Visualizzazione post con etichetta Firenze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Firenze. Mostra tutti i post

mercoledì 5 dicembre 2012

SALLE DE BAIN- FIRENZE- BAR

Con questo post inizio la mio nuova rubrica dal titolo: SALLE de BAIN.

Come vi accennavo in qualcuno dei miei post, adoro sbirciare, ammirare e scoprire- quando sono in giro- le toilettes dei ristoranti e dei locali dove mi reco.
Molto spesso purtroppo rimango inorridita o poco compiaciuta. A volte invece trovo delle vere e proprie chicche.
Come già detto, per me una toilette colorata, fantasiosa, curata, rappresenta una marcia in più per un locale ed è un elemento importante nella complessiva valutazione del posto.
Perciò di tanto in tanto vi diletterò con foto o racconti di qualche "salle de bain" che mi ha colpito.

Quest'oggi inizio con un bar di Firenze, che si trova in centro, in via Martiri del Popolo




Una toilette di sicuro impatto e di atmosfera, illuminata da un intenso color fuxia e con richiami etnici, quadri e piante sia nell'antibagno, che nel bagno medesimo.


Vi ricordo che ogni giorno potete continuare a votarmi sul sito di Grazia.it.
Le istruzioni sono sempre le seguenti:
collegandovi al link che scrivo qui di seguito e scorrendo con le freccine fino ad arrivare al blog GIROVAGA, potete votarmi cliccando sul cuoricino:


Grazie mille in anticipo!!!

martedì 4 dicembre 2012

MERCATINI DI NATALE

Io vado pazza per i Mercatini di Natale. E la mia passione per loro è aumentata dopo aver vissuto in Germania. Lì- complice il freddo ed il Gluehwein (vino caldo speziato)- ci si gode veramente l'atmosfera natalizia, mangiando Brezel (soprattutto nella Germania del Sud) e sgranocchiando i loro meravigliosi dolci.
Qualche suggerimento per dei mercatini natalizi allora sparsi in qua e in là:
- nelle piazze di Regensburg (Ratisbona), un'oretta da Monaco di Baviera. Auguratevi che ci sia la neve, sarà fantastico! Pane, dolci, vino caldo speziato e....paesaggi romanticissimi.
Per informazioni più dettagliate su Regensburg, consultate il mio post: REGENSBURG (RATISBONA)

- a Firenze in piazza S. Croce: mercatino tedesco "Weihnachtsmarkt" con stinco di maiale e birra. E' l'appuntamento fisso di ogni anno. Si dovrebbe protrarre fino al 16 Dicembre.
Tra le varie bancarelle anche operatori europei di nazionalità diversa da quella tedesca; mi ricordo di aver comprato un anno delle fantastiche spezie da un ambulante della Provenza!

- a Londra: il Winter Wonderland in Hide Park, fino al 6 di Gennaio, quindi avete tempo!
Trovere la pista di pattinaggio sul ghiaccio, più di 100 chalet di legno con prodotti tipici, attrazioni e giochi per i bambini, cibarie varie.

Insomma, se ancora non lo avete capito, siamo entrati in pieno spirito natalizio!!!

martedì 2 ottobre 2012

NOVITA TOSCANE

....Mi piacciono le novità, i nuovi locali da scoprire, le idee innovative, quello che evolve....

Oggi vi racconto due novità toscane a livello di ristoranti:

-La prima riguarda un'osteria nel centro di Firenze, di cui per il momento ho solo sentito parlare e che non ho avuto ancora modo di provare.
A dispetto del nome un po' forte: "L'è maiala" (toscanismo per dire: è dura!) questo posto è molto all'avanguardia. E lo è perchè propone agli avventori che lo desiderano un metodo di pagamento alternativo al canonico denaro: il baratto.
I corrispettivi più graditi in cambio del pranzo o della cena sono i prodotti alimentari biologici, ma ho sentito che vengono valutate anche le offerte di altri servizi (ore di equitazione gratuite, pezzi di antiquariato ecc.). Il tutto va stabilito previamente al momento della prenotazione (si può anche decidere di non avvalersi del baratto).
E' chiaro che - quanto offerto- deve corrispondere al valore del pasto.

Spero di poter testare l'osteria al più presto e che la qualità della cucina sia al livello della novità!

- La seconda chicca riguarda invece un ristorante/pizzeria di Pisa (peraltro molto buono) La Panacea, dove hanno introdotto il sistema del: BYOB.

E cosa sarebbe il BYOB? L'acronimo inglese sta per: BRING YOUR OWN BOTTLE (porta la tua bottiglia) e permette all'avventore del locale di portarsi la propria bottiglia di vino da casa. Questo fa sì che si ottengano contemporaneamente tre fini: abbassare il costo della cena, potersi concedere magari un pasto fuori in più e bere un vino di qualità che si ha a casa o che ci è stato regalato o di cui ci possiamo approvigionare ad un prezzo minore rispetto a quello praticato dai ristoranti.
C'è solo una clausola: il BYOB vale solo nel caso si mangino un secondo (di carne e di pesce), non se si ordina la pizza.

Entrambe le novità toscane parlano di un'Italia e di un mondo che sono cambiati e che stanno cambiando a causa della crisi. Ma anche i fenomeni politici e sociali negativi riescono a produrre trovate d'ingegno e belle inziative!


sabato 28 luglio 2012

VERTICAL STAGE FIRENZE

Buongiorno a tutti!
Se mi immaginavate distesa al sole a rilassarmi, con un cocktail tra le mani corredato da ombrellino colorato, purtroppo vi siete sbagliati.
La verità è che, proprio quando pensavo che gli impegni stessero lentamente diminuendo, in corrispondenza con la caldissima stagione estiva...sono stata crudelmente smentita dagli eventi.
Ma nonostante le giornate piene - soprattutto dal punto di vista lavorativo- ho avuto comunque modo di vivere delle serate molto divertenti. E quindi cercherò di aggiornarvi al più presto col blog sui nuovi luoghi scoperti.

Una delle recenti esperienze, a dir poco elettrizzante e coinvolgente è stato: il VERTICAL STAGE di Firenze.

Il gruppo dei Motel Connection ha dato vita da un po' di tempo a questa parte ad un'esperimento musicale e scenografico davvero interessante.
I Vertical stages sono concerti totalmente gratuiti, che trovano spazio in alcune città italiane ed estere. La particolarità dell'esibizione è che gli artisti (i Motel Connection- promotori dell'iniziativa- ed il cantante dei Subsonica, ma anche altri) si esibiscono dall'alto dei balconi di un palazzo, posizionandosi ciascuno ad un piano diverso(da qui la definizione: Vertical).


Un'altra particolarità è che il pubblico si trova ad assistere a queste performances dalle strade del centro città, che vengono quindi illuminate da colori e giochi di luce e che diventano una pista da ballo ed un parterre aperto a tutti (anche agli abitanti delle case accanto), come è successo a Firenze e come potete vedere dai miei scatti:



Mi era capitato di assistere al Vertical stage già l'anno scorso nel centro di Milano. Ma devo dire che la tappa fiorentina è stata resa ancora più spettacolare dalla location: la strada scelta per l'esibizione offriva un meraviglioso scorcio della cupola del Duomo di Firenze!











I concerti venogono spesso aperti da gruppi di supporto; a Firenze ad esempio avevano selezionato degli emergenti, per dare loro la possibilità di farsi conoscere.

La collocazione in pieno centro e tra le case obbliga gli organizzatori a terminare il concerto per le 23; dal momento in cui iniziano a suonare i Motel Connection l'esibizione non è lunghissima; sarà pure concentrata, ma vi garantisco che è intensa!

Per conoscere le prossime date e le città in cui approderà quest'esplosione di musica, vi consiglio di cercare su Facebook il Vertical Stage....non perdetevi i loro prossimi appuntamenti!!

martedì 5 giugno 2012

DUE APPUNTAMENTI A CENA A FIRENZE

Ecco che oggi si parla di Firenze.
Argomento spinoso le città d'arte italiane. Belle, anzi spregiudicatamente belle, ma difficili, costose, piene di insidie per i turisti, spesso scomode. Non è per cattiveria ma è così! Certo le difficoltà le presentano tutte le metropoli, anche quelle estere, ma ogni paese poi ci mette del suo in base alla propria cultura, alla mentalità ed al carattere. E noi italiani abbiamo qualche difettuccio davvero interessante!

Se poi ci addentriamo nell'argomento cibo, sappiamo benissimo che autentiche trappole per turisti possano diventare i nostri ristoranti, anche quelli che nei confronti degli"autoctoni" malaccio non sono.

Oggi vi invito invece a due appuntamenti a cena nel capoluogo toscano che- a dispetto di questa premessa- sono validi, ciascuno per la sua peculiarità.

Il primo indirizzo è OBIKA' in via de' Tornabuoni

Il vantaggio in assoluto di questo ristorante è la sua posizione centralissima. Se siete in visita turistica o per business a Firenze e non avete a disposizione l'auto, Obikà è il posto giusto per organizzare una cena.
Anche se si tratta di una catena di ristoranti, presente in molte città italiane (Roma, Milano, Firenze, Napoli ecc.) e all'estero (Londra, Tokio, Istanbul ecc.) lo stile degli interni rispetta molto per arredi ed eleganza la collocazione nel centro storico fiorentino. Come sapete, infatti, via de' Tormabuoni è la strada top di Firenze per gli acquisti griffati e dove ci sono strutture alberghiere di eccellenza.

Bellissima è la corte esterna di Obikà, non grande ma con un verde molto curato e lanterne che danno la giusta atmosfera per una cena estiva all'aperto.
All'interno gli spazi sono enormi. Parliamo di 3-4 sale molto grandi tra il piano superiore e quello inferiore. Nella prima sala (in cui ho cenato io) non si può non notare il grande tavolo di legno massello rialzato con sgabelli, da dividere eventualmente con altri commensali.
Un'altra parte che colpisce è il lungo corridoio con librerie sulla destra e sulla sinistra illuminate da spot che, anzichè sfoggiare libri di autore, ospitano i numerosi e pregiati vini della cantina.

Arriviamo al cibo: la peculiarità di questo locale - in tutte le filiali del mondo - è quella di preparare la maggior parte dei piatti sfruttando la magnifica mozzarella di bufala campana.
E quindi nel menu fioccano: caprese, parmigiana di melanzane, pizze con tanti sfiziosi ingredienti combinati con la mozzarella; ma c'è la possibilità di ordinare anche altre cose, come i taglieri, le insalate, la tagliata.
I prezzi sono in linea con la posizione centrale e con il genere di locale.

E' un posto che vi consiglio per l'atmosfera: è ideale ad esempio per una cena di lavoro, ma è anche intimo grazie alle luci soffuse e alla discrezione nel servizio. Per quanto riguarda il cibo, il voto può variare da sufficiente a buono in base a ciò che sceglierete.

Prossimamente ci sarà una nuova apertura: nel quartiere di South Kensington a Londra, che andrà ad aggiungersi all'Obikà già esistente a Canary Wharf.
Buon Mozzarella Bar!!
Per ulteriori informazioni ecco il loro sito, ben fatto peraltro: http://www.obika.it/


Tutt'altro tipo di invito a cena è quello che sto per farvi ora: andiamo alla trattoria MARIONE.

Anche questo ristorante è centralissimo, in una strada adiacente a via de' Tornabuoni (via della Spada) e quindi non distante da S. Maria Novella, dal duomo e dal cuore pulsante di Firenze.

Marione è la tipica trattoria doc toscana che però, pur trovandosi nel centro storico, non mira a "spennare" i turisti e i clienti di passaggio, ma a lasciare il ricordo di una cucina italiana buona in tutti i sensi.

Al contrario di Obikà, qui gli spazi sono molto ridotti, ma l'ambiente è piacevole e soprattutto familiare. L'arredamento è essenziale e modesto, tipico della trattoria.
Ci sono due piccole sale, una al piano superiore ed una a quello inferiore.
Il servizio è quello simpatico e allo stesso tempo sbrigativo dei fiorentini, ma non c'è da lamentarsi. A Firenze si incontra decisamente di peggio, sia nei negozi, che negli altri esercizi commerciali.

Arriviamo ora al clou: la cucina. Questa si riassume in poche prelibatezze che sono assolutamente da ordinare: crostini toscani, bistecca fiorentina, fagioli, patate al forno. Il tutto va poi ovviamente innaffiato con un sano vino rosso toscano.

I prezzi sono onestissimi (se vogliamo non da ristorante nel centro storico di Firenze), soprattutto se comparati con la qualità delle materie prime. E va detto anche che le porzioni sono generose!

Segno di quanto questo ristorante venga apprezzato è il fatto che- senza prenotazione- troverete la coda ad aspettare fuori. Armatevi di pazienza: ne varrà la pena!

Vi potrete imbattere poi in tavolate folcloristiche, espressione dell'humus culturale locale, ad esempio in un ritrovo di tassissti...e non potrete fare a meno di allungare l'orecchio per carpire i divertentissimi aneddoti che raccontano.

Obikà e Marione: due belle facce nell'incantevole cornice di Firenze!


venerdì 10 dicembre 2010

CIRCO NERO- SASCHALL DI FIRENZE

Rieccomi...il materiale da postare sta diventando tantino, ma i giorni passano e gli impegni aumentano e si accavallano. Speriamo di arrivare vivi e sani di mente a Natale!

Il post di oggi riguarda una festa molto particolare che si è tenuta martedi sera 7 Dicembre al Teatro Saschall di Firenze.



La festa in questione è stata organizzata dal CIRCO NERO ed era la prima a cui partecipavo.
A dare vita al Circo Nero sono stati alcuni personaggi ottimi conoscitori della night-life, in particolare di quella fiorentina, in primis Leandro (ex-gestione Tenax).
Si può dire che la città natale di questo progetto è Firenze, ma il Circo Nero e le sue feste sono itineranti e passano da Napoli, a Roma, a Venezia, a Kiev, a Mosca, ad Amsterdam ecc.
Le varie date in cui si tengono gli eventi le potete scoprire condividendo il loro gruppo su Facebook e visitando: http://www.circonero.org/ un sito molto affascinante, tramite il quale inizierete a farvi un'idea della filosofia che muove questi personaggi colorati, pronti a dar vita a nottate di festa, di performances e di divertimento.

Il dress code, il tipo di abbigliamento per questo genere di eventi non è imposto, ma consigliato: è molto bello pensare di partecipare ad una festa, dove ci si diverte anche attraverso il travestimento, la trasformazione, il trucco. Per dare un'idea dei costumi adatti, bisogna certamente ispirarsi al tema fondamentale: il Circo, ma- come si legge sul sito- non l'idea circense classica e triste con gli animali in gabbia e grotteschi pagliacci.
Con il Circo Nero va in scena un'idea più ampia di Circo, inteso come gioco, come libero sfogo del Peter Pan che è in noi, animazione, musica, spettacolo, in poche parole: gioia!

Per quanto riguarda martedi sera, devo dire che non mi aspettavo una partecipazione così ampia e così appassionata. Le maschere, i vestiti particolari, i costumi tra la gente accorsa alla festa erano davvero tanti: piume, bretelle, cappelli, veli e chi più ne ha più ne metta.
Io avevo optato per un vestito nero a balze un po' gipsy, guanti lunghi di raso, un cappello con fiore e velina (acquisto di un mercatino vintage di Londra- zona Greenwich).

La serata è stata entusiasmante, nonostante alcune notazioni doverose da fare.
In primis il caldo che è diventato ad un certo punto asfissiante. E' vero che il 7 Dicembre è stata una giornata con temperature decisamente sopra la media per il periodo e non era facile prevederlo, ma un locale come il Saschall- dove si organizzano spesso serate del genere- dovrebbe essere sufficientemente attrezzato con aria condizionata ed aspiratori.
In secondo luogo: i prezzi. Un tavolo come il nostro- riservato a dieci persone- e che costa 40 Euro a testa, dovrebbe usufruire di un servizio drinks un po' più ricco, che non sia una misera bottiglia di superalcoolico, con bottigliette di acqua tonica anche in misura minore rispetto agli occupanti del tavolo.
Infine: la musica. All'inizio non era abbastanza alta, e dalle parti laterali- dove per l'appunto si trovavano i tavoli- non era quindi abbastanza coinvolgente. Fortunatamente la situazione impianto acustico si è risolta presto.
Una nota di merito chiara e decisa va invece al pubblico presente: l'età era quella giusta e mi sembra si sia riuscito ad evitare il dilagare degli adolescenti, che ormai si stanno impradonendo dei nostri migliori locali!!
Anche a livello organizzativo, per quanto riguarda l'area fumatori, i servizi igienici, le entrate e le uscite, nessun appunto da fare.

Sono tornata a casa abbastanza soddisfatta, soprattutto per la carica, l'energia e l'entusiasmo che hanno animato questa notte del Circo Nero e quindi.....apettando la prossima festa!

 

lunedì 22 marzo 2010

PRIMAVERA PREMI E VINO



Ringrazio Raffaele per il premio che ha conferito, tra altri blog, anche al mio: il Sunshine Award.

In questa foto ci sono proprio tutti i colori ed i profumi della primavera, anche se questa settimana si prevede nuovamente un tempo piuttosto bruttino.

La primavera suggerisce tanti itinerari: in molte regioni d'Italia ad es. abbiamo la fortuna di possedere un patrimonio vinicolo notevole.
Se è questo il caso della vostra regione o di una regione da voi non distante, potete trascorrere un sabato o una domenica diversi sulle Strade del Vino.
Io l'ho fatto svariate volte in Toscana ed in Umbria. Di seguito i siti dove trovate informazioni sulla zona dei vini pisani, sull'area del Chianti (vicinanze di Firenze) e sulla zona di Montefalco, in Umbria, rinomata per il suo ottimo Sagrantino:

http://www.montipisani.com/index_strada_vino.htm
http://www.chiantirufina.com/stradadeivini/STRADE.html
http://www.stradadelsagrantino.it/


Tutti e tre i siti forniscono informazioni sul territorio, indicazioni su quali cantine si possono trovare aperte, in quali giorni e in quali orari e così via.
Per quanto riguarda la mia esperienza, posso garantire per il Sagrantino della cantina Antonelli- in Umbria, località Montefalco per l'appunto. Non faticherete a trovarne i dettagli, dal momento che è una cantina molto conosciuta e rinomata.
Se ne avete voglia poi il tour vinicolo si può trasformare in una vera e propria esperienza enogastronomica: basta fermarsi ad assaggiare le specialità locali nelle trattorie, nelle botteghe e negli agriturismi presenti in ciascuna di queste zone.
Non mi resta che dirvi: Prosit!

lunedì 8 marzo 2010

FIRENZE MUSEO NAZIONALE ALINARI DELLA FOTOGRAFIA


Come vi avevo anticipato in uno dei post precedenti ( Mostra a Firenze dal titolo: "Parigi Capitale della Fotografia 1920-1940") ero molto incuriosita da questa mostra ed infatti ho trovato il tempo per farci un salto.

Innanzitutto- per aiutarvi a cercarla- vi dico che esistono sia il Museo Alinari, a cui rimanda il flyer incollato all'inizio del post, sia la Show-room.
Il Museo vero e proprio si trova in Piazza S. Maria Novella. La Show-room invece è in Largo Alinari. Facile l'equivoco perchè ci troviamo in entrambi i casi in zona Stazione S. Maria Novella.

Nello spazio della Show-room troverete la stamperia, la casa editrice, gli archivi; la mostra temporanea sui fotografi parigini e non, è da ricercarsi invece al Museo Alinari.

"Parigi Capitale della  Fotografia 1920-1940" mi è piaciuta molto, anche se devo anticiparvi che le fotografie non sono tantissime- come spesso accade in questo genere di allestimenti.
Un po' deludente è stato constatare l'esigua presenza di scatti di Henri-Cartier Bresson; ci sono invece diverse foto di Man Ray.
Questa mostra temporanea è allestita al piano terra. Con il medesimo biglietto si può visitare l'altra parte del museo, con il suo percorso itinerante che si snoda anche per i piani superiori.
Anche il percorso itinerante è di grande interesse, perchè è una vera e propria esplorazione nel mondo della fotografia dalle origini fino all'avvento delle avanguardie.
Agli ultimi piani poi si trovano gli apparecchi fotografici di diverse epoche, nonchè i vari album- "contenitori" di fotografie, il cui stile e genere si sono modificati nel corso dei tempi. Da non saltare poi la sezione dedicata ai negativi.
Credo che il Museo Alinari sia una meta adatta non solo a chi è appassionato di fotografia, ma anche per coloro che sono più "inesperti" in questo campo.

giovedì 25 febbraio 2010

PARIGI CAPITALE DELLA FOTOGRAFIA 1920-1940

...Parlando di mostre in giro in questo periodo. La mia attenzione è stata attirata da uno spot televisiviso (strano che la televisione sia riuscita a trasmettere un messaggio così erudito!)riguardante una mostra che vorrei davvero andare a vedere:

PARIGI CAPITALE DELLA FOTOGRAFIA 1920-1940: è iniziata il 14 gennaio al Museo Nazionale Alinari della Fotografia a FIRENZE e durerà fino all'11 Aprile 2010. E' una mostra tutta dedicata alla fotografia, che raccoglie le testimonianze delle avanguardie artistiche che si sono imposte e fatte conoscere a Parigi a partire dai primi anni venti. Accanto a fotografi francesi (sono molto contenta che ci siano opere di Henri-Cartier Bresson)ci saranno anche fotografi tedeschi ed americani (ad es. Man Ray). Insomma, per quanto mi riguarda spero proprio di non perdere questa occasione,magari affiancando alla mostra anche un bel giro per Firenze, visto che è passato qualche mese dall'ultima volta che sono andata. Per informazioni su Parigi Capitale della Fotografia 1920-1940 il numero di telefono del Museo Nazionale Alinari è il: 055.216310 Orari di apertura: dalle 9 alle 19 (chiuso il mercoledi) 



[Foto di Henri-Cartier Bresson; foto tratta da Internet]