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sabato 7 aprile 2012

THE BOISDALE


Il contributo di oggi racconta di una serata spettacolare, degna prosecuzione di un bellissimo pomeriggio passato a a Little Venice a Londra (su cui spero di postare al più presto) e alla mostra di Lucian Freud, di cui vi ho parlato qui: Mostra di Lucian Freud


Il luogo indimenticabile- teatro di questa serata- si chiama THE BOISDALE e si trova nel quartiere londinese di Canary Wharf, cui vi ho già accennato in altri post.

La magia dei grattacieli che si ergono sui canali fa da cornice perfetta ad un locale come il Boisdale, dove si può cenare ascoltando della raffinata musica dal vivo, prevalentemente jazz e blues.


Il programma musicale è molto ricco e cambia di serata in serata, assicurando sempre la presenza di artisti di livello indiscutibile, decantati dagli addetti ai lavori e spesso osannati dall'autorevole Time Out.








Le immagini qui sopra sono delle istantanee rubate durante l'esibizione dei BLUE HARLEM, esempio di un coinvolgente e vibrante swing-jump blues che mi ha entusiasmato e regalato due ore circa di divertimento e gioia. Plauso all'eccezionale voce della cantante Sophie Shaw, fantastica nella cover di Perhap, perhaps, perhaps!


The Boisdale è sinonimo di classe e gusto: è un nutrito whisky bar, ha un interessante assortimento di ostriche e caviale e presenta un'invidiabile offerta di sigari (c'è persino una cigar terrace), ma la sua eleganza non ne fa un posto inaccessibile; al contrario molti fattori contribuiscono a far sentire a proprio agio chi lo frequenta, fra questi: il giovane e cortese servizio, puntuale- ma non invadente- che vi accompagnerà dall'arrivo alla reception fino a fine serata.




Qui sotto il whisky bar  con la sua (impressionante) varietà di etichette





Il mio tavolo, rivolto in posizione favorevole verso il palco




Gli interni








The Boisdale può offrirvi anche una sala separata per una Private Dining! 

Molto probabilmente, leggendo il post e le proposte culinarie offerte, vi sarete chiesti se dovrete staccare un cospicuo assegno per pagare il concerto e la cena!
Devo dire invece che il menu è democratico, nel senso che potrete scegliere tra pietanze costosissime (come ostriche e caviale) e piatti con prezzi molto nella norma!
Il Boisdale vi offre anche pietanze di cucina scozzese ed ottime bistecche non eccessivamente care. Ago della bilancia sarà poi il vino che sceglierete. Come sapete nel Regno Unito la cultura del vino non è esattamente di uso quotidiano e diffusa come in Italia, per questo ha anche un costo ben diverso! I vini italiani e francesi si pagano eccome (anche il doppio rispetto al prezzo che si può pagare da noi) quindi occhio e calma nello scegliere il nettare degli Dei!

Non so dirvi invece del listino del Whisky, perché- non bevendolo- non mi sono interessata alla causa.

Per quanto concerne il concerto, infine, questo ha un costo addizionale a quello della cena. Se malaugaratamente arriverete per qualche imprevisto in ritardo (almeno di un'oretta) rispetto all'inizio del concerto [di solito gli artisti attaccano verso le 20.30/21.00] potrebbero essere addirittura così carini da farvi un piccolo sconto sul biglietto!

Descrivere a parole la meraviglia di una serata romantica trascorsa a degustare delle squisitezze [le verdure avevano un sapore straordinario!], a lume di candela e allietata da ottima musica, non è facile.

Energia, bellezza e charme, tutti condensati in un solo locale.

Questo è il The Boisdale.
Come potevo non segnalarvelo?!





E poi quanto mi piace arrivare in un ristorante, in un grattacielo, con l'ascensore!





martedì 20 marzo 2012

LUCIAN FREUD DA NON PERDERE A LONDRA

Il fine settimana da poco conclusosi - meraviglioso ed indimenticabile- l'ho trascorso  in una Londra allietata dal risveglio della primavera e addobbata a festa con un tripudio di fiori vari per festeggiare il sentitissimo Mother's Day! (In controtendenza con noi che ieri celebravamo invece la festa del papà!!)

Non mancherò di confidarvi nei prossimi posts dei nuovi angoli sorprendenti di Londra in cui mi sono recata; ma questo spazio intendo dedicarlo alla mostra che avevo in programma di visitare e che vi consiglio caldamente.

Si tratta dell'esposizione interamente dedicata ai ritratti dell'artista Lucian Freud, vissuto ben 89 anni e scomparso di recente (2011). 
La trovate alla National Portrait Gallery: è iniziata il 9 Febbraio e terminerà il 27 Maggio.
Affrettatevi dunque a prenotare un biglietto per la capitale inglese ed avvantaggiatevi con l'acquisto dei tickets on-line; a seconda della data prescelta questi potrebbero essere già sold-out.


LUCIAN FREUD, nipote di Sigmund Freud, si trasferì dalla Germania nel Regno Unito all'incirca nel 1933, ai primi segnali dell'ascesa del nazismo. A Londra abitò per lo più nel quartiere di Paddington.
Tra i suoi amici insigni: Francis Bacon e John Deakin, che lavorava al tempo per Vogue.


Di Lucian Freud uomo vi dirò che frequentava la bella e vivace vita notturna di Soho, che fu un grande estimatore delle donne - tra amori ufficiali coronati da matrimonio (2) e amanti- tanto da avere un nutrito numero di figli legittimi e non.
Della sua pittura- magnificamente rappresentata dalle opere esposte dalla National Portrait Gallery- colpiscono: il carattere di forte introspezione che emerge dai soggetti rappresentati; la crudezza nel mettere in risalto gli aspetti meno ameni e anche più impietosi del volto e del corpo umani; la sensazione di claustrofobia che emerge dalla rappresentazione dei soggetti ritratti nei vari interni; la tecnica- utilizzata per lo più nella produzione  del primo periodo- di enfatizzare l'inquietudine dell'Io attraverso l'esagerazione dei tratti del volto, del loro volume e delle loro forme.

Al di là del genio indiscutibile di questo artista, va sottolineata l'impeccabile struttura organizzativa della mostra in tutti i suoi dettagli:

- innanzitutto l'ampiezza delle opere proposte al visitatore: 130 ritratti disposti in 10 sale. Molti di questi appartengono a collezioni private e sono dunque difficilmente visibili altrove.

- gli strumenti offerti: un libricino di spiegazione delle principali opere (cosa generalmente rara; al di là dell'audioguida a pagamento, di solito non si trova molto materiale informativo gratuito!)

- il percorso razionale attraverso cui la mostra ci conduce mostrandoci l'evoluzione delle tecniche di Lucian Freud e la sua progressiva maturazione artistica.
[Non tutte le mostre tematiche o incentrate su un solo artista riescono brillantemente, come forse ben sapete. Di recente avevo avuto un'esperienza un po' deludente con la mostra dedicata a Degas e alle sue ballerine, che avevo visitato sempre a Londra in Dicembre].

Come spero si capisca dalle mie parole l'esposizione mi ha affascinato; magari è uno spunto interessante anche per voi!

Un grazie speciale va al mio compagno di vita, che con la sua cocciutaggine proverbiale si è aggiudicato la Membership Card della National Portrait, così....non solo abbiamo saltato file e precisi orari scadenzati di visita, ma inoltre ne siamo ufficialmente membri per il prossimo anno solare.....!!
Aspetto con impazienza di ritornarci per un'altra mostra o evento: la galleria organizza esibizioni temporanee molto particolari che meritano senz'altro una grande attenzione.