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venerdì 14 dicembre 2012

GREEN PARK TIRRENIA

La giornata decisamente fredda fa venir voglia di essere coccolati e coccolarsi, di immergersi in una bella vasca da bagno con acqua bollente, attorniati da candele accese e inebriati dal profumo delle essenze.

Un posto dove mi piace andare di tanto in tanto e dal quale si esce rigenerati e rilassati è il Centro Benessere del GREEN PARK di Tirrenia, cittadina sul mare, in Toscana non lontana da Pisa.
Il Green Park è un Hotel & Resort, ma la sua SPA è aperta anche ai non- ospiti dell'albergo.

Pratica degli orari molto comodi perchè è aperta in molti giorni fino alle 21.00.

Il personale è professionale e cortese e vi accoglierà spiegandovi come funziona il centro e dotandovi gratuitamente di asciugamano (mentre potrete acquistare quello che vi serve a scelta tra: cuffietta, ciabattine ecc.)

Il Green Park offre: una piscina interna di acqua calda dotata di varie nicchie idromasaggi e colli di cigno (spruzzi alti di acqua per "massaggiare" in particolare collo, spalle e braccia). Ai bordi della piscina numerose sdraio, dove godersi un po' di relax guardando il giardino dell'Hotel.

Poi c'è la parte della sauna (uomini e donne separati); qui una vaschetta di acqua fredda per riattivare la circolazione di piedi e gambe.

L'area del bagno turco invece è comune per maschi e femmine e vi si accede dalle rispettive zone sauna.
Infine si hanno a disposizione le docce cromo- ed aroma- terapiche.

Non può mancare ovviamente la vera e propria saletta relax, dove gustare una tisana calda e zuccherosa.

Nella tariffa del Centro Benessere (all'incirca 30 euro a testa) non rientrano naturalmente i trattamenti estetici che hanno un costo a parte.

Al piano superiore del centro un'attrezzata palestra, che si affaccia sulla piscina.

Scrivere questo post mi ha fatto venire voglia di andare a fare un tuffo nell'acqua calda e spumosa......

mercoledì 21 novembre 2012

LA PIZZA DE LA MANGIATOIA, E NON SOLO LA PIZZA

Se vivete a Pisa ed ancora non l'avete scoperta, o se siete semplicemente di passaggio nella cittadina toscana, vi consiglio la pizzeria La Mangiatoia, in zona Cisanello, dietro Media World.

La palazzina in cui si trova la pizzeria non è un granchè. L'ambiente interno de La Mangiatoia invece è confortevole e diviso in tre spazi diversi: la tettoia fuori per i pranzi e le cene estivi, la parte più grande del locale all'interno- dove si trova il forno a legna- ed una stanzetta in fondo più appartata per una cena di coppia o per conversare meglio.

Il locale è sia pizzeria che ristorante; vi verranno portati due menu diversi: uno con la lunghissima lista delle pizze e l'altro con un'ampia scelta di antipasti, primi, secondi e contorni.

La pizza è molto buona: sottile, croccante e.....fantasiosa (vista la miriade di ingredienti diversi che utilizzano).
Per quanto riguarda le altre pietanze, essendo stata più di una volta in questo posto, negli ultimi tempi, ho potuto provare:

- il cinghiale in salmì
- le crespelle parmigiano e funghi
- i funghi porcini fritti
- la paella

Quest'ultima ha - come forse sapete- un tempo di preprazione un po' più lungo rispetto ad altri cibi (almeno una ventina di minuti- mezz'ora). Per evitare lunghe attese il personale del ristorante consiglia di ordinarla telefonicamente, al momento della prenotazione del tavolo, anche solo qualche ora prima. In tal modo quando arriverete a La Mangiatoia, troverete la vostra fumante paella ad aspettarvi. La quantità è molto abbondante: perciò conviene sempre ordinare una porzione in meno (per quattro persone è sufficiente una paella per tre).
Non lasciatevela scappare, è molto gustosa!

Anche tutti gli altri piatti che vi ho elencato mi hanno convinta: penso che sia una cucina genuina e ben realizzata migliore di quella di altri ristoranti più pretenziosi.
Inoltre i prezzi non sono affatti esagerati e - durante la settimana - si possono sfruttare alcune convenienti promozioni. Per un periodo, infatti, è stato possibile ottenere uno sconto (mi sembra del 20%) sui primi ed i secondi ordinati nei giorni feriali. E sul menu avevo letto che ci dovrebbero essere delle agevolazioni per chi vi si reca a pranzo.  
Dunque non solo buono, ma anche onesto ed attento alle tasche!





martedì 2 ottobre 2012

NOVITA TOSCANE

....Mi piacciono le novità, i nuovi locali da scoprire, le idee innovative, quello che evolve....

Oggi vi racconto due novità toscane a livello di ristoranti:

-La prima riguarda un'osteria nel centro di Firenze, di cui per il momento ho solo sentito parlare e che non ho avuto ancora modo di provare.
A dispetto del nome un po' forte: "L'è maiala" (toscanismo per dire: è dura!) questo posto è molto all'avanguardia. E lo è perchè propone agli avventori che lo desiderano un metodo di pagamento alternativo al canonico denaro: il baratto.
I corrispettivi più graditi in cambio del pranzo o della cena sono i prodotti alimentari biologici, ma ho sentito che vengono valutate anche le offerte di altri servizi (ore di equitazione gratuite, pezzi di antiquariato ecc.). Il tutto va stabilito previamente al momento della prenotazione (si può anche decidere di non avvalersi del baratto).
E' chiaro che - quanto offerto- deve corrispondere al valore del pasto.

Spero di poter testare l'osteria al più presto e che la qualità della cucina sia al livello della novità!

- La seconda chicca riguarda invece un ristorante/pizzeria di Pisa (peraltro molto buono) La Panacea, dove hanno introdotto il sistema del: BYOB.

E cosa sarebbe il BYOB? L'acronimo inglese sta per: BRING YOUR OWN BOTTLE (porta la tua bottiglia) e permette all'avventore del locale di portarsi la propria bottiglia di vino da casa. Questo fa sì che si ottengano contemporaneamente tre fini: abbassare il costo della cena, potersi concedere magari un pasto fuori in più e bere un vino di qualità che si ha a casa o che ci è stato regalato o di cui ci possiamo approvigionare ad un prezzo minore rispetto a quello praticato dai ristoranti.
C'è solo una clausola: il BYOB vale solo nel caso si mangino un secondo (di carne e di pesce), non se si ordina la pizza.

Entrambe le novità toscane parlano di un'Italia e di un mondo che sono cambiati e che stanno cambiando a causa della crisi. Ma anche i fenomeni politici e sociali negativi riescono a produrre trovate d'ingegno e belle inziative!


giovedì 10 maggio 2012

LE REPUBBLICHE MARINARE

...Non spaventatevi, non vi voglio tediare con la storia delle Repubbliche Marinare, bensì parlarvi di un ristorante di Pisa.

E' un altro suggerimento che aggiungerò alla mia nuova rubrica - che vi ho annunciato qualche giorno- fa: I ristoranti in Toscana. La trovate nella parte destra del mio blog. Spero possa esservi utile una delle recensioni proposte se state ricercando un ristorante in questa regione.

Le Repubbliche Marinare è un posticino non particolarmente grande, ma con un'ambientazione molto intima ed elegante.

La prima stanza ad accogliervi è un piccolo ingresso, con una scrivania, una lampada da lettura, degli scaffali con bottiglie di vino; e questo conferisce di già al locale un tocco chic.

I tavoli non sono moltissimi, come vi dicevo; infatti - pur avendo prenotato alcuni giorni prima- sono andata a cena al secondo turno (21.30). Il locale riscuote successo!
Per ovviare a ciò basta premunirsi con la prenotazione ancor prima di quanto abbia fatto io.
Su ogni tavolo troneggiano una candela ed un fiore fresco (non so in inverno come si regolano, ma in questo momento non poteva non mancare una bella rosa rossa).

Appena arrivati vi porteranno oltre al menu la consueta lista vini, che però è.....un vero e proprio libro.....! Sarebbe interessante sfogliarla tutta ma si arriverebbe alla fine della cena senza aver conversato minimamente con il proprio accompagnatore o la propria accompagnatrice. Comunque questo la dice lunga su quanto sia fornita la cantina del ristorante.
A proposito, le Repubbliche Marinare partecipano ad un'iniziativa che ritengo molto utile: se si è ordinato una bottiglia di vino e non si è riusciti a finirla, la si può portare a casa.

Vale un po' in generale il discorso che avevo fatto nel post sulla Doggy Bag: DOGGY BAG E LA VALLE DELL'USIGNOLO

Ovvero è molto bello vedere questa attenzione nell'evitare gli sprechi e notare che anche i ristoratori ci vengono incontro. Un po' meno etichetta e un po' più di saggezza, mi vien da dire!
Anche perchè ci sono leggi molto severe riguardo alla guida in stato di ebbrezza; i guidatori- dovendo bere pochino- preferiscono scegliere al ristorante le mezze bottiglie di vino. Non tutte le etichette però sono disponibili in mezza bottiglia, quindi si finisce sempre per accettare un compromesso.
Con questa iniziativa delle Repubbliche Marinare si ottengono tre risultati: si ordina il vino che si predilige, si è sicuri di non perdere la patente e non si spreca ciò che resta nella bottiglia!
Ma veniamo ora al clou, ovvero ai piatti!
La scelta è ampia: c'è una proposta di menu, dall'antipasto al dolce, ad un prezzo stabilito.
Oppure c'è il menu à la carte con pietanze sia di carne che di pesce.
Io e la mia accompagnatrice abbiamo mangiato dei deliziosi involtini di pesce spada affumicato, degli spaghettini alla chitarra con vongole veraci, dei ravioloni in salsa di agrumi.
Non so dirvi dei secondi, perchè volevamo tenerci leggere; ma ho visto comunque tante cose sfiziose. Tra il pesce campeggiano anche le cruditès!
I piatti sono presentati in maniera deliziosa: la salsa di agrumi dei ravioloni è stata portata in un bicchierino a parte e che faceva davvero la sua figura con questo mix di colori giallo ed arancione.
Le porzioni non sono abbondantissime, forse si potrebbe fare qualcosa in più.
Per finire abbiamo scelto un dolce meraviglioso: un cestino di pasta frolla con fragole (in questo caso- viste le proporzioni- se ne può ordinare anche uno in due).

I prezzi vanno di pari passo con la qualità dell'offerta, che è molto buona. Il servizio non è male; così come è scritto sul menu bisogna attendere per avere dei piatti espressi. 
Piuttosto c'è stato ogni tanto qualche momento di smarrimento da parte del personale che mi sarei volentieri evitata. Ma va anche detto che c'erano due tavolate impegnative. E comunque spero che sia stato solo un evento occasionale.
E per la compagnia e per il locale ho dei bellissimi ricordi della serata!







venerdì 30 marzo 2012

NUOVA ARIA PISANA

Dopo tanti anni di aperitivi e serate pisane monopolizzate dal Bazeel, e dallo storico Amaltea [che si affacciano entrambi sul Lungarno Pacinotti] finalmente da qualche anno a questa parte aria nuova in quel di Pisa.
(Non che io ce l'abbia con questi locali- poverini!- ma ogni tanto serve anche qualche alternativa!)

In ogni caso non immaginiamoci la movida della Riviera Romagnola; Pisa si conferma una cittadina tranquilla, anche se gli studenti universitari certamente la movimentano. Infatti il "chiasso" non è fatto da posti di tendenza o da strabilianti iniziative cittadine bensì proprio- per lo più nei mesi primaverili ed estivi- dagli studenti e dai giovani che si aggregano all'aperto per le vie del centro e sulle "spallette" del Lungarno.


Ciononostante negli ultimi anni è stato fatto qualche sforzo di fantasia anche a livello di locali ed ho visto nascere dei posticini interessanti:


inizio dal Braque Bistro, che è il mio preferito e che trovate recensito qui: 
BRAQUE BISTRO   


A quanto detto in quel post aggiungo che oltre alla simpatia e alla cortesia dei proprietari, è l'ottima selezione musicale ad allietare gli aperitivi e le cene del Braque. Si tratta per lo più di musica francese ed italiana di autore. A conferire la giusta atmosfera sono anche le foto (alcune in bianco in nero) disseminate per il bistrò e che gli danno quel tocco giustamente nostalgico. Non economicissimo, ma i prezzi si basano su un'effettiva qualità e sulla scelta (molto ricercata) delle materie prime.
Da provare!




Un altro indirizzo nuovo per un aperitivo o per un apericena è il SUD, sempre nel centro storico di Pisa (peraltro non lontano dal Braque); un posto giovane, gestito da giovani.
Qui l'offerta è più economica rispetto al Braque; e come suggerisce la parola tutti gli stuzzichini che vengono presentati nel menu sono legati alle tradizioni del Sud Italia e più specificamente della Calabria.
L'offerta culinaria è basata su alcuni punti fermi: taglieri, assaggini e panini. Il tutto è molto sfizioso e può essere accompagnato da ottimi e corposi vini del Sud Italia o da birre particolari. (Ho scovato anche dei liquori non usuali per il dopo-cena)
Se state cercando verdurine, insalate o un pasto leggero non è il posto per voi: qui vanno presi in considerazione i sapori forti e le calorie. Ma ogni tanto si può fare no?!
Il Sud è piuttosto piccolo di dimensioni, quindi conviene organizzarsi per andarvi sul presto o non sarà facile dalle 21 in poi trovare un tavolino libero.
Altra particolarità: si vendono ceramiche ed alcuni prodotti doc calabresi e della cucina meridionale, che è del tutto o quasi del tutto impossibile reperire presso la grande distribuzione.
Un plauso dunque all'intraprendenza giovanile: se ne ha bisogno in Italia!

L'ultimo consiglio che dispenso prima di augurarvi un buon fine settimana soleggiato riguarda un locale per il dopo-cena.
Sto parlando dell'Ex-wide, che si trova un po' nascosto in uno dei romantici vicoli del centro storico pisano, in via Franceschi 13. Si tratta di un circolo Arci, quindi si entra solo se muniti di tessera.
Chi lo ha frequentato saltuariamente può pensare di primo acchito che non sia molto distante da un disco-pub standard. Invece all'Ex-wide viene data voce a tanti tipi di musica, con un'attenzione particolare al jazz. Inoltre per ciascun giorno della settimana è programmato qualcosa di diverso. Vi consiglio di vistare il loro sito per saperne di più e per scegliere meglio a quale serata partecipare.
Ecco il link: EX WIDE PISA

E ovviamente qualsiasi performance si apprezza meglio, se al contempo si può sorseggiare un drink! Nella prima sala troverete il bar, mentre in quella attigua divanetti per stare un po' più comodi.

Adesso è veramente tutto.....che sia un bel week-end di primavera!

Bye

giovedì 26 gennaio 2012

AL SIGNOR MIMMO- PARTE TERZA

SIGNOR MIMMO- Ristorante a Pisa- via Cavalca

Per le precedenti recensioni date un'occhiata qui: Signor Mimmo-parte prima    


Cosa vi devo segnalare di diverso rispetto alle volte precedenti??!!
Le porzioni sono decisamente più abbondanti!!!! Wow! Non credo che sia merito del mio blog, ma la magia c'è stata.

E poi vado a menzionarvi delle pietanze davvero speciali che- con molto sacrificio! - ho testato di recente per voi:

l'Antipasto vegetariano che- a dispetto del nome- non è un comunissimo piatto di verdure grigliate, bensì un mix di vere e proprie delizie: un tortino ai funghi, dei pezzetti di Roquefort con pistacchi [qualcosa di stupefacente!], un trancio di torta di verdure e striscioline di peperoni e altre verdure al forno. Il tutto accompagnato dall'onnipresente cestino di focaccina e pane aromatizzato fatti in casa, che viene con generosità più e più volte rifornito!

Come aggiunta all'antipasto vegetariano viene servita in un secondo momento una golosa chicca: una crème brûlée, ma...udite udite!....in versione salata. Si presenta con la sua tipica crosticina in cima, ma al di sotto - anzichè il dolce - si va a gustare un morbido mix di formaggi erborinati. Buonissima!

Come secondo vi cito invece lo Spiedino di Bombette, ovvero carne di manzo grigliata e disposta in serie di piccole polpette elicoidali su uno stecchino. Il piatto è inoltre letteralmente invaso da patate al forno tagliate spesse a forma di mezza luna, dall'aspetto convintamente casalingo e dal gusto ottimo.

Ritornare in questo ristorante si è rivelata una bella idea. La serata è stata piacevolissima, il vino della casa di un produttore locale ha accompagnato degnamente il menu, e la scoperta dell'abbondanza dei coperti mi ha positivamente sorpreso.

mercoledì 19 ottobre 2011

BAGNI DI PISA

Da un po' di anni a questa parte sono diventata una fan di terme, centri benessere, SPA e quant'altro; non sono una maniaca del genere, ma insomma mi fa piacere di tanto in tanto tanto cercare qualche struttura, dove andare a fare un salutare bagnetto, una sauna, un bagno turco e magari qualche massaggio.

Fino a poco tempo fa il solo concetto di Centro Wellness richiamava alla mente l'immagine di nullafacenti signore danarose o di uomini d'affari (per lo più americani- c'è una ricca filmografia che lo mostra) che si rilassavano nelle pause tra un viaggio intercontinentale, un'acquisizione di società ed una riunione.
Oggi le cose sono decisamente cambiate ed esistono realtà di tutti i tipi anche in questo settore, con pacchetti e abbonamenti più popolari che in passato.

Se svariati Centri Benessere si sono "low-costizzati", le Terme dal canto loro stanno acquisendo invece una più affascinante aura, mentre prima erano quasi esclusivamente sinonimo di cura dei reumatismi.
Tanto è vero che vi avevo già parlato in interventi precedenti di due strutture non extra-lusso ma accoglienti e che eventualmente rendono possibile l'accesso a zone più IN tramite l'acquisto di pacchetti.
Se vi siete persi gli articoli di cui parlo potete curiosare qui

Casciana Terme         e           Terme di Monticelli

Di recente ho fatto una nuova "esperienza benessere" a: I Bagni di Pisa a San Giuliano Terme.
Più che un centro termale tout court si tratta di un elegante albergo con annesse terme.
Io ci sono stata ususfruendo di un voucher che mi era stato regalato ed ho partecipato così ad un evento particolare: NOTTE SOTTO LE STELLE

La serata (ne viene organizzata una a settimana; va controllato il calendario perchè non credo che la facciano tutti i mesi dell'anno) si è svolta nel seguente modo:
l'appuntamento era alle 20.30; il personale ci ha fornito gratuitamente ciabattine ed accappatoi (la cuffietta non era obbligatoria, al contrario che a Casciana e a Monticelli ad esempio), dopodichè è iniziato il buffet/cena in piedi. Considerando di essere in procinto di tuffarsi in acqua, gli stuzzichini offerti erano più che abbondanti. Ho apprezzato anche il fatto che abbiano imbandito i tavoli con molti piatti di frutta, sicuramente rinfrescante prima e dopo la sauna ed il bagno turco.
Dopo il buffet si poteva iniziare liberamente il percorso: allo stesso livello della reception delle Terme vi è una sala isolata da vetri, con una vasca di acqua termale calda dotata di idromassaggi.
Proseguendo per il corridoio si raggiunge invece il bagno turco; all'interno di questa stanza ci sono anche due cabine doccia.
Al piano superiore- raggiungibile tramite una scala esterna- si trova invece la deliziosa terrazza con piscina termale con idromassaggi e sauna.
E da qui il nome della serata, in quanto-immersi nell'acqua calda e sorseggiando un flute di prosecco offerto dai Bagni di Pisa- ci si può rilassare osservando il cielo stellato. A dir poco meraviglioso!
Il tutto è condito da musica soft di accompagnamento e candele disposte ovunque lungo il percorso che collega vasche ed ambienti; inoltre- a differenza che in altri posti simili- qui avete a disposizione in quasi ogni stanza asciugamani supplementari, perchè- si sa- l'accappatoio dopo le varie immersioni diventa umido e non ideale per la salute.

Il giorno in cui ho partecipato all'evento era in atto una promozione aggiuntiva (non credo però sia sempre garantita): la GROTTA DEI GRANDUCHI.
Questo posto è eccezionale! Vi si reca in turni di max 4 persone alla volta, infatti la grotta consta di pochi metri quadri. L'ambiente è particolarmente umido e caldo e la temperatura della vasca in pietra (ampia più o meno come una vasca da bagno alla francese) è molto elevata. Per queste condizioni il tempo massimo consentito in questa zona è di 20 minuti. Un'esperienza unica, soprattutto perchè si tratta di una vera grotta naturale.

Mi ricordo benissimo quella sera di essere arrivata stressatissima ai Bagni di Pisa e di essere uscita contenta e con i nervi distesi; la musica, la cena, la magia della notte e del cielo stellato hanno reso il percorso termale più suggestivo ed inusuale.
















venerdì 20 maggio 2011

BRAQUE BISTRO

Sono proprio contenta quando vedo spuntare in una città dei posticini nuovi: questo coincide con un'idea di fermento, di evoluzione, di brio e non di stagnazione.
E' importante però che questi posti che aprono i battenti poi non li chiudano con altrettanta rapidità.

Di certo non sarà il caso (almeno lo spero) di questo delizioso localino nel centro storico di Pisa, in una viuzza situata tra Borgo Stretto e Borgo Largo- via Mercanti.
Sicuramente già la location aiuta il BRAQUE BISTRO a presentarsi bene: i vicoli del centro pisano sono caratteristici e per di più via Mercanti si apre sulla bellissima facciata della Chiesa di San Paolo all'Orto.
Inoltre l'idea è orginale per la città, in quanto non vi si trovano altri bistro francesi che puntano sulla qualità, mixando sapientemente il livello alto della ristorazione e dell'offerta culinaria, con l'ambiente piccolo, informale e per l'appunto da bistro, non da ristorante.

E' obbligatoria la prenotazione, dato l'esiguo numero di tavoli. Ho impiegato un po' di tempo prima di assaggiare le prelibatezze del Braque proprio perchè era sempre pieno, ma quando si riesce a trovare posto dopo vani tentativi...allora ci si sente privilegiati!!!! Ora che la stagione lo consente sono stati allestiti anche dei tavolini al di fuori del locale.


Essendo il Braque di chiara ispirazione francese non possono mancare prelibati vini di importanti cantine della Francia e pietanze a tema. Si può scegliere qui di consumare una vera e propria cena, o di ordinare solo una ricca e diversa serie di assaggini. Per questo motivo c'è all'interno del locale un banco con vetrina in cui fanno capolino salumi scelti, acciughe di prima qualità, formaggi ricercati e quant'altro. Anche questi li ordinate comodamente dal tavolo e vi vengono serviti, perchè il tutto è elencato sul menu.


Al Braque mi sono fermata 2 volte; la prima ho optato per un piatto con foie gras ed una lasagnetta verde super. La seconda volta ho spizzicato il Braque Gourmand (l'antipastone con prosciutto, crostini con varie deliziose cremine, peperoncini ripieni, alici, formaggio taleggio ecc.) ed un piatto di acciughe molto molto saporito, accompagnato da una interessantissima Birra Menabrea doppio malto rossa.


A coronare il tutto: dei proprietari simpatici e gentili che spiegano le loro pietanze e che mostrano  molta cura ed amore in quello che fanno.


Un posto originale in cui fermarsi, per assaggiare una cucina diversa, ma anche per sorseggiare un buon bicchiere di vino spizzicando, lontano dai soliti e noiosi aperitivi tutti uguali.

giovedì 24 febbraio 2011

AL SIGNOR MIMMO PISA- PARTE SECONDA

Il 30 giugno scorso ho scritto una recensione su questo ristorante del centro di Pisa.
Se volete potete darci un'occhiata fugace: AL SIGNOR MIMMO
Beh, mi sono trovata a ritornarci ed ho approfondito l'impressione avuta in precedenza.
Innanzitutto questa volta ho mangiato all'interno: l'ambiente è molto più piacevole della "distesa" allestita nei mesi estivi; l'atmosfera è accogliente ed intima, anche perchè la sala non è grandissima e non ci sono tantissimi tavoli (punto a suo vantaggio).

Il menu era molto sfizioso anche in questa occasione; alla fine in due abbiamo scelto:

- maialino al forno con verza, addolcita da qualche goccia di miele
- peposo con purè
- radicchio alla piastra
- friggitelli
- tiramisu
- vino rosso

Iniziamo subito dai difetti, così mi levo il pensiero. Va confermata la valutazione che avevo fatto nella precedente recensione riguardo alle porzioni. Capisco che i tempi sono quelli che sono, ma ragazzi, sforzatevi per aumentare un pochino le pietanze!!! Il mio maialino sembrava esser stato già mangiato da qualcun altro...nel senso che nel piatto ne sono arrivati tre pezzetti!
Comunque era tutto buono.

Per quanto riguarda il peposo, è in realtà una pietanza fiorentina. Io non sono toscana quindi non me la sento di giudicare. Neppure il mio compagno è toscano, però l'ha trovato abbastanza buono, sebbene leggermente inferiore ad un peposo assaggiato per l'appunto a Firenze un po' di tempo fa.
Anche il radicchio alla piastra ed i friggitelli (per chi non lo sapesse: peperoni verdi lunghi e sottili non piccanti cotti in padella) hanno superato il test a pieni voti.
Ma il premio più importante va dato senz'altro al dolce; in genere non ordino mai il dessert perchè sono sempre sazia, molto, ma molto tempo prima di arrivarvi.
In questo caso il vantaggio delle porzioni striminzite è quello di riuscire a gustare anche qualcosa di dolce.
La mia scelta è caduta sul tiramisu, nonostante la lista proposta dal personale fosse ben nutrita.
Ma io sono rimasta molto soddisfatta della mia decisione: era un tiramisu morbido, cremoso, armonico nel rapporto tra ogni singolo ingrediente. E poi ho scoperto che a Pisa usano farlo con i Pavesini, anzichè con i Savoiardi, perchè si mantengono più duri anche quando assorbono il caffè. Una prelibatezza!
Ed il conto equilibrato.

Che dire....la serata è stata bellissima, anche perchè era una cena romantica e Al Signor Mimmo ci ritornerò sicuramente.

mercoledì 10 novembre 2010

MOSTRA DI JOAN MIRO' A PISA

Ciao a tutti!
Una mostra di questo tipo a Pisa...di per sè è già una notizia!
Tiratina di orecchie alla città per le poche mostre che vengono allestite, ma soprattutto per l'esiguo numero di quelle davvero interessanti.
Certo, nell'ambito di questa veloce polemica, va menzionata come eccezione la mostra di Chagall al Palazzo Blu di Pisa, organizzata l'anno scorso.

E' vero che la città di per sè ha già fonti di attrattiva: Piazza dei Miracoli, il cimitero monumentale, la Chiesa di S. Maria della Spina, i Lungarni ecc. ma qualche mostra di livello in più non guasterebbe!

Dunque non potevo lasciarmi sfuggire "Joan Mirò. I miti del Mediterraneo".
L'esposizione ha aperto i battenti il 9 Ottobre e terminerà il 23 gennaio, così avete ancora un po' di tempo per pianificare un giretto in Toscana ed andare a vederla, magari durante la pausa natalizia.
Anche questa -come la mostra di Chagall dell'anno scorso- si tiene al Palazzo Blu, in una posizione comoda anche per chi conosce poco Pisa, ovvero sul Lungarno Gambacorti vicino al Palazzo del Comune.

Inannzitutto devo dire che l'apertura fino alle 20.00 il sabato e la domenica è stata un'ottima idea.
Altro aspetto interessante: si può ottenere una riduzione sul biglietto di entrata tramite alcune carte, ad esempio la Cartaviaggio di Trenitalia, oltre alle normali agevolazioni per gli studenti universitari al di sotto dei 26 anni oppure per gli over 65.

Le sale da visitare sono dodici ed il tema attorno a cui ruotano è quello- come si evince dal titolo- dei miti del Mediterraneo.
Tanta parte ha (soprattutto per quanto riguarda le opere della prima sala) il background storico in cui Mirò produsse alcune tele e sculture, che furono dettate e permeate dal suo senso di disorientamento ed angoscia dovuto alla guerra civile spagnola.

Quanto esposto di Mirò al Palazzo Blu mi è piaciuto molto e mi ha convinto. Ho trovato soprattutto che l'impostazione data alla mostra faccia apparire l'artista nella sua vera luce e dimensione, a dispetto dei detrattori che hanno voluto parlarne spesso e farlo figurare come un  pittore in un certo qual senso "commerciale".
Nella prima e nell'ultima sala ci sono delle tele dai colori così intensi, che non potrete non notarli e rimanere  a guardarli per un po' estasiati.






martedì 2 novembre 2010

OSTERIA DA CENCIO

Bentrovati a tutti dopo questi giorni di riposo.
La pausa io l'ho sfruttata concedendomi un giretto, che non tarderò a raccontarvi nei prossimi interventi.

Oggi invece torno ai piaceri della gola, per parlarvi di un ristorantino in Toscana, nella provincia di Pisa, che mi ha colpito positivamente e a cui auguro un brillante prosequio di attività, nonostante i tempi siano duri e la gente non sappia spesso riconoscere la genuinità e la bontà dei prodotti sul mercato.

Qualche giorno fa ho sperimentato per la prima volta l'OSTERIA DA CENCIO a Càscina.
Delizioso è l'impatto visivo: porta di entrata e cornice della vetrina dipinte di viola, all'interno volte in pietra con lucernario, quattro colonne con capitello a far da sostegno alle volte.
Il tutto sdrammatizzato da utensili e suppellettili di gusto più moderno, con qualche tocco di shabby e di coloniale, ma soprattutto con numerosi oggetti che ci ricordano l'infanzia e le case dei nonni (esempio: una scatola di biscotti Mellin che mia madre ha conservato in casa per tanto tempo o i  liquori con l'etichetta di venti anni fa ecc.).
E' notevole la cura nei dettagli, ma non diventa mai claustrofobica.
Ho trovato carini i portatovaglioli e la biancheria da tavola scelti.

E poi passiamo al contenuto: il cibo.
Le pietanze ordinate sono state: il tortino di cavolfiore con fonduta e la pasta fritta con il prosciutto crudo come antipasti.
I secondi: lo stracotto pisano e il baccalà alla livornese.
Tutto di qualità e perfettamente cucinato e presentato.
Per finire: un dolce alle pere aromatizzato alla cannella, caldo e gustoso.
Scoperta notevole i liquorini segnalati sul menu.
Piccola parentesi che mi sento di dover aprire: non se ne può davvero più dei ristoranti che dispongono solo di qualche amaro e di limoncello; svecchiatevi per favore!!!
Chiusa questa veloce polemica, ribadisco che sono rimasta particolarmente contenta nel poter provare tre liquori diversi dal solito: l'amarancia, la china (che andava tanto prima nei bar) ed un liquore a base di vaniglia.

La cena è stata sicuramente piacevole per tanti motivi: la compagnia e la conversazione in primis, tante risate e tanti discorsi interessanti. Ma senza dubbio all'Osteria da Cencio mi sono trovata a mio agio, ho mangiato bene ed ho gradito l'ambiente. Va aggiunto poi che il ristoratore nel servirci è stato molto cortese.
Unicissimo neo: l'ambiente andava un po' riscaldato.

Quella sera mi sono accorta che non c'erano molti commensali. Certo Cascina non è una metropoli, il ristorante inoltre è aperto solo da febbraio scorso...ma inevitabilmente mi viene un po' di tristezza a pensare a tanti locali privi di qualità e ciononostante zeppi di gente, che riescono ad andare avanti senza meriti sebbene i tempi e la situazione economica non mettano di buonumore.

Perciò mi auguro con tutto il cuore che questo ristorante continui la sua strada con successo e mantenendo la sua ottima offerta e la stessa cortesia.




venerdì 1 ottobre 2010

POSTI CHE CHIUDONO

Il mio nuovo argomento odierno riporta ad un post di qualche mese fa, che parlava di un ristorante molto carino di Pisa, capace di coniugare una buona cucina e prezzi davvero vantaggiosi.
Sto parlando di:
EL SUENO DE IBIZA (Se avete voglia e pazienza potete dare uno sguardo alla mia recensione di allora)

Purtroppo mi devo riferire al resconto di quella mia serata, per avvertire che il ristorante ha chiuso.
Si avverte sempre una certa tristezza quando un posto che piace chiude e per quanto concerne la mia esperienza personale diretta, devo dire che è un peccato che il locale non abbia avuto fortuna.

Mi rimane una flebile speranza che i proprietari lo abbiano chiuso a seguito di una grossa vincita e che si siano trasferiti in qualche paradiso naturale, oltre che fiscale! Ma il presentimento invece è che le cose non siano andate come speravano.

Questa settimana è stata in qualche modo segnata da simili eventi: anche un altro posto- di tutt'altro genere- dove mi recavo fino a poco tempo fa ha chiuso i battenti.

Lascio a voi le conseguenti considerazioni...se le volete fare.
Ma visto che siamo arrivati al fine settimana, godetevelo!

Ciao da Giro-vaga!

mercoledì 30 giugno 2010

SIGNOR MIMMO- PISA

Chi conosce un po' Pisa e ci è stato qualche volta in passato, sa che in via Cavalca, vicino alla Facoltà di Giurisprudenza La Sapienza c'è sempre stato un ristorante di nome Il Campano.

Ultimamente invece le cose son cambiate, e se si passa per le caratteristiche (quanto talvolta maleodoranti) viuzze del centro storico di Pisa ci si trova davanti il: Signor Mimmo.

Per quanto riguarda gli interni del ristorante, devo ammettere di non avervi potuto prestare sufficiente attenzione, essendomi accomodata nella piccola distesa esterna (dove per "distesa" intendo il quadrato di spazio sul marciapiede di cui possono usufruire numerosi bar e ristoranti del centro per la stagione estiva)....
Avendo però attraversato velocemente la saletta per andare alla toilette, posso dire che quello che ho sbirciato internamente mi è sembrato piuttosto armonioso ed accogliente.
Una lode speciale va fatta ai gestori per la stanza da bagno (seppur unisex- cosa che in generale non gradisco), che a differenza di tante toilettes di ristoranti vuote e tristi, presenta un minimo di arredamento e viene resa un po' più piacevole dalla presenza di qualche fiore e di qualche essenza.

Sono giunta dal Signor Mimmo con amici, che la ritengono una "trattoria dove si mangia bene al prezzo giusto".
Dopo essserci stata, concordo anch'io sulla definizione. Anche se-mio malgrado- ho qualche appunto da fare.
Ma andiamo con ordine: il menu non è privo di spunti interessanti. Quella sera è stato prediletto da me e dai miei accompagnatori il pesce, quindi non posso esprimermi sulle pietanze di terra.
Tuttavia- può darsi che fosse la serata sbagliata- alcuni (e non uno solo!) dei piatti richiesti non erano disponibili. Alla fine sono stati consumati: cavatelli alle cozze, baccalà al forno con contorno di insalata [anzichè di pomodori] baccalà alla livornese [ovvero fritto, col sugo e polentine fritte] e dolce al cioccolato.
Il tutto buono, nulla di negativo da dire in proposito se non - ahimè- sulle porzioni.
Non sono certo una persona che fagocita grandi volumi, ma (insomma!) mi sono ritrovata nel piatto due pezzetti di baccalà al forno minuscoli con 2 foglie di insalata. Quindi merito per la qualità, ma demerito per la scarsezza.
Anche del dolce, che non ho assaggiato personalmente, mi è stato detto che era buono.

Insomma una serata piacevole dal punto di vista culinario (oltre che per la compagnia, ovviamente).
 Vi consiglio dunque il Signor Mimmo, sebbene abbia l'intenzione- quando potrò- di visitarlo nuovamente per  testare altre pietanze e per farmi un'idea più completa sulle sue potenzialità.



mercoledì 23 giugno 2010

LUMINARA PISA

E oggi andiamo a Pisa per un evento da poco trascorso e che tutti gli anni si svolge il 16 GIUGNO, in occasione dei festeggiamenti per il patrono della città S. Ranieri.
L'evento in questione porta il nome di LUMINARA e coinvolge tutto il centro storico di Pisa, in particolare i meravigliosi Lungarni.
Il 16 giugno di ogni anno infatti, con il calare della sera e l'arrivo del buio, la città diventa un tripudio di lumini che campeggiano su tutte le facciate dei palazzi.
Non un'insegna luminosa, non un lampione, nessun altro fascio di luce: solo tanti lumini che riflettono la loro fiammella nelle acque dell'Arno e donano a tutta la città un aspetto magico.

Non ho avuto la fortuna di conoscere altre città italiane dove si svolga un tale spettacolo.
Senz'altro negli ultimi anni, con l'introduzione della Notte Bianca, abbiamo assistito a feste che coinvolgono le nostre cittadine, dove per l'occasione rimangono i negozi aperti fino a tardi ed il tutto è allietato da musica e da eventi culturali di vario genere.
Ma la Luminara, soprattutto per il suo aspetto scenografico, è ancora più suggestiva; inoltre questa festa va a collocarsi all'interno del Giugno Pisano, ovvero di quel mese in cui Pisa ferve di eventi e manifestazioni come non mai. E non da ultimo va ricordato il carattere storico della Luminara: i festeggiamenti di S. Ranieri.
Ho letto da qualche parte che la prima volta la Luminara venne organizzata spontaneamente dalla popolazione, come forma di ringraziamento per il defunto Ranieri, prima ancora che egli venisse proclamato Santo.
Tutt'ora questa celebrazione che la città fa del patrono- e di se stessa certamente - è molto sentita. La partecipazione è sempre grande e le istituzioni cittadine spingono affinchè questa tradizione venga rispettata nel migliore dei modi. Per tale ragione tutti i proprietari dei palazzi che si affacciano sul Lungarno vengono invitati a munirsi della cosiddetta "biancheria", ovvero delle strutture che andranno poi a contenere i lumini. Da qualche anno addirittura sono state previste delle multe per chi non aderisce all'organizzazione, rischiando così di lasciare dei "buchi neri" nell'illuminazione delle facciate.
Ma la Luminara- oltre ad essere scenografia- è sinonimo di: musica nelle piazze, bar aperti fino a tardi, musei accessibili oltre i consueti orari di apertura, fuochi di artificio a partire dalle 23,30, banchetti con vivande, dolciumi, specialità locali ecc. ecc.
E' bello vedere in festa grande una città come Pisa, che di solito è piuttosto tranquilla e non sempre brilla per iniziative o creatività.
L'indomani della Luminara per tutti i Pisani è giorno di riposo. In occasione della festa del Patrono si tiene inoltre la Regata Storica.
Pensate se farci una capatina- se ne avete voglia- il prossimo anno: il 16 ed il 17 giugno vivrete due giorni diversi e festosi.




lunedì 31 maggio 2010

SAGRA DELLA ZUPPA

Con il bel tempo è iniziata ufficialmente anche la stagione delle sagre.

In Toscana sicuramente questi eventi culinari all'aria aperta non mancano: non solo sono piuttosto numerosi ma- nella maggior parte dei casi- anche ben organizzati.

A partire da maggio ci sono sagre un po' per tutti i gusti: da quella della Fragola, a quella del Crostino, alla sagra della Ciliegia e così via.
Una menzione particolare va a quella che si tiene tutti i fine settimana di maggio al Circolo di Nodica- vicino Pisa- e dove non si rimane mai delusi: la Sagra della Zuppa.

Per chi non avesse mai preso parte ad un evento di questo genere, le sagre offrono normalmente pietanze della cucina locale o provenienti da una regione ben definita; il tutto può avere luogo in circoli, campi sportivi, parrocchie. Si consuma il pasto su lunghe tavolate, che si dividono con altri commensali ed il servizio è  alla mano; molto spesso viene svolto da volontari. Ottimo è normalmente il rapporto qualità/prezzo.

La Sagra della Zuppa la conosco e la frequento da diverso tempo e negli anni devo dire è migliorata sia come offerta culinaria, che come organizzazione.
Ora tutto è computerizzato, quindi la fila alla cassa per ordinare la propria cena si è dimezzato ed in oltre i piatti sono pronti più rapidamente, perchè l'ordinazione passa in meno di un minuto dalla cassa alla cucina.

Pietanza principale di questo evento di Nodica è naturalmente la Zuppa, la cui ricetta in Toscana è un must.
Non essendo toscana di origine l'ho scoperta solo da qualche anno e devo ammetere che si tratta di una prelibatezza. Gli ingredienti sono semplicemente: pane, verdura, un po' di cipolla.
Nonostante ogni sagra abbia un suo tema particolare (in questo caso la zuppa), il menu è naturalmente più vario. A Nodica si possono anche ordinare: tortelli al ragù (ottimi), galletto, rostinciana, bistecca di manzo o di maiale, patatine fritte, insalata, fagioli. E- per chi non fosse ancora sazio a fine cena- ci sono anche ottimi dolci.
In caso vogliate andare, la Sagra c'è di solito tutti i fine settimana di Maggio. Quest'anno verrà estesa fino al week-end del 5 e 6 giugno e ha luogo il sabato e la domenica sera dalle 20.00 alle 22.00 all'incirca.

Bon Apetit!

venerdì 26 marzo 2010

EL SUENO DE IBIZA-PISA

Nome chiaramente spagnoleggiante, ma posto italianissimo, sia per collocazione, che per tipo di cucina.

Ci troviamo a Pisa, in una strada piuttosto centrale: via Volturno.

Il ristorante non si fa notare particolarmente da fuori, non ha insegna, ma solo un cartello attaccato alla vetrina.
Nonostante l'ingresso sia "modesto", gli interni sono invece piacevoli.
Non parliamo di lusso o di design estremo. Gli arredi sono abbastanza semplici, ma le decorazioni, l'oggettistica e soprattutto i colori usati (tonalità del rosso e dell'arancione) rendono l'ambiente confortevole.

La sala ampia è poi suddivisa in due salette un po' più appartate, di cui una solo con divanetti e tavolini- adatta a sorseggiare qualcosa nel dopocena o a mangiare qualche stuzzichino- ed un'altra, sotto un arco, dove si può anche cenare. Il resto della stanza può ospitare diversi coperti.

La caratteristica di questo ristorantino è il rapporto qualità prezzo, specialmente per quanto riguarda il menu fisso a 15 Euro.
Contrariamente a quanto il nome - Sueno de Ibiza- ci suggerirebbe, la cucina non è spagnola, ma sarda.
[Pare che il nome si riferisca ad un locale famoso della Sardegna (?); ma non ne sono sicura].

Il menu viene declamato a voce e può essere sia di terra che di mare. Non posso garantire per le pietanze di pesce purtroppo perchè ho sempre scelto quelle di terra.
Di solito, all'interno del medesimo menu, ci sono due tipi di antipasto a scelta e due tipi di primi a scelta. Per il secondo invece c'era una sola scelta nel menu fisso (per lo meno quando sono andata io); altri piatti venivano offerti come extra- ovvero al di fuori dei 15 Euro. A proposito, informatevi prima del costo degli extra altrimenti poi vi lamenterete del conto! Lo stesso vale per eventuali prosecchini o altri drinks che possiate ordinare prima di iniziare a mangiare.
Altra nota: i dolci, il caffè e gli amari sono esclusi dal menu fisso.

L'esperienza di piatti extra che è stata fatta dai miei commensali, ha lasciato tutti contenti per la qualità. Erano due specialità sarde molto buone: il mialino al forno e la pecora al sugo.
Molto carina la presentazione del maialino al forno su una sorta di piatto realizzato con il sughero.

Nel menu fisso che ho provato io, posso indicarvi come ottima scelta il flan (meglio quello di carciofi che quello di melanzane, che ho ordinato in un'altra occasione- ma sono gusti!), la pasta con il sugo di salsiccia e ottime anche le patate al forno.

Il personale è molto cortese. Unica preghiera da rivolgere ai proprietari: fate riparare per favore il rubinetto del bagno, che è rotto già da un po'. L'ultima volta ho rischiato di farmi la doccia!!




lunedì 22 marzo 2010

PRIMAVERA PREMI E VINO



Ringrazio Raffaele per il premio che ha conferito, tra altri blog, anche al mio: il Sunshine Award.

In questa foto ci sono proprio tutti i colori ed i profumi della primavera, anche se questa settimana si prevede nuovamente un tempo piuttosto bruttino.

La primavera suggerisce tanti itinerari: in molte regioni d'Italia ad es. abbiamo la fortuna di possedere un patrimonio vinicolo notevole.
Se è questo il caso della vostra regione o di una regione da voi non distante, potete trascorrere un sabato o una domenica diversi sulle Strade del Vino.
Io l'ho fatto svariate volte in Toscana ed in Umbria. Di seguito i siti dove trovate informazioni sulla zona dei vini pisani, sull'area del Chianti (vicinanze di Firenze) e sulla zona di Montefalco, in Umbria, rinomata per il suo ottimo Sagrantino:

http://www.montipisani.com/index_strada_vino.htm
http://www.chiantirufina.com/stradadeivini/STRADE.html
http://www.stradadelsagrantino.it/


Tutti e tre i siti forniscono informazioni sul territorio, indicazioni su quali cantine si possono trovare aperte, in quali giorni e in quali orari e così via.
Per quanto riguarda la mia esperienza, posso garantire per il Sagrantino della cantina Antonelli- in Umbria, località Montefalco per l'appunto. Non faticherete a trovarne i dettagli, dal momento che è una cantina molto conosciuta e rinomata.
Se ne avete voglia poi il tour vinicolo si può trasformare in una vera e propria esperienza enogastronomica: basta fermarsi ad assaggiare le specialità locali nelle trattorie, nelle botteghe e negli agriturismi presenti in ciascuna di queste zone.
Non mi resta che dirvi: Prosit!

martedì 16 febbraio 2010

CENA DOPO LE TERME.....

Approfitto della domanda che mi ha fatto Raffaele in seguito al mio post su Casciana Terme, per segnalare qualche indirizzo interessante per una cenetta sempre in Toscana e non molto distante dalla stazione termale in questione. [In effetti dopo essersi rilassati a mollo insorge sempre una gran fame!]

Facilmente raggiungibile da Casciana è la cittadina di Pontedera; qui vi consiglio per una serata piacevole in un ambiente raccolto, intimo e molto curato il ristorante: l'Aeroscalo.
Si trova in via Roma, proprio nel centro di Pontedera (magari un po' scomodo per il parcheggio). Vi accoglieranno luci soffuse, candele accese e belle decorazioni e colori alle pareti.
Io ci ho mangiato sempre pesce perciò non posso garantire per il menu di terra, ma considerato il livello del locale credo che valga la pena testare anche quello. Anche la lista dei vini non vi deluderà.
Credo che la descrizione vi abbia fatto intuire che è un ristorante più da coppia o da cena in pochi, che non da gruppone di amici scalmanati.
Meglio prenotare, il ristorante non è enorme.
Io ci sono andata sempre per cene di lavoro con 2 max 3 persone e devo dire che l'ambiente è così accogliente che mette a proprio agio anche per parlare di affari....

Gli altri due ristoranti che vi suggerisco,sempre non lontano dalle Terme di Casciana, si trovano a Pisa e sono in assoluto i miei 2 ristoranti preferiti della città:
L'Artilafo e A Casa Mia.

L'Artilafo è anch'esso centrale: è infatti nella bella via S. Martino, poco distante da Corso Italia.
E' davvero un posto speciale dove concedersi una cena: stupisce già entrarvi perchè è composto da più sale diverse, ognuna con un suo tema, come la stanza delle ceramiche ad esempio o la limonaia.
Peccato che questa sua particolarità non venga più citata ed illustrata sul sito internet del ristorante, che evidentemente è stato modificato. Il nuovo sito- non so se per ragioni "commerciali"- mi sembra ridotto al'osso e non dà più quel senso di magia che trasmetteva il precedente. Ho notato che hanno anche inserito un Menu da Osteria insieme a quello del ristorante...probabilmente il periodo di crisi spinge a fare queste scelte!

Ma tornando a noi...l'ambiente è caldo, elegante nella giusta misura, di classe senza mettere a disagio.
Ed il menu offre sempre qualcosa di particolare...io ci ho trovato i miei secondi preferiti a base di anatra e/o di oca...nonchè pietanze della tradizione innovate con accostamenti a salse e ingredienti non usuali.
D'estate poi c'è l'opportunità di sedere e mangiare in giardino...tante le piante che vi attornieranno, che creano molti angoli romantici e appartati dove sarete illuminati da candele.
Ottima e vasta la cantina; il prezzo in linea con l'ambiente e l'offerta culinaria...ma uscirete sicuramente soddisfatti!

E termino questo mio intervento parlandovi di un altro indirizzo importante per la ristorazione pisana: A Casa Mia.
Il nome non è casuale: ci troviamo davvero nella casa del proprietario, che è stata adibita a ristorante.
Quindi siederete in una delle stanze della sua ex-abitazione, ciascuna allestita con 2 opp. 3 tavoli.
Appena vi sarete accomodati vi verrà naturale guardarvi attorno e curiosare tra i vari oggetti originali della casa: i lampadari, la radio, la bilancia di un tempo, che in qualche caso avrete già visto nelle case dei nonni e nelle foto datate dei vostri genitori, che vi faranno andare indietro nel tempo con la mente e vi faranno sentire in un certo senso anche a...casa vostra.
A Casa Mia è stato plurirecensito dalle riviste del settore, pluri-menzionato ed elogiato, ma non perde il suo carattere sobrio e semplice, sebbene- ad uno sguardo più attento- si rivela sempre un posto ricercato.
Se sceglierete il menu di terra vi verranno portati come antipasto dei piccoli assaggi. Anche qui la tradizione si sposa con l'innovazione, per esempio nelle sfogliatine di riso con fegatelli e marmellata di cipolle.
Per quanto riguarda i secondi di carne io ho potuto gustarmi gli straccetti di manzo con carciofi e pioppini (deliziosi!) e so che anche il brasato cotto in un vino pregiato è favoloso!
Un plauso va infine ai vari tipi di pane che troneggiano sulla tavola e ai dolci!
Il prezzo rispecchierà la varietà e la ricchezza delle pietanze e alla fine non vi sembrerà di aver pagato un prezzo eccessivo a fronte dell'esperienza culinaria vissuta.
Se prendete più di una portata il coperto è offerto!