LONDON EYE VISTA DAL BASSO E UNA CENA "ORGANICA"

Visto che qualche giorno fa ho inaugurato la mia rubrichetta My London Guide dove ho raggruppato i miei precedenti post su Londra, non potevo farvi mancare qualche nuovo suggerimento sulla capitale inglese.

Nella mia ultima incursione ottobrina, Londra è riuscita come sempre a regalarmi qualcosa di nuovo, ovvero un traghetto, una vista della Ruota [London Eye] e di tante altre bellezze cittadine dal basso- prospettiva Tamigi.
Vado a spiegare: per raggiungere casa di un amico a Canary Wharf mi sono servita, anzichè della metropolitana, del traghetto che- nel mio caso- partiva da Embankment
Non si tratta di una sorta di turistico Bateau Mouche francese, studiato a bella posta per i turisti, ma di un normalisimo traghetto usato tutti i giorni anche dai pendolari, per lavoro ecc. che si può prediligere all'Underground londinese su certe tratte. Il biglietto è piuttosto conveniente e si paga un'aggiunta al ticket della metropolitana o all'Oyster (abbonamento in forma di tessera magnetica).
Quindi spostarsi da una parte all'altra della città per dovere o per normali commissioni diventa più caratteristico, potendo ammirare famosi monumenti e palazzi di Londra in una prospettiva nuova, dal basso verso l'alto, dalle acque del Tamigi in su. Ed il tutto diventa ancora più magico se si prende il traghetto di sera, come è capitato a me.
Sul mio percorso ho "incontrato" la London Eye e la cattedrale di St. Paul illuminate, l'immancabile "supposta" di Bank, il London Bridge.
Esperienza fantastica, da non dimenticare.
Posti a sedere disponibili all'esterno e all'interno.
Al di là di questo traghetto, nel caso vogliate osare qualcosa di più, c'è anche la possibilità di prenotare imbarcazioni diverse, con balli, cene e feste a bordo. In tal caso credo che l'operazione sia un tantinello più costosa!

Stesso week-end, altra sera: ho da raccontarvi l'esperienza culinaria al SAF di Shoreditch.
Definirlo un ristorante vegetariano è riduttivo......il Saf autodefinisce la sua cucina "organica" e "botanica".
Ci sono stata portata dal mio compagno che mi ha fatto una sorpresa....è infatti un localino di atmosfera, per lo più con tavolini per due, lampade molto carine, luce soffusa.

Il menu non è particolarmente vasto; noi non siamo arrivati prestissimo e quindi alcune pietanze non c'erano più- peccato!!!
Il/la cameriere/a vi darà una descrizione del piatto al momento di servirlo in tavola e soprattutto vi spiegherà che la maggior parte dei cibi da SAF non viene riscaldata al di sopra di una certa temperatura, perchè un eccessivo calore impoverisce le materie prime.
Senz'altro c'è molta attenzione nella preparazione dei piatti e nel modo di presentarli (la mia ricetta malese è stata servita in una sorta di scodella obliqua). Se tornassi indietro non ordinerei però una sola portata principale ma farei piuttosto un assaggino di più antipasti che-dalla descrizione sul menu- mi sembravano interessanti, ma che purtroppo mi son lasciata scappare.

Come vino io ho preso uno squisito Syrah, ma c'è un'ottima e vasta scelta di cocktail analcoolici, naturali ed organici e anche molto originali!




mercoledì 6 ottobre 2010

OSTERIA LA CAPRA

Sabato sera ho avuto la fortuna di scoprire un posticino originale, delizioso e soprattutto...molto buono!

La mia cena si è tenuta all' OSTERIA LA CAPRA di Reggio Emilia.
Questo ristorante ha una particolarità che lo distingue subito da molti altri: è collocato in una casa, o meglio è una casa.
E' una palazzina stretta che si sviluppa in altezza: al primo piano, giusto all'entrata, c'è un piccolo bar e da lì si accede ad una sala con alcuni tavoli; poi si sale una scala (di quelle che si possono trovare tranquillamente nelle nostre abitazioni) e si arriva al secondo piano, dove vi sono due stanzette non particolarmente grandi con altri coperti.

L'atmosfera è quella casalinga e rustica; alle pareti sono attaccati vecchi utensili. L'ambiente è gioviale e fa sentire subito a proprio agio.

La proprietaria ha un aspetto combattivo ed è in prima linea assoluta nella gestione dell'osteria, ma - dietro quella sua apparenza ruvida- si nasconde in realtà una donna che sa essere molto simpatica (questo a patto che non le si rompano eccessivamente le scatole!!)

Altra nota originale e molto carina de La Capra è il menu, non solo in termini di contenuto, ma persino in termini grafici, perchè disseminato di citazioni. Vi capiterà probabilmente- come a me- di perdervi nella lettura dei vari aforismi e dimenticare per un attimo che dovete ancora ordinare.
Ma poi con facilità verrete riattratti dalle bontà offerte dalla cuoca.

Un altro punto fermo del ristorante è quello di non offrire piatti di carne.
Per una carnivora come me all'inizio è stata una spiacevole scoperta (menomale che chi mi ci ha portato me lo aveva anticipato per evitare la mia delusione!). Ma devo dire che le pietanze previste dal menu sono così sfiziose, che viene compensata anche l'assenza della carne.
Presenti invece piatti di verdure, per vegetariani e non, messi in risalto in una sezione ad essi dedicata e simpaticamente denonimata: Oasi Verde.
La mia scelta, per darvi un'idea dell'offerta culinaria, è caduta su:
- Crepes ai carciofi
- Cappelle di funghi gratinati
- Croccantino con cioccolato fuso
...e per finire un ottimo Verduzzo del Friuli ottimo! da pasteggiare con il dolce

Segnalo anche per bontà le crepes a funghi ed erbette ed i carciofi con mozzarella fusa.
In molti piatti viene usato l'ingrediente magico della zona, ovvero: il parmigiano reggiano. Ricordiamo che l'Emilia Romagna ne è la culla.

Se alla fine di questo post vi starete chiedendo qual è il costo di questa delizia&meraviglia, sappiate che il conto sarà molto sottile.

Una dimostrazione di come si possa fare una buona ristorazione a prezzi ragionevoli.

Se vi capita di passare dalle parti di Reggio Emilia il giovedi sera, sappiate che per qualche settimana anche questo ristorante, come altri della zona, partecipa all'iniziativa: SAPORI D'AUTUNNO.
Ovvero verrà messa in tavola una cucina con materie prime del territorio e tipiche di questa stagione, a costi contenuti.
Provate...e poi mi saprete dire.....



giovedì 22 luglio 2010

COSTA AZZURRA- SECONDA PARTE

Cannes- Seconda parte: Avendo affrontato la questione del pernottamento, procedo a darvi una dritta per quanto concerne la ristorazione, indicandovi un indirizzo particolare a Cannes dove vi sentirete a vostro agio, vi concederete una buona pausa di relax e mangerete benissimo.
Sto parlando del ristorante: Gaston & Gastounette.

La posizione è fantastica, perchè è situato al porto. Dunque è molto facile da trovare, in più è vicino a tutti gli alberghi del centro, alle vie dello shopping, ed è un buon punto di partenza per successive destinazioni marine.

L'ambiente è molto luminoso grazie alle vetrate che affacciano direttamente sul porto e sul mare.
Una nota di merito all'arredamento: poltroncine, sedie e divanetti con seduta in Ecopelle e che con schienale viola in velluto con arabeschi. Nell'insieme l'impressione è quella di un ristorante chic; ma vi accorgerete con piacere che è un posto elegante ma al contempo senza troppi fronzoli, in cui ci si sente a proprio agio e che può essere ideale tanto per un pranzo di lavoro che per occasioni più intime.
Le dimensioni del locale sono giuste ed altrettanto dunque lo è il numero di tavoli. Inutile dire comunque che è necessaria la prenotazione, soprattutto ora che siamo nel pieno dell'alta stagione.
Per finire il discorso arredamento, ho trovato particolarmente di effetto le due scale in fondo al locale: da lì si accede alla balaustra del piano superiore, dove si trovano le toilettes.

Veniamo ora invece al punto di forza di Gaston&Gastounette, ovvero alla cucina.
Il menu prevede pietanze sia di carne che di pesce, ma se vi piace, vi consiglio assolutamente il pesce.
Non solo la varietà del menu è eccezionale, ma le materie prime sono freschissime.
Mi stavo quasi "commuovendo" (scherzo!) per il mio trancio di tonno grigliato, condito solo con olio e sale: era semplicemente stupendo, delicato e ottimo!! La porzione era un po' grandina per me, alla faccia dei ristoranti minimal e sperimentali dove ti portano un nocciolo al centro del piatto!!
Must di Gaston et Gastounette da non perdere assolutamente: la Soupe de Poisson, che vi verrà servita con una cremina a base di maionese - a parte- e dei crostini.
Oltre al tonno grigliato di cui vi ho già detto, vanno menzionate le sardine grigliate e les deux poissons al vapore con accompagnamento di verdurine. E per finire secondo me dovete concedervi una bella palette di sorbetti: tre di gusti differenti o tutti allo stesso gusto.
Peccato non potervi parlare della carta dei vini, ma in questa circostanza mi sono astenuta, ripiegando clamorosamente sull'acqua.

Quello che vi ho scritto è solo un piccolo esempio delle pietanze offerte...a dir la verità ci sarei tornata volentieri per testare altre cose. La carta lascia parecchia scelta.

A questo punto vi chiederete quanto venga a costare un pranzo da Gaston...ed è qui la sorpresa più grande:
in tre persone, mangiando antipasto e secondo+ 1 sorbetto+caffè+2 bottiglie di acqua abbiamo speso solo 85 Euro totali!!!!!! Quando la sera prima, in un qualsiasi bistrot vicino alla croisette si era speso 50 Euro a testa per mangiare- tra le altre cose- un foie gras parecchio deludente!!
I prezzi di ogni singola pietanza da Gaston non sono certo bassi, ma ci sono anche delle formule menu con gli stessi identici piatti, che sono molto convenienti. Naturalmente in questi casi il ruolo decisivo (in termini di conto finale) lo ha il vino!!

Ce ne dovrebbero essere di più di posti così!!
 


mercoledì 30 giugno 2010

SIGNOR MIMMO- PISA

Chi conosce un po' Pisa e ci è stato qualche volta in passato, sa che in via Cavalca, vicino alla Facoltà di Giurisprudenza La Sapienza c'è sempre stato un ristorante di nome Il Campano.

Ultimamente invece le cose son cambiate, e se si passa per le caratteristiche (quanto talvolta maleodoranti) viuzze del centro storico di Pisa ci si trova davanti il: Signor Mimmo.

Per quanto riguarda gli interni del ristorante, devo ammettere di non avervi potuto prestare sufficiente attenzione, essendomi accomodata nella piccola distesa esterna (dove per "distesa" intendo il quadrato di spazio sul marciapiede di cui possono usufruire numerosi bar e ristoranti del centro per la stagione estiva)....
Avendo però attraversato velocemente la saletta per andare alla toilette, posso dire che quello che ho sbirciato internamente mi è sembrato piuttosto armonioso ed accogliente.
Una lode speciale va fatta ai gestori per la stanza da bagno (seppur unisex- cosa che in generale non gradisco), che a differenza di tante toilettes di ristoranti vuote e tristi, presenta un minimo di arredamento e viene resa un po' più piacevole dalla presenza di qualche fiore e di qualche essenza.

Sono giunta dal Signor Mimmo con amici, che la ritengono una "trattoria dove si mangia bene al prezzo giusto".
Dopo essserci stata, concordo anch'io sulla definizione. Anche se-mio malgrado- ho qualche appunto da fare.
Ma andiamo con ordine: il menu non è privo di spunti interessanti. Quella sera è stato prediletto da me e dai miei accompagnatori il pesce, quindi non posso esprimermi sulle pietanze di terra.
Tuttavia- può darsi che fosse la serata sbagliata- alcuni (e non uno solo!) dei piatti richiesti non erano disponibili. Alla fine sono stati consumati: cavatelli alle cozze, baccalà al forno con contorno di insalata [anzichè di pomodori] baccalà alla livornese [ovvero fritto, col sugo e polentine fritte] e dolce al cioccolato.
Il tutto buono, nulla di negativo da dire in proposito se non - ahimè- sulle porzioni.
Non sono certo una persona che fagocita grandi volumi, ma (insomma!) mi sono ritrovata nel piatto due pezzetti di baccalà al forno minuscoli con 2 foglie di insalata. Quindi merito per la qualità, ma demerito per la scarsezza.
Anche del dolce, che non ho assaggiato personalmente, mi è stato detto che era buono.

Insomma una serata piacevole dal punto di vista culinario (oltre che per la compagnia, ovviamente).
 Vi consiglio dunque il Signor Mimmo, sebbene abbia l'intenzione- quando potrò- di visitarlo nuovamente per  testare altre pietanze e per farmi un'idea più completa sulle sue potenzialità.



lunedì 12 aprile 2010

MYKONOS

Sabato la temperatura era così elevata (almeno nella mia zona) ed il sole splendeva così sicuro e alto nel cielo, che sembrava arrivata finalmente la bella stagione.
Ma ieri...il disastro più totale: pioggia, vento, tuoni, fulmini e soprattutto il freddo odioso che è stato predominante in tutti in questi mesi. E che evidentemente proprio non se ne vuole andare.

Se anche voi avete voglia di mare, sono qui per suggerirvi una isoletta greca dalle acque pulitissime, molto ospitale e carina: MYKONOS.

Il primo consiglio- che è valido in realtà per molte località di mare in estate- sarebbe quello di andare a Mykonos non in altissima stagione, evitando dunque il mese di agosto. Se ciò non fosse possibile, partite comunque, perchè è difficile che Mykonos vi deluda.

E' chiaro che in giugno e in luglio non tutti i locali sono aperti, ma potrete evitare le orde di adolescenti che vi si riversano in agosto.

Purtroppo Mykonos- questo va detto- non è più come tanto tempo fa, quando solo pochi la conoscevano e quando era diventata la meta preferita per un turismo "alternativo" e di qualità. Il turismo di massa è arrivato anche qui, ed ha modificato per lo più il carattere esclusivo dell'isola, così come è successo per es. ad Ibiza.

Ciononostante la bellezza della natura è rimasta intatta, così come la bellezza del suo mare e delle sue spiagge e l'ottima qualità del cibo, nonchè il livello dei servizi turistici e delle facilities offerti.

Mykonos si può girare tanto in motorino (così come ho fatto io al primo soggiorno) quanto in macchina (opzione da me scelta la seconda volta che ci sono stata).
L'auto dà naturalmente la possibilità di visitare spiagge un po' più lontane- fuori dal circuito di quelle più conosciute e che vale davvero la pena di vedere.

Tra le spiagge famose (che in agosto sono diventate purtroppo meta di un turismo troppo di massa) ci sono: Paradise e Super Paradise.
Tra le 2 quella che senza dubbio non potete non vedere è Super Paradise.
Se ci arriverete in motorino, sarete senz'altro spaventati dalla lunga discesa che vi attende per arrivare al mare. Ma più andrete avanti e più sarete invogliati a scendere perchè il panorama che si può ammirare dall'alto vi farà già capire quanto questo luogo sia spettacolare.
Vedrete dall'alto il mare come un piccolo triangolo ritagliato tra imponenti rocce e il mare infrangersi su una spiaggia dalla sabbia bianca.
Quando poi potrete finalmente tuffarvi sarete deliziati dalla limpidezza delle sue acque.
Super Paradise è inoltre una di quelle spiagge di Mykonos dove verso le sei del pomeriggio si accende la festa.
Anche le feste non sono più quelle di una volta purtroppo, ma Super Paradise per lo meno non è stata ancora ignobilmente invasa come la spiaggia di Paradise.

In realtà a Mykonos ci sono tante spiagge meno battute ma splendide, e ce ne è davvero per tutti i gusti: per chi vuole prendere il sole in déshabillé, per chi è amante delle zone un po' più selvagge ed appartate, per chi predilige invece tutte le comodità possibili e vuole magari praticare qualche sport acquatico e così via.
Lì dove sono presenti strutture e facilities, il costo di ombrelloni e sdraio rimane sempre piuttosto contenuto. Niente a che fare con le mega cifre sparate sui litorali italiani!!!!!

Alcune delle spiagge particolarmente belle e da visitare che mi vengono in mente: Elia, Kalafatis, Aghios Ioannis, Platys Yalos.....
Qui alcune foto sparse catturate sull'isola:











Per quanto riguarda la cucina invece ho due indirizzi molto buoni da darvi per andare a mangiare dell'ottimo pesce. Si trovano entrambi in centro città, dunque sono facilmente raggiungibili a piedi, se avrete l'albergo in zona (fidatevi: la città è un'ottima scelta per l'alloggio, non distante da molti posti bellissimi e allo stesso tempo comodo per uscire la sera e frequentare ristoranti e localini del centro).
 Il primo ristorante è: la taverna KOUNELAS.
Potrete mangiare sia dentro che in terrazza. Se ordinate il pesce lo andrete a scegliere personalmente dalla vasca e...udite udite...ve lo peseranno dinanzi agli occhi, dandovi già un'idea di quanto spenderete! Ottime tutte le pietanze, naturalmente freschissimo il pesce e per deliziarvi alla fine del pasto vi offrono il liquore produzione locale dell'isola, in simpatiche bottiglie, di forme svariate....ma non voglio rovinarvi la sorpresa!

L'altro indirizzo è storico: è la taverna NIKOS ed ha i suoi tavolini su una piazzetta proprio al centro di Mykonos, quindi mentre voi mangerete ci sarà gente che vi passerà abbastanza vicino, magari guardando cosa avete nel piatto. Ma funziona così...e poi l'atmosfera è così amichevole e conviviale, che non ci farete più caso dopo un po'.
Anche alla taverna Nikos si mangia un ottimo pesce; le porzioni sono abbondanti e non rimarrete affatto delusi, anche se i prezzi qui sono un tantino più alti. Si pagano di certo il nome e la fama del locale.




mercoledì 3 marzo 2010

RICCIONE E MISANO ADRIATICO- UN CAFFE' ED UNA GRAN CENA

Allora rieccomi...un po' danneggiata e stropicciata, ma ci sono.....
e sono tornata per parlare di un posto, che- nonostante i suoi difetti e la fama per certi aspetti negativa- mi ha lasciato sempre bei ricordi e mi ha regalato dei soggiorni spensierati: RICCIONE.

Quello che mi ha stupito la prima volta che ci sono stata, dissipando tutti i pregiudizi che avevo anche a causa della giovane (ma neanche tanto) età di allora, è che Riccione è una città poliedrica, destinata ad un bacino di utenza ampio e variegato.
Ovvero è diventata- e lo era soprattutto negli anni passati- la città del divertimento per giovani e giovanissimi- data la sua presenza capillare di locali e discoteche; ma è stata per un bel pezzo ed è tuttora meta del turismo straniero di qualsiasi età e soprattutto di quello proveniente dalla Germania. Infine è amata dalle famiglie, che ne affollano i vari residences o che l'hanno eletta la sede della loro casa al mare o seconda casa che dir si voglia.
Essendo cresciuta in una città di mare, non posso certo dire che a Riccione si vada per le acque blu e limpide e neanche per le ampie spiagge- visto che gli stabilimenti e gli ombrelloni sono tutti pressochè sovrapposti l'uno all'altro.

                                                             (Foto tratta da Internet)


Ma passare qualche giorno in questa località della Riviera Adriatica mette sempre di buonumore; ognuno vi scoprirà una ragione per tornare: chi per farsi vedere nello "struscio" di viale Ceccarini, chi per la musica e le serate della Villa delle Rose o del Cocoricò, i più piccoli per le mille sale da gioco e per le giostre, altri per l'Acquafan e così via.

Beh, se avrete voglia anche voi di girare per le strade pulite ed ordinate di Riccione, potreste fermarvi a fare una sosta per un'ottima colazione o per un aperitivo al CAFFE' PASCUCCI o PASCUCCI SHOP.

Mi ricordo di esserci stata la prima volta quando ancora non aveva la forma attuale: la struttura e l'arredamento interni erano vecchiotti e lo si notava.....
Uno o due anni dopo stentavo a riconoscere il posto: interni a vista grazie alle ampie vetrate sia al piano superiore che a quello inferiore, parquet, poltroncine molto design, il candore dei rivestimenti bianchi, la sfilza di cuscini bianchi, rossi e neri.
Ci troviamo in posizione centrale, anzi centralissima: in via Parini.
E sono sicura che rimarrete contenti: i cocktail che fanno al Pascucci sono speciali e vengono serviti con guarnizioni molto appetitose.
Io lo preferisco al Caffè del Porto (un altro Indirizzo canonico per l'aperitivo a Riccione), che mi è sempre sembrato un po' più pretenzioso, ma comunque sono gusti....
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Non lontano da Riccione si trova MISANO ADRIATICO.

Misano Adriatico è sinonimo per molti di Autodromo Internazionale, per altri della discoteca Echoes (che ora non è più in quella sede) e che nel 2000 regalava delle serate fantastiche con il suo privè Village.....

A Misano ci sono stata di recente ed ho scoperto un ristorante che vi darà delle soddisfazioni se volete mangiare del buon pesce e trovarvi in un'ottima location.
Il posto in questione si chiama: Le Vele e si trova sulla Litoranea Sud.
E' composto da due piani, quello superiore non particolarmente ampio, ma attrezzato anche con tavoli per gruppi. Dalle grandi vetrate si può godere il panorama del mare; il ristorante si trova infatti proprio al livello della spiaggia. Io ci sono stata in inverno, ma posso immaginare che d'estate le vetrate vengano aperte, essendoci all'esterno una pedana in parquet, e che si possa godere ancora meglio della favorevolissima posizione.
Se avete voglia di pesce vi potete sbizzarrire: io ho apprezzato tanto gli antipasti di mare freddi che quelli caldi e anche tra i primi ed i secondi ci sono pietanze davvero sfiziose. E poi potete irrorare il tutto con vini bianchi come la Falanghina o il Lacryma Christi [da ricordare che non sono della zona, bensì due ottimi vini campani].
I piatti sono preparati e serviti in maniera impeccabile ed in generale il servizio è puntuale e discreto.
Per quanto riguarda il conto va considerato che si tratta pur sempre di un menu a base di pesce e per lo più freschissimo; mi sento comunque di poter dire che siamo in linea con i prezzi odierni, quindi non ci troveremo alla fine della cena dinanzi a richieste esagerate.



venerdì 5 febbraio 2010

ISOLA D'ELBA E...UN GALLO...!

Mentre qui non fa altro che piovere, noi oggi andiamo....all'ISOLA D'ELBA.
In realtà non ci sono mai stata quando era caldo caldo e si poteva fare il bagno, bensì in bassa stagione, quando arrivano i primi teporini e non si trova ancora in giro l'affollamento dei mesi di punta.

Prima cosa da dire- soprattutto a chi non c'è mai stato: l'isola non è affatto piccina. Quindi è assolutamente indicato partire con l'auto a bordo del traghetto e godersi tutte le varie località che compongono questo paradiso naturale, ovvero: Portoferraio, Campo nell'Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Rio Marina e Rio nell'Elba.

Io ho scelto di soggiornare a Marciana, anzi a dire il vero in una località che si chiama S. Andrea e che lascia davvero a bocca aperta per la sua bellezza.
Il mare qui è cristallino, le sue acque sono di un colore cangiante blu-verde da cartolina e la vegetazione è a dir poco rigogliosa e varia. La zona è ideale non solo per bagnarsi e stendersi al sole sulla morbida sabbia (contornata da rocce), ma anche per fare lunghe passeggiate in cui ci si scoprirà inebriati dal profumo di rosmarino, salvia e tantissime altre piante.
La bellezza di quest'isola è proprio questa: offre possibilità di svago ad ogni genere di turista, perchè vi si trova tanto il mare, quanto la collina, la pace della natura ma anche il divertimento dei locali.

A Marciana in località S. Andrea c'è un posto delizioso dove ho avuto la fortuna di alloggiare; è l' HOTEL IL GALLO NERO.
L'albergo non dispone di moltissime camere, ma è davvero una gioia per gli occhi, perchè è curato nei minimi particolari, colorato e armonioso. Ogni camera è ispirata ad un colore diverso e richiama il nome di una pianta. La mia camera, seppur in posizione laterale, si affacciava sul mare oltre che sulla piccola piscina rotonda dell'albergo (che però non ho potuto testare viste le temperature non ancora estive all'epoca del mio soggiorno).
L'albergo dispone anche di stanze dislocate al pian terreno, che sono quasi come piccoli cottages,ma- ditemi quello che vi pare- io non rinuncerei mai a quella magnifica vista sul mare la mattina appena sveglia.

Un'altra parte sorprendente del Gallo Nero è il giardino di proprietà che declina verso il mare.
Più che un giardino sembra un vero e proprio parco disseminato di piante di ogni genere, da quelle ornamentali alle piante aromatiche, come per l'appunto il rosmarino.
Passeggiando ci si imbatte anche nell'orto dell'albergo con i suoi prodotti biologici, e così, tra l'odore dei limoni e la fragranza delle rose, si scende a poche traverse di distanza dalla spiaggia.

L'albergo è dotato anche di un ristorante, ma non saprei darvi pareri in merito perchè ho sempre mangiato fuori, in qualche ristorante dell'isola, un po' perchè mi piace girare e non stare troppo ferma in hotel e in secondo luogo perchè in quel periodo dell'anno la cena iniziava e si concludeva troppo presto per i miei orari "spagnoli". Non so se d'estate gli orari vengono prolungati...spero di sì, almeno tornati dal mare si ha tempo persino di concedersi il lusso di una doccia!
Per quanto riguarda i prezzi, in bassa stagione abbiamo trovato un'ottima offerta. In agosto però le tariffe si impennano e un posto così non è certo di quelli a più buon mercato. Se si deve soggiornare una settimana forse diventa un po' proibitivo...ma sicuramente tutto dipende dai punti di vista, o no?

A proposito di ristoranti io mi sono trovata benissimo a: LA CARRETTA, ubicato in Loc. Magazzini a Portoferraio. Ristorante in un certo senso per famiglie e gruppi, visto il numero di tavoli, gli spazi e il menu che offre anche una buona varietà di pizze. Ogni tanto in qualche angolo c'è qualche tavolino per le "povere" coppie e- vista l'offerta gastronomica del posto- va provato. Io ci ho mangiato del pesce freschissimo. Gli antipasti sono davvero golosi e le cozze erano di un colore, un sapore e un aspetto che si ricordano anche a distanza di tempo.
E poi mi sento di consigliare vivamente il ristorante da LUCIANO a Scaglieri, nel Golfo della Biodola. Ovunque voi abbiate deciso di soggiornare sull'isola, vi sprono ad armarvi di cartina e a scovarlo. 
Il panorama è meraviglioso; il ristorante è proprio sulla spiaggia. Io in bassa stagione ho mangiato dentro, ma anche visto dall'interno e dalla finestra il Golfo è romanticissimo e suggestivo.
Questo sì che è un posto indicato per una cena di coppia; ma non preoccupatevi: ci sono anche tavoli per gruppi.

Ed infine- se siete amanti del buon vino- non dimenticatevi di farvi un giro in qualche cantina e di assaggiare soprattutto i bianchi dell'Elba.
L'isola è famosa in particolare per il suo moscato e per l'aleatico.

C'è un'ultimissima cosa da dire: i gatti all'Elba sono tanti e bellissimi!
Ciao mici dell'Elba. A presto

martedì 2 febbraio 2010

BRUXELLES: CONSIGLI PER MANGIARE E DORMIRE

Altro viaggio, altra città, altro albergo...
Se non ci siete mai stati e avete voglia di trascorrere un week-end in qualche interessante città in Europa, prendete in considerazione Bruxelles!
La città è molto carina e ci sono svariate cose da vedere: non starò qui a farvi l'elenco di tutte le sue attrazioni, che potrete trovare senza difficoltà su una buona guida.





Vi voglio dare invece una dritta per soggiornare in maniera comoda in un bell'hotel centrale: sto parlando del Novotel- una catena molto conosciuta che trovate anche in altre nazioni.
In centro a Bruxelles ci sono 2 Novotel: quello dove sono stata io è il Centre Tour Noire.
La posizione è fantastica, perchè in pochi minuti a piedi potrete raggiungere la Grand Place.
E l'albergo offre tutte le comodità:
innanzitutto- se avrete la fortuna di capitare ad un piano alto- godrete di una bella vista sulla cittadina.
Le camere matrimoniali dell'albergo sono ampissime, dotate di tutti i confort, arredate in stile moderno e con tutti quei piccoli accorgimenti che mettono subito a proprio agio: dal televisore di ultima generazione al set cortesia caffè/thè, al rullo per la pulizia delle scarpe nel corridoio ecc.
La camera che mi è stata assegnata era dotata di vasca con combi-box, ossia vasca con cabina e colonna doccia: sistema molto comodo perchè la mattina quando si ha fretta si può optare per una veloce doccia e al rientro alla sera invece ci si può coccolare con un bel bagno rilassante.

Vero fiore all'occhiello dell'albergo poi è la sua area wellness con il centro fitness, l'hammam e l'idromassaggio. Quando accedete alla reception gettate subito uno sguardo al piano inferiore e sarete deliziati dalle due vasche attorniate da finte rocce e corredate da getti d'acqua. Avrete immediatamente voglia di andare ad immergervi! Purtroppo gli impegni di lavoro non mi hanno permesso di approfittarne, ma io e mia sorella ci siamo ripromesse di tornare al Novotel- dove siamo state davvero bene- e di non perderci il Centro Benessere la prossima volta....

Per quanto riguarda i prezzi: non è un hotel economicissimo perchè soprattutto durante la settimana fa da base per i viaggi di lavoro.
Come molti degli alberghi frequentati per business però ha la particolarità di costare meno nel finesettimana. Quindi se andate a dare un'occhiata al sito http://www.novotel.com/ [cercando il riferimento Centre Tour Noir di Bruxelles] potreste trovare per le notti del venerdi e del sabato offerte comprese tra gli 85 ed i 100 Euro.....per una camera doppia!
e per un albergo così confortevole e centrale è davvero un prezzo ottimo!!!!

Adesso un veloce consiglio per quanto riguarda la cena: il ristorante si chiama T' KELDERKE e lo troverete proprio in fondo alla Grand Place.
Si tratta di un ristorante- cantina tradizionale dai soffitti bassi, dove servono la tipica cucina belga.
A questo proposito saprete probabilmente che in Belgio spopolano le cozze con les frites (ovvero le patatine fritte), la carbonnade (spezzatino), le croquettes crevettes (crocchette ai gameberetti)...e poi avrete un'ampia scelta di birre- famose quelle aromatizzate o ai vari frutti [che però io non gradisco particolarmente]- e come dolce non potrete esimervi dal mangiare una gauffre, magari con la cioccolata. 
Al T' KELDERKE i tavoli sono molto vicini, si mangia abbondante ed il servizio è veloce e senza tante pretese. I prezzi risentono forse un po' della posizione centrale (cmq resta un ristorante dai prezzi di fascia media), ma d'altra parte è una gioia per gli occhi- finito di mangiare- risalire le scalette del ristorante e trovarsi di fronte lo scenario della Grand Place illuminata.

Se invece vi capiterà di mangiare il pesce al ristorante Les Crustacés, sappiate che le cozze che propongono non ci hanno convinto poi di tanto...non cattive, ma piuttosto prive di sapore. Peccato, perchè il ristorante è gradevole, ci tiene ad avere una certa apparenza e anche il servizio è abbastanza accurato. Però noi dobbiamo essere capitate in una serata un po' particolare, dal momento che abbiamo assistito ad una lite tra il cuoco e la (forse) proprietaria o (forse)  maitre di sala. Non è qualcosa che depone a favore della professionalità del personale...ma poichè la situazione è rientrata abbastanza in fretta senza degenerare, possiamo dire che l'episodio è stato più divertente che imbarazzante e va a far parte di quelle stranezze che a volte accadono in viaggio e che si riportano a casa in valigia col sorriso.