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giovedì 22 novembre 2012

AMATA SPERLONGA


Scatti Agosto 2012







































Spero con questi scatti di avervi invogliato a fare un salto a Sperlonga- costa sud del Lazio.

La costa laziale a sud di Roma è molto bella e consigliabile per vacanze primaverili ed estive. Se volete maggiori dettagli vi suggerisco i seguenti post:



Visto che il freddo vero non è ancora arrivato, ma a breve si farà sentire il "Generale Inverno" possiamo forse sognare un po' di mare per riscaldarci!

lunedì 23 gennaio 2012

DOGGY BAG E L'AGRITURISMO LA VALLE DELL'USIGNOLO

Buongiorno a tutti!
Apro il post odierno chiarendo inannzitutto il significato di Doggy Bag. Si tratta di quella bustina, quel contenitore, quell'involucro, che ci consente di evitare gli sprechi al ristorante.
Il fatto che questo concetto sia legato ad un termine straniero ci fa capire che la pratica in questione non è stata sinora molto diffusa nel nostro Bel Paese.
Grazie a Dio c'è un'inversione di tendenza e non viene più ritenuto incivile portarsi  a casa ciò che non si è riuscito a consumare del proprio pasto al ristorante. Considerati i tempi, ma anche in generale, ritengo infatti che sia una forma di presa di coscienza e un gesto responsabile non mandare al macero quantità di cibo che popolazioni di altre parti dell'Emisfero non vedono neppure in un intero anno.

Eppure parla (o meglio scrive) una persona a cui capita sovente di non ultimare ciò che ha ordinato, non per capriccio, ma per "limitazioni strutturali" [uno stomaco delicatino che fa le bizze]; in tal caso l'aiuto migliore anti-spreco viene dagli altri commensali del mio tavolo. Anzi a dir la verità chi mi conosce ed è di buona forchetta rimane anche un po' deluso se in altri casi con voracità riesco ad ultimare tutto.
Per le persone come me e per le occasioni in cui si affrontano pasti luculliani (banchetti, festività ecc.) sarebbe buona norma poter fare affidamento per l'appunto sulla Doggy Bag e così rincasare meno appesantiti e contenti di poter gustare parte delle prelibatezze in un momento successivo.
Purtroppo non tutti i ristoranti ci vengono incontro, o perchè storcono la bocca alla richiesta di questo genere di asporto, o perchè si dicono non dotati di vaschette di alluminio o bustine (cosa peraltro strana per un posto dove si cucina!!!!).

Di recente ho pranzato all'Agriturismo La Valle dell'Usignolo, in località Sermoneta (LT).
Il giorno era festivo, le portate numerose ed abbondanti.
Non solo la cucina qui è squisita, ma il personale per di più si distingue per la propria gentilezza. Quando abbiamo alzato bandiera bianca dinanzi ad alcuni piatti (va detto che nei giorni di festa precedenti avevamo già mangiato più del dovuto) ed abbiamo chiesto la Doggy Bag, la richiesta è stata accolta con molto favore e prontamente si sono materializzati sul nostro piatto vaschette e pellicola per chiuderle.

Quanto avanzato è stato consumato tra la cena del giorno stesso ed il pranzo del giorno dopo ed era ancora buonissimo, senza alcuna ombra di dubbio!!

Ma veniamo a parlare nello specifico della Valle dell'Usignolo: innanzitutto è un agriturismo degno di questo nome, che basa veramente (a differenza di altri) la propria cucina per lo più su prodotti di propria produzione. All'esterno si può godere la meravigliosa vista di ulivi e vigneti, che sono la preziosa fonte da cui i proprietari ricavano l'olio ed il vino, destinati sia all'uso all'interno del ristorante che alla vendita diretta ai clienti.
Per quanto riguarda il menu dellUsignolo, si punta- come dicevo poc'anzi- sui prodotti genuini e del territorio e quindi di stagione.
Uno dei piatti che preferisco e consiglio è l'Antipasto del Contadino, un'abbondante selezione di assaggini che -in questo periodo- prevedono: zucca grigliata, radicchio, lenticchie, accompagnati da fagioli, ceci, mozzarelline, caprino, fritturine.
Sappiate in partenza che potreste sentirvi già sazi dopo l'entreé. Se così non fosse, non mancano prelibatezze anche tra i primi ed i secondi; ad esempio: tagliatelle al cinghiale, o - in alcune occasioni- al sugo di lepre, ravioloni con zucca e pinoli, polenta con salsiccia, scamorza e molto altro che varia di volta in volta.
La Valle dell'Usignolo dispone anche di camere, che non posso però recensire, non avendole viste; e se tutto questo non bastasse, a disposizione degli ospiti c'è anche una grande piscina. Deve essere incantevole farsi il bagno ammirando il paese di Sermoneta dal basso e attorniati dagli ulivi e dalla rigogliosa natura.
Auguro allo staff di questo locale di perseverare in quello che fa, perchè non è facile incontrare un tale mix di genuinità, bontà e gentilezza.

martedì 29 giugno 2010

SABAUDIA LA FESTA DEI SIKH

Sabaudia non è solo una splendida località, ma è anche un posto che riserva piacevoli sorprese.

Domenica 27 Giugno infatti vi ha avuto luogo una festa molto pittoresca, colorata e suggestiva: una festa che ha riunito a quanto pare quasi 8.000 indiani, prevalentemente delle comunità Sikh, provenienti dal Punjab e di cui molti vivono e lavorano da tempo in Italia.
E' questo infatti il "legame" tra Sabaudia e le tradizioni indiane: una folta comunità di Sikh vive in questa città e nei suoi dintorni ed in altre cittadine del basso Lazio; i Sikh lavorano in queste zone per lo più come braccianti, percependo uno stipendio di pochi euro per svolgere nei campi e nelle stalle un lavoro pesante ed ingrato che nessun italiano vuole più fare.

Casualmente mi sono trovata ad assistere alla sfilata perchè non ne ero previamente informata e devo dire che ciò che ho visto mi ha regalato gioia e serenità.

Innanzitutto alla testa del corteo si sono posizionati alcuni Sikh che, muniti di scopa, hanno spazzato la strada e poi l'hanno irrigata come simbolo di purificazione del percorso, dove gli uomini e le donne indiane (in due blocchi separati) si apprestavano a sfilare.
Le donne indossavano i loro vestiti tipici, colorati e avvolgenti. Molti uomini invece erano in abiti occidentali, ma non avevano rinunciato a calzare il turbante.
La processione è stata aperta da un camion colmo di petali di rosa, che sono stati sparsi anch'essi sulla strada prima che i fedeli avanzassero a piedi scalzi.
Il corteo è sfilato per lo più silenzioso; solo ad intervalli sono state recitate le loro tradizionali preghiere.

Una delle cose che più mi ha colpito è stato il vedere i Sikh donare succhi di frutta, caramelle e altri generi alimentari ai passanti e in generale agli astanti della manifestazione. Vietato rifiutare il gesto, perchè sarebbe stata un'offesa, in quanto questa donazione rappresenta per loro una sorta di atto di purificazione.
Il fatto che i Sikh- che lavorano nei nostri campi in condizioni di sfruttamento- offrano a noi italiani un dono, pagato con i loro risparmi (non chiedono nessun contributo per questa festa) mi ha davvero commosso.
Purtroppo non ho potuto seguire per intero la manifestazione, ma la sfilata appena descritta, ordinata, silenziosa, rispettosa, è bastata per conquistarmi.

La comunità indiana che vive nei dintorni di Sabaudia e in altre zone d'Italia è molto chiusa: non ha tante forme di contatto con la vita del nostro paese a parte il lavoro per padroni italiani (spesso crudeli). Fortunatamente ho sentito che ci sono volontari impegnati a favorire una maggiore integrazione dei Sikh, ad agevolare questo processo, e che li aiuta anche a tutelarsi da alcuni pericoli.
Molti di questi indiani infatti sono costretti a recarsi nei propri posti di lavoro in bici e le strade buie della campagna diventano sovente e purtroppo il capolinea della loro esistenza. I volontari li aiutano a capire ad esempio quanto è importante per loro proteggersi con un giubbotto catarifrangente che li segnali agli automobilisti, così come a far attenzione ad altri comportamenti che possono diventare pericolosi per la loro stessa vita.

Qualora vi interessasse la festa dei Sikh a Sabaudia e dintorni (e io ve la consiglio!), questa si svolge ogni anno.


mercoledì 16 giugno 2010

IL VICOLETTO- TERRACINA

E oggi un'altra città di mare. D'altra parte se non è questa la stagione per parlarne...!!!

Sulla costa laziale a sud di Latina si trova la città di Terracina: una località piuttosto allegra e movimentata (non vi immaginate cmq la riviera Romagnola) con un bel mare, luoghi di interesse naturale ed artistico e posti deliziosi anche per trascorrere una bella serata.

Uno di questi posti è IL VICOLETTO, ristorante posizionato in zona abbastanza centrale (a Terracina la sera d'estate è un po' un guaio riuscire a trovare parcheggio!), dagli interni e dall'atmosfera curati, ma soprattutto dalla gustosissima offerta culinaria.

Come per La Caravella si va al VICOLETTO principalmente per gli antipasti di pesce, che sono abbondantissimi (serve l'ausilio del carrello anche in questo caso!), vari e di ottima qualità. Forse come abbondanza superano anche quelli de La Caravella dei tempi migliori!
Nell'ultimo anno c'è stata una certa riduzione nel numero delle entrees, ma meno forte rispetto al ristorante di Sabaudia di cui vi ho parlato nello scorso post.
Se volete avvicinarvi all'idea di antipasto servito al Vicoletto pensate a: cozze gratinate e non, cruditès, polpo, carpacci di pesce vario, calamari, seppie ecc.
Difficile spingersi tanto oltre dopo gli antipasti, perchè sarete pieni. Se però siete coraggiosi, o se invece scegliete di saltare gli antipasti, potreste ordinare l'astice.
E a quel punto inizierebbe una simpatica "cerimonia di allestimento" coadiuvata dai camerieri, durante la quale sarete forniti di bavaglino per non sporcarvi e "vestiti" del medesimo, nochè serviti degli attrezzi del mestiere per riuscire ad aprire la bestiola!!!
Se rimaniamo in tema astice, andrebbero provati a dir la verità anche gli spaghetti.

Per quanto riguarda poi le altre pietanze, troviamo quelli che sono i must dei ristoranti che servono pesce: dallo spaghetto alle vongole, al pesce al forno con verdure, alla grigliata mista, alla fritturina di gamberi e calamari o di paranza. Dunque la vera originalità è negli antipasti.
Per le altre pietanze appena citate, magari non ci sarà particolare sperimentazione ed originalità, ma le materie prime sono veramente di ottima qualità.
D'altra parte Terracina è famosa per il suo Centro Ittico ed il suo pesce...che per la sua freschezza non potrà certo lasciarvi scontenti.

Ritornando a Il Vicoletto, non sarà difficile- dal nome- intuirne la posizione.
Si trova in effetti in uno dei tanti vicoli della città. Strade e vicoletti purtroppo risentono sovente di qualche problema fognario, come in tante delle nostre città con una lunga storia alle spalle.
Terracina ha inoltre un carattere di matrice popolare. Non ha l'ordine e l'eleganza posata di Sabaudia, ma altre caratteristiche che comunque catturano il cuore; ad esempio la sua atmosfera vivace e la sua semplicità attirano particolarmente chi la visita.

Perciò, per conoscere meglio Terracina,  vi consiglio per il dopo cena una passeggiata per il centro o per il lungomare, dove potrete sorseggiare un drink in uno dei tanti locali prospicienti alla spiaggia o mangiare un gelato ammirando il chiaro di luna che si riflette sulla superficie del mare.





giovedì 18 febbraio 2010

SABAUDIA

Credo che ognuno di noi nella vita elegga un luogo come proprio "rifugio dell'anima".
E c'è da ritenersi molto fortunati quando questo accade, quando il luogo esiste.

Mi riferisco a quel posto il cui pensiero ci rasserena sempre, che si porta nel cuore e che non ci delude mai, la consolazione nei giorni tristi, l'isola felice....

Ed è in questo modo che vi presento la mia Sabaudia.
Ci troviamo sulla costa laziale, a circa 80 km a sud di Roma e ad una ventina da Latina.

Sabaudia è il mare, la duna alta e sabbiosa, i pini marittimi, il promontorio del Circeo sullo sfondo, le isole sulla linea dell'orizzonte quando il cielo è terso, il lago di Paola......
La cittadina è piccola, pulita, ordinata. E' spesso citata come esempio di architettura razionalista, per la sua precisione e perfezione stilistica. E' la città dove aveva casa Moravia e dove Pasolini faceva lunghe passeggiate notturne.

Alla fine del lungomare di Sabaudia- provenendo da Latina- svetta il "gigante buono": S. Felice Circeo, che ha le sembianze  per l'appunto di un gigante sdraiato, di cui sembra poter riconoscere distintamente naso e bocca. S. Felice, luogo legato al mito di Ulisse e della Maga Circe, "...dai riccioli belli, la Diva possente canora".

                                                    (Fotografia tratta da Internet)

Andare al mare a Sabaudia per me significa e significherà sempre: spiaggia libera.
Non che non esistano stabilimenti o "bagni"- come li chiamano + frequentemente in altre zone d'Italia.
I due stabilimenti storici e che mi ricordo sin da quando ero bambina sono: Le Dune e l'Oasi di Kufra

In realtà definirli stabilimenti balneari è alquanto riduttivo: sono Hotel e Residences a 4 stelle, con Suites e camere Deluxe, Centro Benessere e qualsiasi altra comodità o facilities vi possano venire in mente.
Inutile dirvi che in alta stagione non hanno un listino prezzi abbordabilissimo, soprattutto se ci si vuole trattenere per più di una notte.
Per quanto riguarda le suites poi potete immaginare....
Il ristorante e la sala ricevimenti di entrambi possono essere invece presi in considerazione per qualche banchetto speciale (Comunione, Matrimonio ecc.)
E' passato troppo tempo però da quando ho  festeggiato lì, quindi non so ragguagliarvi sulla qualità attuale della cucina. Sicuramente la vista mare, la piscina e l'eleganza di entrambi non vi faranno sfigurare con i vostri ospiti.

Vi sono anche altri stabilimenti più abbordabili come genere e che appartengono ai vari ristoranti ma, come dicevo, di Sabaudia va goduta assolutamente la spiaggia libera. Dal mio punto di vista non ha senso ammassarsi con sdraio ed ombrellone addosso al vicino quando si ha a disposizione una spiaggia che è molto estesa, sia in lungezza che in larghezza, dove ci si può distendere e abbronzarsi in tutta tranquillità e garantendosi anche un minimo di privacy.
Se si cercano sdraio/lettino e ombrellone, in molti tratti della spiaggia questo servizio viene offerto e i prezzi sono abbastanza contenuti.

La duna è spettacolare e separa il mare dalla strada con un significativo dislivello. E' necessario infatti affrontare una discesa per giungere in spiaggia...un tempo era una sorta di impresa stoica ed è notorio che con il sole a picco e 35 gradi all'ombra l'affondare con i piedi nella sabbia è come camminare sui carboni ardenti.....
Già da qualche anno ormai la discesa e la salita vengono rese più confortevoli da lunghe scalette/passerelle da cui si gode un panorama senza eguali.
Dappertutto si trova sabbia dorata- non ci sono scogli lungo il tratto di mare sabaudiense-l'acqua è pulita ed il fondale degrada dolcemente.
                                                        (Fotografia tratta da Internet)

Per chi è amante dei laghi, Sabaudia vi accontenta anche in questo: dal ponte principale della città si può apprezzare il Lago di Paola in tutta la sua ampiezza e bellezza.
Il ponte ed il Circolo Canottieri sono anche i punti migliori dove si raccolgono Sabaudiensi e turisti la sera di Ferragosto per ammirare i tradizionali fuochi di artificio, che rifrangono i loro colori direttamente sulle pacifiche acque del lago.


                                                     (Fotografia tratta da Internet)


Sabaudia equivale a: lunghe giornate di mare, passeggiate in bicicletta nel parco Nazionale del Circeo, visite alle belle località limitrofe, da Sperlonga a Terracina, da Fogliano a S. Felice, grandi scorpacciate di pesce.
Non è di certo invece un posto dove si va per la movida.
La tranquillità e la quiete sono strate strenuamente difese in questo Comune e questa discussione ha lasciato dietro di sè una scia di polemiche. Non che nessuno voglia stravolgere il carattere del luogo, ma certo un po' di vivacità con qualche punto di ritovo in più non guasterebbe.

Cmq la bellezza della zona ripaga assolutamente e Sabaudia ha molti piccoli tesori nascosti, tanto che sono sicura ne tornerò presto a parlare.......