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venerdì 23 novembre 2012

....A PROPOSITO DI.....TOILET....

In questo post vi avevo raccontato la mia personale esperienza con la pizzeria la Gargote di Milano e la sua toilette.

A proposito di toilette.....c'è un locale a Milano dove andare a fare due salti nel tardo dopocena, che si chiama appunto TOILET!

Si trova in via Lodovico il Moro 171 e si entra gratuitamente con tessera ARCI.

Non è molto grande all'interno, ha fondamentalmente solo una pista centrale ed una zona bar. Al piano di sotto invece si trova il guardaroba e anche uno spazio arredato con...udite, udite.... svariati wc [ornamentali!] (in onore al nome del locale ovviamente.) 

I ragazzi che vi organizzano le serate sembrano essere molto fantasiosi, dal momento che per ogni serata con un determinato tema addobbano anche gli spazi del Toilet di conseguenza.

Prima di andarci mi avevano detto che è famoso come locale con pubblico gay. In realtà è molto open, perchè (almeno di sabato) c'è un po' di tutto: coppie singles, omosessuali, transessuali.
Non è assolutamente un posto che fa distinzioni e mette etichette! E francamente ce ne vorrebbero di più come questo!

Per la mia personale esperienza, il quid in più del Toilet, al di là dell'essere carino per ambientazione e musica, è che il personale è davvero gentile e professionale: niente atteggiamenti sgarbati ed altezzosi, al contrario di quanto ho visto succedere in tanti altri posti.

Quindi ve lo consiglio, se capitate o siete nel capoluogo lombardo, per trascorrere una serata diversa!

mercoledì 14 novembre 2012

PIZZA - CON SORPRESA- LA GARGOTE DI MILANO

Parliamo del week-end appena trascorso......week-end fuori porta e precisamente in quel di Milano, all'insegna del brutto tempo e di tanta tanta acqua.

Sulla scia del languorino che spero vi sia venuto con il post precedente, vi dò un consiglio culinario per quando vi troverete nel capoluogo lombardo:

- la pizzeria La Gargote a Milano in via Meda, sia per pizza a taglio che da consumare al tavolo.
C'è un'interessante scelta di pizze, addirittura alla 'nduja e alle cipolle di Tropea.
Quella che avevo ordinato io era con ingredienti più standard, ma molto buona; forse per i miei gusti avrei diminuito di un filino l'olio, ma per il resto davvero niente da dire! Una pizza sottile e croccante.
Particolare è l'atmosfera: certo non si tratta di un ristorantino da cena a lume di candela, anzi tutt'altro. I posti sono pochi e l'ambiente è molto spartano.
Ma il servizio va a colmare le lacune dell'arredamento, in quanto è piuttosto efficiente.

La cosa in assoluto più strana sono i servizi de La Gargote. Premetto che sono una vera cultrice delle toilettes dei locali. Ovvero mi aspetto molto dalle sale da bagno dei ristoranti dove vado a mangiare e dei posti che frequento per il dopocena. E penso di ricordarmi di tutte le toilettes che negli anni mi hanno colpito. Insomma la mia opinione è che le condizioni, il Design e la struttura del bagno conferiscano ad un posto quel quid definitivo che lo innalza nelle mie personali classifiche.

Premetto anche che non ho mai trovato così tanti bagni con "turca" (e tutti saprete cos'è, immagino!) come a Milano.
Penso che la turca andrebbe abolita per legge (!) e trovo quantomeno disdicevole il fatto che possa ancora esistere in qualche posto (in questo caso in MOLTI posti) nel 2013.

Ecco, la Gargote è purtroppo dotato di questa struttura, ma il comico della faccenda (che alla fine fa prendere la cosa con un sorriso), è che la toilette si trova addirittura al di fuori del ristorante. Ovvero per andare ad "incipriarsi il naso" bisogna uscire sul cortile condominiale e -dotati di chiave previamente consegnataci dal personale- bisogna aprire una seconda porta per accedere al bagno vero e proprio.
Il comico non finisce qui, in quanto- una volta entrati- vi accorgerete che i proprietari sono stati defraudati del rubinetto!
Per rimediare al misfatto si è pensato di installare un altro lavandino completo all'interno del ristorante e precisamente di incassarlo in un mobile. Per lavarsi le mani bisognerà fare quindi una piccola gimcana tra i due-tre tavoli presenti e tutti potranno assistere, se attenti, all'operazione.

Spero che il resoconto vi abbia fatto sorridere, più che inorridito. Io sono piuttosto esigente su determinate cose, ma alla fine ne sono uscita divertita!
E poi non perdete di vista il fatto che la pizza è ottima e...fateci un salto!


martedì 8 maggio 2012

UN HOTEL FUTURISTICO A MILANO- IL B4

Benvenuti al B4! L'albergo si trova a Milano, o più precisamente a Rho- a 4-5 km dalla Fiera.

E' di nuova ideazione e costruzione. Io l'ho testato per voi; andiamo a scoprirne vantaggi e svantaggi:

distanza dalla Fiera: piuttosto vicino. In quanto a posizione, però, non può battere l'Hotel NH Fiera, che si trova proprio davanti ad uno degli ingressi del polo fieristico. Quando ho soggiornato all' Hotel NH potevo muovermi verso i padiglioni a piedi.
Soggiornando al B4, invece, si deve prendere comunque un mezzo per recarsi alla Fiera. C'è una navetta gratuita messa a disposizione dall'albergo ma solo in orari prestabiliti; oppure si può prendere un taxy e, se chiamato dagli addetti della Reception, arriverà prestissimo anche in periodi di più intenso affollamento. Si può utilizzare la propria automobile, perchè il B4 dispone di un garage interno.

- Organizzazione: Voglio pensare che molte cose siano da attribuirsi alla recente apertura; va detto come premessa che il personale è molto gentile, ma mi sono capitati ben tre episodi che mi hanno fatto considerare abbastanza scarso il Service di questo Hotel:
- finita la mia cena ho chiesto un ulteriore calice di vino e poi un caffè; dopo lunga attesa non mi sono arrivati nè l'uno nè l'altro.
- mi sono accostata al bancone del bar per richiedere il medesimo caffè negato e- pur avendo davanti solo un paio di persone- l'attesa è stata infinita per la lentezza del servizio.
(D'altro canto la cena di per sè non era male. Nel menu ci sono delle pietanze sfiziose).
- l'ascensore si è bloccato nelle prime ore del mattino, quando tutti erano di fretta per raggiungere la Fiera e ho dovuto utilizzare l'ascensore di servizio, che era più lenta di una lumaca zoppa. Questo sarebbe inacettabile anche in vacanza, figuriamoci se si ha da lavorare e bisogna sbrigarsi!!

Camere: sono ampie, ben tenute e pulite e si respira ovviamente l'odore di nuovo. I colori fosforescenti ne fanno un Hotel giovane e futuristico, ma il verde fluo ed il blu elettrico non sono le tonalità in assoluto più rilassanti.
 













Il letto è comodo, il set di cortesia molto simpatico, non con le solite scatoline anonime, ma con disegni e scritte accattivanti. L'armadio forse non è amplissimo se la matrimoniale non si usa come singola- come ho fatto io- ma si è in due persone.
Il lavabo non è nella stanza da bagno, ma è posizionato nella stanza, a vista, non distante dal letto.
Questa è una soluzione di Interior Design ultimamente usata negli alberghi, ma io non la gradisco troppo. Preferisco fare la mia toeletta in uno spazio a me riservato, soprattutto se condivido la stanza! Ma può darsi che a voi piaccia.Nemmeno la doccia è nella stanza da bagno, ma ricavata in uno spazio apposito, quindi si transita nuovamente in zona letto. Comunque si tratta di una doccia ampia e molto moderna.

Ritornando allo stile e ai giochi di colore: l'architetto ha osato molto con la fantasia e con la provocazione in tutta la struttura; vedi le enormi porte rosse delle toilettes nella hall o la sala colazione ambientata come se fosse un bosco (questa è carina!). Per quanto mi riguarda il futuristico-moderno-colorato mi diverte per 5 minuti, dopodichè ne sono già stufa.

Nella foto sottostante si vede la Security Box nella camera, che mi fa pensare più che altro ad un armadietto ospedaliero da medicine!

Sala da pranzo e sala colazione: La sala da pranzo è ricavata in una parte della Hall e non l'ho trovata particolarmente intima; inoltre ha un numero di tavoli limitato. No comment per quanto riguardo le enormi lampade a forma di zanzara sospese dal soffitto.

La sala colazioni: come dicevo sopra l'ambientazione bosco è riuscita e carina. I due buffet sono ben dislocati e piuttosto forniti.

Non mi resta che augurarvi una buona sperimentazione di questa nuova struttura ricettiva!




venerdì 4 maggio 2012

APRILE DOVE SEI FINITO?

Buongiorno a tutti, mi scuso per la mini-latitanza.
Molte delle mie energie sono state assorbite dal Salone del Mobile, poi dal 25 Aprile con annesso crollo strutturale del fisico per malattia e alla fine è passato anche il 1° Maggio con un pic-nic molto carino, ma all'insegna della pioggia e dell'umido!
In tutto ciò il mese scorso mi è letteralmente volato.....Aprile dove sei finito?

Speriamo che Maggio prosegua un po' più adagio e soprattutto speriamo di avere più tempo, perchè ho in previsione di postarvi nuovi e (spero) interessanti contenuti!!

Per quanto riguarda un feed-back del Salone del Mobile- visto che alcuni di voi me lo hanno domandato- c'era veramente il mondo! E mi sembrava in realtà che ci fosse ancor più movimento rispetto alle altre edizioni. Nei corridoi in alcuni momenti era persino difficile farsi spazio per camminare.
Ciò purtroppo non significa che i fabbricanti e le grandi aziende abbiano avuto per forza risultati esaltanti.
La folla è composta anche da curiosi che non ordinano e che alla lunga non si rivelano neppure dei buoni contatti.
Ma allo stesso tempo ci sono state comunque voci positive, di brands che - magari azzeccando il prodotto giusto- hanno raccolto un gran successo.

La nota dolente riguarda il mercato italiano: i connazionali con potere di acquisto nel campo dell'arredamento sembrano essere spariti, schiacciati dalla crisi. Il bacino di utenza ha annoverato più che altro clienti europei e, ancor più di questi, operatori del settore provenienti da altri continenti.

I tempi duri quindi sembrano non essere affatto finiti.
Cionostante il Salone del Mobile si riconferma l'appuntamento in assoluto più seguito e blasonato per il Design.
Peccato non potervi relazionare quest'anno sul Fuori Salone, ma mi è mancato davvero il tempo per farci una capatina.

A presto

giovedì 12 aprile 2012

SALONE DEL MOBILE 2012 E UTILI CONSIGLI

Il mese di aprile significa per molti Primavera, per altri un mese di tempo pazzerello, per altri ancora l'inizio del periodo delle sagre.

Ma per gli addetti ai lavori del settore dell'arredamento e dell'Interior Design aprile è senza dubbio il mese del SALONE DEL MOBILE di Milano, che si tiene come ogni anno nei padiglioni della zona fieristica di Rho. 
Le date dell'evento: dal 17 al 22 di Aprile, con l'apertura nei giorni feriali agli Espositori e alle figure del "circuito" (Architetti, negozianti, progettisti, proprietari di Residences ed alberghi, giornalisti ecc.) e la domenica al pubblico dei privati.


Quest'anno- per il complemento d'arredo- andranno in scena Eurocucina ed il settore Bagno, mentre Euroluce ritornerà nel 2013.


Negli ultimi anni, in corrispondenza delle date del Salone, è sempre accaduto qualcosa di imprevisto: se vi ricordate un anno c'è stata l'improvvisa eruzione del vulcano in Islanda, in un altro caso lo scoppiare della febbre aviaria. Si spera che quest'anno sia tutto tranquillo e che il Salone del Mobile abbia parecchi visitatori.
Il settore arredamento e complemento sono in sofferenza da anni a causa della crisi economica e Milano rappresenta - per tutti quelli che lavorano in questo campo - una tappa cruciale.


Purtroppo dal 2009 a questa parte Milano non è più soltanto l'occasione con la O maiuscola per presentare le novità della propria produzione, ma anche una sorta di termometro con cui misurare la ricezione da parte dei mercati Europei ed extra Europei. Si contano gli ordini raccolti in fiera (un tempo era consuetudine da parte dei clienti fare un bell'ordine, direttamente sullo stand delle varie ditte, delle novità proposte); si contano i contatti nuovi e le presenze dei clienti già acquisiti.


Negli ultimissimi anni si è registrato un interesse maggiore da parte dell'utenza nei confronti del Complemento, a discapito del Mobile (incluse sedute, moduli componibili ecc.). Per esempio il segmento dell'illuminazione ne ha giovato nelle ultime edizioni della fiera. Ma i tempi d'oro per tutte le aziende sono purtroppo un lontano ricordo.


Ciononostante Milano è e sempre si riconferma l'APPUNTAMENTO per quanto riguarda l'arredamento e dintorni. Maison & Objet di Parigi e la Fiera di Colonia sono certo seguite, ma non sono mai riuscite ad eguagliare i risultati di Milano. D'altra parte i Brands più importanti e riconosciuti in ambito Design sono quelli Made in Italy!
Per quanto riguarda  l'illuminazione molti stanno prendendo l'abitudine di andare a visitare il Light + Building di Francoforte, l'anno in cui non c'è Euroluce nel capoluogo lombardo.


Lascio adesso la parte più prettamente "tecnica" per dispensarvi qualche (spero) utile consiglio:


- per il gentil sesso: preparate scarpe comode per affrontare i Km da percorrere all'interno dei padiglioni; oppure- se non volete sfigurare- calzate i tacchi quando ancora siete fresche e poi alternate con delle ballerine o altre calzature confortable. (Solo una sciocchina come me soffre ogni volta testardamente sulle sue scarpe alte per tutto il tempo- non lo consiglio, non fa bene!)


- se è possibile non cercate di avventurarvi in auto alla fiera. Finirete per trascorrere la maggior parte del tempo in coda per accedere alla zona fieristica o per uscirne. La metro è tanto comoda (Linea rossa diretta), anche se negli orari di punta (ovviamente la mattina all'apertura e la sera alla chiusura) viaggerete su un piede solo e dovrete sgomitare per ricavarvi il vostro spazio vitale.


- se andrete alla fiera in qualità di privati- quindi la domenica- evitate, vi prego, di molestare gli Espositori (stanchi da una settimana logorante di lavoro, quale solo una fiera sa essere) con domande e richieste inutili e con comportamenti da bifolchi.
Ho visto ogni tipo di scena: mamme che pretendono di dare la poppata ai figlioli nel bel mezzo dello stand; gente che non capisce di cosa la ditta si occupa e chiede il prezzo di oggetti che sono utilizzati solo come ornamento [tipo: alberi decorativi, posacenere, statue e chi più ne ha più ne metta].
E' vero, d'altro canto, che anche chi lavora dall'altra parte della barricata molto spesso non brilla per simpatia! Quindi cercate di non dargli lo spunto per trattarvi male!


-Ultimo consiglio: godetevi non solo la Fiera ma anche il Fuori Salone ed in generale la città, che in occasione di questo evento è più viva e divertente che mai.


A questo proposito potete leggere i miei precedenti posts:


Salone del Mobile 2010

Locali Milano








Buon Design a tutti!



martedì 27 aprile 2010

LOCALI MILANO

Aprile sarà anche un mese capriccioso, ma passare dalla calda giornata di primavera alla pioggia battente e al cielo scuro di adesso fa un po' impressione... e soprattutto rovina la mia idea di andare a passeggiare lungo il fiume in piacevole compagnia...
In ogni caso al di là delle "lamentele meteorologiche", oggi vi volevo parlare- sulla scia del Salone di Milano- di un paio di locali che ho visitato in quei giorni.

Il primo è il  Quattrocento- sito in via Campazzino- e che si offre come locale per aperitivo, ristorante, dance venue per il dopo cena.
L'ambiente è favoloso: una grossa foresteria ristrutturata dove ci si può beare del calore del legno, del cuoio, della pelle, in una location rurale reinterpretata con un gusto new classic.
Io ci sono stata il venerdi sera per il dopocena. La musica era un elettronico ricercato, senza essere troppo pompata e dunque l'insieme era molto piacevole.
Il locale interno si compone di uno spazio dedicato al bar, uno più ampio per chiacchiere e ballo, poi una saletta riservata a musica dal volume più elevato [e quindi totalmente alle danze], e infine la parte dedicata al guardaroba (incustodito).
Il Quattrocento fa un'ottima impressione e va considerato - al di là della specifica serata- come uno spazio polivalente: essendo ristorante vi si organizza per es. il brunch della domenica e, come locale, ospita anche eventi di musica dal vivo. Inoltre ha un meraviglioso giardino che in primavera/estate diventa luogo ideale per sorseggiare un aperitivo al fresco in un piccolo angolo di natura nella caotica Milano.
Unico neo che non posso non sottolineare è la door selection del dopo-cena a cui ho assistito con i miei occhi. Se proprio non si vogliono delegare ad un'altra persona questo (ingrato) compito e questa responsabilità, che almeno il proprietario mantenga le promesse fatte per e-mail e faccia entrare quelli a cui lo ha assicurato. I miei amici ed io siamo entrati, ma lo spettacolo di una indecorosa door selection rovina il livello di un posto così affascinante.

Ho avuto poi la fortuna di conoscere un altro locale interessante a Milano: il Connie Douglas.
Innanzitutto, se vi state chiedendo chi sia Connie Douglas, andate sul sito e leggete l'accattivante storia di questa simpatica donzella: http://www.conniedouglas.com/details.htm

Per quanto riguarda gli spazi si tratta di un posto molto interessante dal punto di vista architettonico; la base iniziale è uno stile tutto anni '40, ma rivisitato e personalizzato.
Il Connie Douglas si propone con tre ambienti: lounge, ristorante e parte esterna. Anche in questo caso- come per il Quattrocento- gli spazi sono polivalenti: da ristorante, a palcoscenico per eventi dal vivo a locale dove intrattenersi e ballare per il dopo-cena. Molto bello il mix di arredi e la combinazione degli spazi attorno allo specchio d'acqua della piscina.
Purtroppo la sera in cui sono andata non c'era lo spettacolo burlesque, che invece- a giudicare dal sito- è un punto di forza di questo indirizzo serale milanese.
Un posto dove tornare sicuramente, magari in una serata meno piovosa per poter apprezzare l'esterno!

martedì 20 aprile 2010

MILANO SALONE DEL MOBILE 2010

...Rieccomi...l'intenzione non era quella di latitare, ma tra impegni e spostamenti vari è andata così.
E mi ritrovo quasi senza accorgermene al 20 Aprile. Ieri- per chi non ne fosse a conoscenza- è stato il giorno di chiusura del Salone del Mobile di Milano, l'appuntamento dell'anno in assoluto più importante per il settore del Design e per i grandi brands di arredamento, ma in generale per tutta Milano. [Credo che faccia concorrenza come movimentazione di gente ed interesse solo alle sfilate di moda milanesi].

E' vero che il Design - come il fashion- rappresenta un mondo molto settoriale e volutamente elitario; ma in realtà se si gira per Milano nei giorni in cui alla Fiera di Rho si tiene il Salone- ci si rende conto di quanto sia invece partecipato l'interesse nei confronti dei nuovi stili di arredamento, delle nuove tendenze in fatto di materiali, delle possibilità di creare prodotti rispettosi dell'ambiente ecc. E questa ricerca, questo fermento creativo si trovano a dir la verità più spesso per le strade di via Tortona, al cosiddetto Fuori Salone, che non nei patinatissimi stands delle ditte di arredamento.

Per chi non ci fosse mai stato, vado a spiegarvi cosa sono gli eventi del Fuori Salone: nel quartiere di Porta Genova, nella via Tortona che vi ho già menzionato, schiudono le loro porte- per tutto il giorno e anche in orari serali altrimenti inconsueti- i locali, gli studi di architettura, i negozi, che allietando i visitatori con della musica dal vivo, con deejay o con un aperitivo, presentano la loro produzione, le loro idee innovative e creative.
Molti spazi che ho visitato proponevano soprattutto opere realizzate con materiali riciclati: dalla lampada prodotta con il materiale dei cestelli a vapore, ai quadri e alle sculture realizzate con il vetro riciclato, ai gioielli confezionati con il riciclo di linguette di lattina e così via.

Per quanto riguarda invece il Salone ufficiale, organizzato e coordinato dalla Cosmit, ovvero l'Ente Fiera, questo si tiene ogni anno in Aprile. Quest'anno dal 14 al 19, gli altri anni più o meno sempre intorno alla metà del mese. Accanto all'arredamento che ha il suo appuntamento fisso ogni 12 mesi, ci sono anche gli espositori del prodotto di complemento: dalle lampade, agli accessori e l'arredamento per il bagno, alle cucine.
Il complemento- a differenza del Mobile- non trova spazio ogni anno, ma a rotazione: l'anno scorso è stato ad es. il momento dell'illuminazione con Euroluce, quest'anno ci sono stati l'Arredo Bagno ed Eurocucina, nel 2011 torneranno le lampade e così via.
E' per tale ragione che alcune ditte di lampade, come ad es. la famosa Flos, hanno organizzato un proprio evento in una show-room in centro a Milano, data l'impossibilità di essere presenti con lo stand in fiera.
Le stesse aziende di arredamento che espongono al Salone, nomi famosi come Poltrona Frau e Maxalto ad es., organizzano ugualmente eventi ed uno spazio espositivo in città che funga da ulteriore cassa di risonanza rispetto all'attività svolta in fiera.

Quest'anno la situazione a livello di arrivi e partenze è stata resa movimentata dal vulcano capriccioso e per questo molti clienti stranieri sono rimasti "intrappolati" a Milano, per la gioia degli albergatori.
Le presenze registrate negli alberghi prima della fiera erano state numerosissime, più che l'anno scorso certamente e l'ultima volta che mi ero informata sui prezzi, avevo avuto notizie di ultimissime camere a 950 Euro a notte!!!!!


venerdì 26 febbraio 2010

EGON SCHIELE A MILANO

Oh che bello, il caso mi dà nuovamente la possibilità di suggerire una mostra...e possibilmente di andarla a vedere in prima persona.
Tempo ce ne è fortunatamente, perchè è iniziata in questi giorni e terminerà il 6 giugno.

Si tratta della mostra incentrata sulle opere di EGON SCHIELE- Vienna,primi del Novecento- con un contributo di quadri di altri maestri dello stesso periodo, come Klimt e Kokoscka ad es.

Sede della mostra: Palazzo Reale a Milano.
I quadri esposti dovrebbero essere una ottantina circa e provengono dal Leopold Museum di Vienna.
Titolo dell'esposizione: Egon Schiele ed il suo tempo.
Ovvero la figura dell'artista e le caratteristiche della sua pittura per raccontarci al contempo la Vienna di allora: il suo fermento ed i suoi movimenti artistici indipendentistici, che portarono poi alla Secessione Viennese di cui fu esponente Klimt, legato a Schiele da un rapporto di grande stima.

Nella presentazione della mostra che mi è capitata di vedere hanno passato brevemente in rassegna qualche quadro di Schiele- che sarà presente a Milano- con i suoi caratteristici nudi di donna.
Donne emaciate, asciutte, enigmatiche.
Va ricordato che i suoi quadri furono severamente criticati e non immediatamente accettati per questa loro forte fisicità e carica sessuale.
Mentre nella vita l'artista aveva dovuto  subire una grave accusa ed una condanna per abuso sessuale nei confronti di una minorenne; colpa peraltro mai dimostrata.

Morì molto giovane a distanza di pochissimo tempo da sua moglie, a causa dell'epidemia di febbre spagnola (in tempi in cui le epidemie realmente esistevano e non venivano soltanto annunciate e minacciate).

Per gli orari della mostra: tutti i giorni dalle alle 9.30 alle 19.30 eccetto il lunedi, quando è aperta solo nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 19.30.
Cosa che apprezzo molto: in due giorni- il giovedi e il sabato- l'apertura è fino alle 22.30.
Attenzione però perchè la biglietteria chiude un'ora prima.

(Magari entro il 6 di giugno sarò in grado anche di postarvi qualcosa sulla night life milanese che mi era stata promessa da un utente...e chi deve intendere, intenda).