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martedì 4 dicembre 2012

URBAN & MELTING POT

Una foto che esprime il carattere di una città.
Per questo mi sembrava adeguato il titolo: "Urban & Meltin Pot".





London- Brick Lane
From behind the Window, ovvero da dietro i vetri del Vibe Bar, nel quartiere londinese di Brick Lane.

MERCATINI DI NATALE

Io vado pazza per i Mercatini di Natale. E la mia passione per loro è aumentata dopo aver vissuto in Germania. Lì- complice il freddo ed il Gluehwein (vino caldo speziato)- ci si gode veramente l'atmosfera natalizia, mangiando Brezel (soprattutto nella Germania del Sud) e sgranocchiando i loro meravigliosi dolci.
Qualche suggerimento per dei mercatini natalizi allora sparsi in qua e in là:
- nelle piazze di Regensburg (Ratisbona), un'oretta da Monaco di Baviera. Auguratevi che ci sia la neve, sarà fantastico! Pane, dolci, vino caldo speziato e....paesaggi romanticissimi.
Per informazioni più dettagliate su Regensburg, consultate il mio post: REGENSBURG (RATISBONA)

- a Firenze in piazza S. Croce: mercatino tedesco "Weihnachtsmarkt" con stinco di maiale e birra. E' l'appuntamento fisso di ogni anno. Si dovrebbe protrarre fino al 16 Dicembre.
Tra le varie bancarelle anche operatori europei di nazionalità diversa da quella tedesca; mi ricordo di aver comprato un anno delle fantastiche spezie da un ambulante della Provenza!

- a Londra: il Winter Wonderland in Hide Park, fino al 6 di Gennaio, quindi avete tempo!
Trovere la pista di pattinaggio sul ghiaccio, più di 100 chalet di legno con prodotti tipici, attrazioni e giochi per i bambini, cibarie varie.

Insomma, se ancora non lo avete capito, siamo entrati in pieno spirito natalizio!!!

mercoledì 28 novembre 2012

REGOLE AEROPORTUALI: ANGLOSASSONI SIETE AVANTI!

Per fugare qualsiasi tipo di dubbio; per evitare le scene che si vedono in Italia con giovani ed anziani che brancolano nel buio e rifanno daccapo valigie in aeroporto; per dimostrare ai cittadini ed ai turisti che c'è sempre qualcuno che ti guarda ed assiste e che non si è soli (il più noto: Mind the gap ne è un esempio).
 
Per fare tutto questo gli anglosassoni - e nello specifico- l'aeroporto londinese di Stansted ha esposto in aeroporto il seguente "totem":
 
 
 
 
Più esplicativo di così!! Secondo voi possiamo ancora sbagliare?! No, non possiamo!
 

lunedì 19 novembre 2012

PENSIERI SPARSI POST WEEK-END

...Pensieri sparsi dopo lo scorso fine settimana londinese:

- ogni volta che vado a Londra trovo sempre più gentilezza e buone maniere. Ormai c'è una vera e propria inversione di tendenza rispetto ai popoli latini. Di sicuro c'è in molti posti in Italia, dove la cordialità è una vaga chimera.

- a Londra è ufficialmente iniziato il Natale: non solo ci sono le decorazioni in strada, ma gli alberelli di Natale sono già allestiti anche dentro le case.

- se siete in giro per Londra a godervi la prima atmosfera natalizia, fermatevi a prendere un mulled wine (vino caldo speziato) su qualche bancarella, ad es. a Covent Garden o al Greenwich Market.

- se a Piccadilli Circus vi sorprenderà uno scampanio, vi capiterà di alzare gli occhi e di vedere un presepe girevole svizzero....è tremendo! (Ma mette allegria!)

- ogni volta mi sorprendo dello scarso uso delle tende da parte dei londinesi. Ma è così bello comunque quando si cammina o si passa con l'autobus vedere questi spaccati di vite dietro le loro finestre! Come sempre favolosi gli appartamenti di Baker Street. La prossima volta che capiterete nella capitale inglese, date una discreta sbirciatina!

martedì 30 ottobre 2012

MUSEUM OF LONDON

Normalmente non sono una fanatica dei musei "storici", che presentano cimeli o raccontano le origini dei popoli, ma il MUSEUM OF LONDON è stato davvero una bella scoperta.

Lo si può raggiungere facilmente con la metro, scendendo ad una di queste stazioni: Barbican, St Paul's oppure Moorgate.

E' un museo moderno, ben organizzato, dotato delle più recenti strumentazioni tecnologiche ed è molto interattivo, perciò è anche divertente - oltre che interessante- visitarlo.

Siete pronti a fare un'esperienza che vi condurrà dai tempi preistorici fino ai giorni nostri?!
Ecco una carrellata di scatti che ho fatto durante il mio giro all'interno del museo:









































sabato 7 aprile 2012

THE BOISDALE


Il contributo di oggi racconta di una serata spettacolare, degna prosecuzione di un bellissimo pomeriggio passato a a Little Venice a Londra (su cui spero di postare al più presto) e alla mostra di Lucian Freud, di cui vi ho parlato qui: Mostra di Lucian Freud


Il luogo indimenticabile- teatro di questa serata- si chiama THE BOISDALE e si trova nel quartiere londinese di Canary Wharf, cui vi ho già accennato in altri post.

La magia dei grattacieli che si ergono sui canali fa da cornice perfetta ad un locale come il Boisdale, dove si può cenare ascoltando della raffinata musica dal vivo, prevalentemente jazz e blues.


Il programma musicale è molto ricco e cambia di serata in serata, assicurando sempre la presenza di artisti di livello indiscutibile, decantati dagli addetti ai lavori e spesso osannati dall'autorevole Time Out.








Le immagini qui sopra sono delle istantanee rubate durante l'esibizione dei BLUE HARLEM, esempio di un coinvolgente e vibrante swing-jump blues che mi ha entusiasmato e regalato due ore circa di divertimento e gioia. Plauso all'eccezionale voce della cantante Sophie Shaw, fantastica nella cover di Perhap, perhaps, perhaps!


The Boisdale è sinonimo di classe e gusto: è un nutrito whisky bar, ha un interessante assortimento di ostriche e caviale e presenta un'invidiabile offerta di sigari (c'è persino una cigar terrace), ma la sua eleganza non ne fa un posto inaccessibile; al contrario molti fattori contribuiscono a far sentire a proprio agio chi lo frequenta, fra questi: il giovane e cortese servizio, puntuale- ma non invadente- che vi accompagnerà dall'arrivo alla reception fino a fine serata.




Qui sotto il whisky bar  con la sua (impressionante) varietà di etichette





Il mio tavolo, rivolto in posizione favorevole verso il palco




Gli interni








The Boisdale può offrirvi anche una sala separata per una Private Dining! 

Molto probabilmente, leggendo il post e le proposte culinarie offerte, vi sarete chiesti se dovrete staccare un cospicuo assegno per pagare il concerto e la cena!
Devo dire invece che il menu è democratico, nel senso che potrete scegliere tra pietanze costosissime (come ostriche e caviale) e piatti con prezzi molto nella norma!
Il Boisdale vi offre anche pietanze di cucina scozzese ed ottime bistecche non eccessivamente care. Ago della bilancia sarà poi il vino che sceglierete. Come sapete nel Regno Unito la cultura del vino non è esattamente di uso quotidiano e diffusa come in Italia, per questo ha anche un costo ben diverso! I vini italiani e francesi si pagano eccome (anche il doppio rispetto al prezzo che si può pagare da noi) quindi occhio e calma nello scegliere il nettare degli Dei!

Non so dirvi invece del listino del Whisky, perché- non bevendolo- non mi sono interessata alla causa.

Per quanto concerne il concerto, infine, questo ha un costo addizionale a quello della cena. Se malaugaratamente arriverete per qualche imprevisto in ritardo (almeno di un'oretta) rispetto all'inizio del concerto [di solito gli artisti attaccano verso le 20.30/21.00] potrebbero essere addirittura così carini da farvi un piccolo sconto sul biglietto!

Descrivere a parole la meraviglia di una serata romantica trascorsa a degustare delle squisitezze [le verdure avevano un sapore straordinario!], a lume di candela e allietata da ottima musica, non è facile.

Energia, bellezza e charme, tutti condensati in un solo locale.

Questo è il The Boisdale.
Come potevo non segnalarvelo?!





E poi quanto mi piace arrivare in un ristorante, in un grattacielo, con l'ascensore!





venerdì 23 marzo 2012

STRANEZZE LONDINESI

Quando si viaggia, si sa, ci si può imbattere in stranezze ed in cose bizzarre.
Ciò fa parte del viaggio e lo rende ancora più colorato, legandolo a dei ricordi particolari ed indelebili.


Se poi si frequenta una metropoli, le possibilità che questo accada si moltiplicano.


Ecco dunque tre foto che ritraggono dei momenti simpatici vissuti in tre occasioni diverse in quel di Londra. Credo che meritino di far parte anch'esse della mia London's guide (a cui vi consiglio di dare sempre un'occhiata se cercate qualche spunto inusuale per il vostro viaggio nella capitale inglese).


La prima foto riguarda un cane autista londinese:



La foto l'ho scattata mentre ero seduta su un autobus. Al semaforo mi sono voltata e dentro l'auto c'era lui.....ovviamente per noi che abbiamo il volante dalla parte sinistra della macchina, l'effetto di questa scena è immediato ed il fantomatico cane alla guida non può che essere un momento ilare!


La seconda foto ritrae un tentativo di free climbing sui meravigliosi grattacieli del quartiere di Canary Wharf, che come saprete, è il quartiere finanziario londinese. Oltre a questo è anche una splendida zona, resa ancora più magica dai canali e dove potrete trovare - non distanti dai grattacieli- eleganti e deliziose casette con giardino all'inglese.
Ma torniamo alla foto: mentre aspettavo un amico davanti all'Underground di Canary, ho alzato gli occhi ed ho visto loro. 
Sembrava davvero che i due si fossero cimentati in una divertente scalata degli uffici, ma la realtà era molto più semplice: dovevano cambiare un vetro! Fa sorridere, no?!




E l'ultima foto non credo abbia bisogno di grandi commenti o introduzioni.
Suvvia! Mettete da parte il finto pudore e ridacchiate pure senza tanti scrupoli!
Per informazione, si tratta di un murales all'interno della Bistroteque






E della Bistroteque potrete leggere, se non lo avete già fatto, in questo mio post: London- Bistroteque 


E sperando di avervi allietato qualche minuto della giornata con questa lettura, vi auguro uno scoppiettante fine settimana!


martedì 20 marzo 2012

LUCIAN FREUD DA NON PERDERE A LONDRA

Il fine settimana da poco conclusosi - meraviglioso ed indimenticabile- l'ho trascorso  in una Londra allietata dal risveglio della primavera e addobbata a festa con un tripudio di fiori vari per festeggiare il sentitissimo Mother's Day! (In controtendenza con noi che ieri celebravamo invece la festa del papà!!)

Non mancherò di confidarvi nei prossimi posts dei nuovi angoli sorprendenti di Londra in cui mi sono recata; ma questo spazio intendo dedicarlo alla mostra che avevo in programma di visitare e che vi consiglio caldamente.

Si tratta dell'esposizione interamente dedicata ai ritratti dell'artista Lucian Freud, vissuto ben 89 anni e scomparso di recente (2011). 
La trovate alla National Portrait Gallery: è iniziata il 9 Febbraio e terminerà il 27 Maggio.
Affrettatevi dunque a prenotare un biglietto per la capitale inglese ed avvantaggiatevi con l'acquisto dei tickets on-line; a seconda della data prescelta questi potrebbero essere già sold-out.


LUCIAN FREUD, nipote di Sigmund Freud, si trasferì dalla Germania nel Regno Unito all'incirca nel 1933, ai primi segnali dell'ascesa del nazismo. A Londra abitò per lo più nel quartiere di Paddington.
Tra i suoi amici insigni: Francis Bacon e John Deakin, che lavorava al tempo per Vogue.


Di Lucian Freud uomo vi dirò che frequentava la bella e vivace vita notturna di Soho, che fu un grande estimatore delle donne - tra amori ufficiali coronati da matrimonio (2) e amanti- tanto da avere un nutrito numero di figli legittimi e non.
Della sua pittura- magnificamente rappresentata dalle opere esposte dalla National Portrait Gallery- colpiscono: il carattere di forte introspezione che emerge dai soggetti rappresentati; la crudezza nel mettere in risalto gli aspetti meno ameni e anche più impietosi del volto e del corpo umani; la sensazione di claustrofobia che emerge dalla rappresentazione dei soggetti ritratti nei vari interni; la tecnica- utilizzata per lo più nella produzione  del primo periodo- di enfatizzare l'inquietudine dell'Io attraverso l'esagerazione dei tratti del volto, del loro volume e delle loro forme.

Al di là del genio indiscutibile di questo artista, va sottolineata l'impeccabile struttura organizzativa della mostra in tutti i suoi dettagli:

- innanzitutto l'ampiezza delle opere proposte al visitatore: 130 ritratti disposti in 10 sale. Molti di questi appartengono a collezioni private e sono dunque difficilmente visibili altrove.

- gli strumenti offerti: un libricino di spiegazione delle principali opere (cosa generalmente rara; al di là dell'audioguida a pagamento, di solito non si trova molto materiale informativo gratuito!)

- il percorso razionale attraverso cui la mostra ci conduce mostrandoci l'evoluzione delle tecniche di Lucian Freud e la sua progressiva maturazione artistica.
[Non tutte le mostre tematiche o incentrate su un solo artista riescono brillantemente, come forse ben sapete. Di recente avevo avuto un'esperienza un po' deludente con la mostra dedicata a Degas e alle sue ballerine, che avevo visitato sempre a Londra in Dicembre].

Come spero si capisca dalle mie parole l'esposizione mi ha affascinato; magari è uno spunto interessante anche per voi!

Un grazie speciale va al mio compagno di vita, che con la sua cocciutaggine proverbiale si è aggiudicato la Membership Card della National Portrait, così....non solo abbiamo saltato file e precisi orari scadenzati di visita, ma inoltre ne siamo ufficialmente membri per il prossimo anno solare.....!!
Aspetto con impazienza di ritornarci per un'altra mostra o evento: la galleria organizza esibizioni temporanee molto particolari che meritano senz'altro una grande attenzione. 



martedì 14 febbraio 2012

POSTI CHE CHIUDONO

....Quando mi trovo a scrivere un post con questo titolo sono già pervasa dalla tristezza. Eh sì, perchè al contrario di quanto si pensi, a chiudere non sono molto spesso i posti peggiori, ma quelli dove ci si è trovati meglio e che sembravano lavorare con professionalità ed onestà.
Inoltre in questo momento storico- dilaniato da una crisi di cui non si prevede la fine- è ancora più brutto sentir parlare di locali e attività che chiudono: dà proprio il senso che qualcosa stia tramontando.

Questa funerea presentazione è per avvertirvi (con un po' di ritardo perchè me ne ero accorta da qualche tempo) che la fantastica ed originale pizzeria di Brick Lane, a Londra,  non esiste più. Hanno chiuso.
Per sapere di chi e cosa sto parlando, vi rimando ovviamente al mio post, scritto quando Story Deli era stata una piacevole scoperta, poi più volte frequentata: PIZZA ORGANICA


Cosa dire?! Mi piace pensare che si siano trasferiti. Quando però ho visto che i locali erano vuoti e c'era il cartello affittasi, non ho trovato nessun altro avviso con il nuovo eventuale indirizzo.
Penso che andrò a riesumare le foto del locale che avevo scattato senza permesso; son ben contenta a questo punto di averle, in modo da serbarne meglio il ricordo!

giovedì 9 febbraio 2012

CARNEVALE NEL MONDO

Carnevale nel Mondo: le tradizioni più trasgressive e le città più visitate
Carnevale: una festa dalle origini antichissime che affonda le radici nella vecchia Roma quando, per i Saturnali, sacerdoti nudi, cosparsi di grasso e con addosso solo pelle di animali sacrificali, ballavano e pregavano Saturno per proteggere i bestiami dall’attacco dei lupi che, proprio in questo periodo dell’anno, spinti dal freddo e dalla fame, attaccavano con più vigore gli animali da pascolo.
Durante il periodo dei Saturnali i ruoli di classe venivano aboliti e persino gli schiavi diventavano uomini liberi per un giorno unendosi in preghiera verso Saturno.
Di queste antiche tradizioni, quella che è rimasta forte ed immutabile nel tempo è proprio il sovvertimento dei ruoli di classe. L’esempio massimo lo si ritrova nella tradizione di Venezia, dove gli abitanti in maschera si salutavano con un “Buongiorno signora maschera” lasciandosi alle spalle età, sesso, religione, casta d’appartenenza ed altri ruoli.
Proprio il Carnevale di Venezia, oggi, rimane uno dei più conosciuti ed ammirati al Mondo per la sua strabiliante capacità d’unire colori, tradizioni e sentimento popolare in maschere davvero peculiari, vestiti sgargianti ed attraenti e meravigliose celebrazioni come la “Festa delle Marie” ed il “Volo dell’Angelo”.
Se stai progettando di approfittare dell’occasione per fare un viaggio, questa è sicuramente una delle mete ideali per trascorrere il Carnevale.
Altri Carnevali italiani
Dopo quello di Venezia, uno dei carnevali più importanti d’Italia è sicuramente quello di Viareggio, anch’esso conosciuto a livello nazionale ed europeo. La RAI segue il Carnevale di Viareggio dal 1954 ma non c’è occasione migliore per vedere dal vivo i magnifici carri preparati con cura e le figure di Burlamacco e Ondina.
Attraversando lo stivale verso Sud, per un centinaio di kilometri, sono tantissimi gli hotel Riccione e gli hotel siciliani in cui, dopo aver prenotato una camera, è possibile assistere a fantastici carnevali. Potresti approfittare, infatti, del grande successo dei carnevali di Sciacca ed Acireale per visitare la calda ed accogliente Sicilia dove, per l’occasione, vengono preparati una valanga di dolci tipici capaci di creare assuefazione in qualsiasi fortunato assaggiatore. È quindi importante far precedere al viaggio nell’isola un breve digiuno ;-)
Carnevale in Europa e nel Mondo
Se in Italia il Carnevale è una festa molto sentita, anche l’Europa non scherza. In particolar modo Spagna e Germania dominano lo scenario della festività.
In Spagna (e più precisamente a Sitges) viene celebrato il Carnevale più estroso e trasgressivo d’Europa. Qui esuberanti Drag Queen sfilano e ballano su carri provocanti raffiguranti caricature di molti personaggi famosi dello spettacolo e della politica. Anche qui, come per la Sicilia, conviene anticipare al viaggio un periodo di digiuno perché troverete ad ogni angolo un’infinità di prelibatezze tipiche di questo Paese.
In Germania, invece, il Carnevale viene festeggiato animosamente in oltre 500 città. Quello più particolare è indubbiamente quello di Dusseldolf dove i cittadini si preparano ai festeggiamenti dei “tolle tage” (giorni di pazzia) già da novembre.
Anche Londra è tra le città che festeggiano con più vigore questa giornata. Notting Hill, uno dei quartieri più “in” della città, ospita il più grande carnevale caraibico d’Europa. La tradizione venne importata dagli immigrati (in particolar modo giamaicani) che popolavano questo quartiere quando ancora era considerato un sobborgo di terza classe. Nonostante gli inglesi non siano mai stati pienamente coinvolti emotivamente nel festeggiamento, a Notting Hill, per Carnevale si scatenano carri e ballerine che animano la giornata sotto i luminosi fuochi d’artificio della sera.
All’elenco non può ovviamente mancare la città-simbolo del Carnevale: Rio de Janeiro. Con oltre 500.000 visitatori all’anno, il Carnevale di Rio è sicuramente il più ambito al Mondo, dove festa e cultura si uniscono in quattro giorni di spettacolari esibizioni a ritmo di samba!
Tra tutte le possibilità sopra elencate scegliere una meta per questo Carnevale è sicuramente difficile. Ognuna di esse offre delle caratteristiche peculiari e dei festeggiamenti senza paragone. Non ti resta che valutare con calma le tue possibilità e prenotare al più presto un biglietto per trascorrere un Carnevale davvero unico ed esilarante!
Articolo scritto da Federica di GuidaHotel.com

mercoledì 7 settembre 2011

BOROUGH MARKET

Metti un pomeriggio d'estate nella sempre meravigliosa Londra e decidi di trascorrerlo tra le numerosissime bancarelle colorate e chiassose del BOROUGH MARKET di Londra. La cornice è quella del già di per sè affascinante quartiere London Bridge.











I giorni in cui potrete visitare questo famosissimo mercato nella sua massima estensione sono il venerdi ed il sabato (anche se gli intenditori suggeriscono di andarvi quando vi sono meno espositori, ovvero solo le bancarelle permanenti, durante i più tranquilli giorni della settimana).


Ho saputo che a Londra, a causa della crisi, è notevolmente diminuito il giro di affari dei negozi, mentre si è verificato un cospicuo aumento degli introiti dei vari mercatini. E nella capitale inglese ne esistono davvero di tutte le specie: da quelli di antiquariato, all'abbigliamento, a quelli alimentari, come per l'appunto il Borough Market.


Ma andiamo a vedere cosa ha di speciale. Innanzitutto vi espongono NON normali rivenditori, ma produttori, e questo la dice lunga sulla genuinità e freschezza dei prodotti. In secondo luogo il Borough Market è chiassoso, colorato e variopinto e mette allegria già ad entrarvi. E in ultimo, ma non per importanza, è un mercato multietnico e variegato; potrete trovarvi specialità da molti paesi del mondo: l'Italia vi era rappresentata ad esempio con il suo olio Extravergine pugliese e la sua mozzarella di bufala.
Poi, solo per citarne alcuni, potrete imbattervi in: formaggi e sale francesi, pietanze messicane e marocchine, carni inglesi doc, salumi spagnoli e un visibilio di altri prodotti, da tornare a casa con le buste strapiene di piccoli tesori alimentari e soprattutto ingredienti particolari e molto spesso introvabili (chi è amante delle spezie come me dovrebbe farci una visitina!).











Se non andate solo per acquistare, ma anche per pranzarci (come ho fatto io), sappiate che avrete solo l'imbarazzo della scelta. I cibi sono per lo più da asporto, a meno che non vi fermiate lì dove sono allestite delle panche di legno (presumo appartengano al pub attiguo al mercato); in alternativa potrete andare a consumare le vostre delizie sui muretti dinanzi alla Cattedrale gotica di Southwark (mi vien da dire: il profano che incontra il sacro!!).









Per incuriosirvi ulteriormente e farvi venire l'acquolina in bocca vi illustro su cosa è caduta la mia scelta: cioccolata inglese dai gusti anomali e ricercati- Lemon&Ginger, Black Cardamom, Vietnam- misto di spezie per preparare un ottimo cous cous, freschissimi frullati 100% frutta di stagione- da consumare al momento- roast beef di produzione locale, insalata di lenticchie, sesamo nero.


E se a quel punto i vostri sensi non saranno ancora abbastanza allietati da colori e profumi, dirigetevi verso quelle due-tre bancarelle esterne del mercato che vendono fiori, piante e graziose composizioni, nonchè profumatissimi fasci di lavanda.
Ogni volta che volo a Londra, ne scopro sempre un lato nuovo e sempre questa città unica al mondo riesce a stregarmi e a stupirmi. Sicuramente la prossima volta non mancherò di fare un altro salto al Borough  Market con grandi borse da riempire di fragranti  primizie, sapendo che l'esperienza che si fa camminando e curiosando tra i vari banchi non è solo legata al cibo, ma alle peculiarità della gente che vi lavora e di chi lo visita:

venerdì 29 aprile 2011

BISTROTEQUE-LONDON

Per farmi perdonare della lunga lunga assenza ritorno con quella che considero una vera e propria chicca della mia metropoli preferita.

Mettiamo una sera a Londra, mettiamo che abbiate voglia di trascorrere delle ore diverse dal solito, che abbiate bisogno allo stesso tempo di rilassarvi, divertirvi ed essere coccolati.
Abbandonate i pregiudizi e le paure, dirigetevi verso un quartiere apparentemente ostile, quale può essere Bethnal Green e andate alla: BISTROTEQUE
Non dimenticandovi di prenotare, in questo delizioso posto potrete: sorseggiare un cocktail, cenare, assistere al cabaret. La struttura del locale si compone di un piano superiore e di uno inferiore. Al pianoterra troverete il bar ed il piccolo teatro in cui si tengono gli spettacoli.
Il primo piano invece è dedicato alla zona ristorante, a sua volta suddivisa in due sale. La più ampia vi accoglierà con il suo bel pianoforte (peccato venga usato solo in determinate occasioni, non purtroppo la sera in cui ci sono stata io, ma a quanto pare spesso per il brunch domenicale), un folto numero di tavolini, svariate candele.





La seconda è la Oak Room e-come si intende dal nome- è interamente rivestita di pannelli di legno,con un grande specchio centrale, più intima rispetto alla sala principale, e da prenotare appositamente per una cena a due a lume di candela o per un evento (avrà al max la capienza di 50 persone).
Mentre il salone è caratterizzato da grandi finestre ed ha l'aspetto (peraltro molto trendy) di una fabbrica recuperata, ristrutturata e riadattata a ristorante, l'atmosfera della Oak Room è riscaldata dalle nuances del legno e la luce ancora più soffusa ne fa un angolino romantico e anche un po' misterioso!


Il menu della BISTROTEQUE è piuttosto nutrito, l'ispirazione è quella del bistrot francese, con pietanze giuste nelle proporzioni e nel prezzo, molto creative e gustose.
I camerieri sono solerti e gentili, di quella gentilezza che trovo sempre più spesso all'estero e sempre meno in Italia purtroppo e che in generale a Londra è abbastanza diffusa. Nell'osservare camerieri e commensali ne ho dedotto che l'ambiente è simpaticamente gay friendly, ma soprattutto- come è tipico per una città multietnica come Londra- splendidamente eterogeneo!

Proprio grazie ad uno dei camerieri io ed il mio compagno siamo riusciti a guadagnarci, dopo la cena, un divertentissimo dopocena.....se amate il cabaret, infatti, la Bistroteque oragnizza degli spettacoli nel piccolo teatro con artisti piuttosto noti sulla scena londinese e non solo.
Poichè le serate di cabaret sono molto ambite, bisogna prenotare con largo anticipo; la capienza della sala è davvero ridotta, così da creare appositamente un'atmosfera più intima, con una maggiore interazione tra attori e pubblico. Normalmente non sono ammessi astanti in piedi e da qui un altro motivo di riconoscenza per averci concesso questa piccola eccezione!
Quindi abbiamo avuto il privilegio di assistere al finale del duo acclamatissimo Bourgeois&Maurice, peraltro molto conosciuto a Londra (e non solo) e che si è guadagnato sulla stampa inglese ottime recensioni.
Un duo travestito, coloratissimo, ammiccante, che un po' recita e un po' canta, sempre in tono irriverente e sarcastico. Un vero spasso!Se durante lo spettacolo avrete solo sorseggiato un cocktail (c'è un piccolo bar anche all'interno del teatro) i tavoli del ristorante al piano superiore vi aspetterano per una cena in orario non convenzionale. Se invece sarete sazi (di cibo e di risate) c'è un'altra area al piano inferiore per bere qualcosa con gli amici ed ascoltare un po' di musica.

Stracontenta di aver scoperto questo locale polivalente ed originale, condivido con voi il segreto, ansiosa ovviamente di ritornarci!!

Un altro scatto per salutarvi, anche se queste mie foto non riescono certo ad esprimere tutta la bellezza e la particolarità della location.


giovedì 25 novembre 2010

WAPPING

Giorni piovosi e complicati....
E quando il cielo (e l'umore) sono tendenti al nero, è bene ricordarsi dei bei posti che si è visitato.

Quella che vedete nelle foto sottostanti non è una meta classica di Londra, ma a mio parere è molto interessante.












Per raggiungere questa zona, che si chiama WAPPING, dovrete arrivare innanzitutto (consiglio la metro) a Shadwell. Dopodichè potrete optare per un autobus, oppure fare come me ed incamminarvi per il quartiere, costeggiando il Tamigi ed ammirando quello che una volta era l'antico porto di Londra. Et voilà una piccola testimonianza fotografica:



In questo quartiere molte sono le fabbriche dismesse e gli stabili che erano stati abbandonati, ma già dagli anni Ottanta è iniziato il recupero dell'area, tanto è vero che non mancano residenze di lusso ed iniziative interessanti come quelle del Wapping Project (mostrato nelle mie prime tre foto in alto).

Il Wapping Project è innanzitutto un centro culturale con mostre ed esibizioni, al cui interno si possono trovare anche un ristorante ed un bar. Come potete vedere dalle immagini il tutto è ricavato all'interno di una vecchia centrale idroelettrica. Il luogo non è stato completamente smantellato, mantenendo la struttura originaria; nel rispetto di questa sono stati creati i nuovi spazi. L'impressione appena si entra è fantastica.

Molto bella- per quanto riguarda la parte della ristorazione- la cucina a vista. Essendoci andata nel pomeriggio mi sono concessa solo un caffè, ma i dolci sul bancone erano asssolutamente invitanti.
La cucina è aperta sia per pranzo che per cena.

Le mostre sono per lo più free admission (gratis) ed hanno luogo negli ampi locali della ex-centrale.

Qui alcune foto dell'esposizione alla quale ho potuto assistere io non molto tempo fa:






E qui l'entrata della saletta superiore, dove erano stati esposti alcuni dei lavori dell'artsita Paul Bodens.



Consiglio vivamente una visita al Wapping Project, perchè lo considero un posto non convenzionale, culturalmente molto valido e fuori dalle solite rotte.
Una menzione particolare va alla sua libreria, situata nel giardino, piccola e deliziosa, ma con libri davvero interessanti ed originali sull'arte e sulla moda.

Ecco un'altra piccola chicca da inserire nella mia London Guide. Spero vi sia piaciuta e vi possa tornare utile.




mercoledì 3 novembre 2010

LONDRA- SCATTI DI UN GIRO IN TRAGHETTO

Qualcuno (molto importante) (il mio compagno di vita) mi ha fatto notare che non avevo aggiunto nessuna testimonianza fotografica del mio giro londinese in traghetto.

Facendo finta che siano scatti artistici volutamente astratti vi presento le immagini di quella serata (in realtà sfocate, essendo il mezzo in movimento).

Non resta che dire ugualmente: Enjoy!!




Ed ecco la London Eye:




Ed ancora:

venerdì 29 ottobre 2010

LONDON EYE VISTA DAL BASSO E UNA CENA "ORGANICA"

Visto che qualche giorno fa ho inaugurato la mia rubrichetta My London Guide dove ho raggruppato i miei precedenti post su Londra, non potevo farvi mancare qualche nuovo suggerimento sulla capitale inglese.

Nella mia ultima incursione ottobrina, Londra è riuscita come sempre a regalarmi qualcosa di nuovo, ovvero un traghetto, una vista della Ruota [London Eye] e di tante altre bellezze cittadine dal basso- prospettiva Tamigi.
Vado a spiegare: per raggiungere casa di un amico a Canary Wharf mi sono servita, anzichè della metropolitana, del traghetto che- nel mio caso- partiva da Embankment
Non si tratta di una sorta di turistico Bateau Mouche francese, studiato a bella posta per i turisti, ma di un normalisimo traghetto usato tutti i giorni anche dai pendolari, per lavoro ecc. che si può prediligere all'Underground londinese su certe tratte. Il biglietto è piuttosto conveniente e si paga un'aggiunta al ticket della metropolitana o all'Oyster (abbonamento in forma di tessera magnetica).
Quindi spostarsi da una parte all'altra della città per dovere o per normali commissioni diventa più caratteristico, potendo ammirare famosi monumenti e palazzi di Londra in una prospettiva nuova, dal basso verso l'alto, dalle acque del Tamigi in su. Ed il tutto diventa ancora più magico se si prende il traghetto di sera, come è capitato a me.
Sul mio percorso ho "incontrato" la London Eye e la cattedrale di St. Paul illuminate, l'immancabile "supposta" di Bank, il London Bridge.
Esperienza fantastica, da non dimenticare.
Posti a sedere disponibili all'esterno e all'interno.
Al di là di questo traghetto, nel caso vogliate osare qualcosa di più, c'è anche la possibilità di prenotare imbarcazioni diverse, con balli, cene e feste a bordo. In tal caso credo che l'operazione sia un tantinello più costosa!

Stesso week-end, altra sera: ho da raccontarvi l'esperienza culinaria al SAF di Shoreditch.
Definirlo un ristorante vegetariano è riduttivo......il Saf autodefinisce la sua cucina "organica" e "botanica".
Ci sono stata portata dal mio compagno che mi ha fatto una sorpresa....è infatti un localino di atmosfera, per lo più con tavolini per due, lampade molto carine, luce soffusa.

Il menu non è particolarmente vasto; noi non siamo arrivati prestissimo e quindi alcune pietanze non c'erano più- peccato!!!
Il/la cameriere/a vi darà una descrizione del piatto al momento di servirlo in tavola e soprattutto vi spiegherà che la maggior parte dei cibi da SAF non viene riscaldata al di sopra di una certa temperatura, perchè un eccessivo calore impoverisce le materie prime.
Senz'altro c'è molta attenzione nella preparazione dei piatti e nel modo di presentarli (la mia ricetta malese è stata servita in una sorta di scodella obliqua). Se tornassi indietro non ordinerei però una sola portata principale ma farei piuttosto un assaggino di più antipasti che-dalla descrizione sul menu- mi sembravano interessanti, ma che purtroppo mi son lasciata scappare.

Come vino io ho preso uno squisito Syrah, ma c'è un'ottima e vasta scelta di cocktail analcoolici, naturali ed organici e anche molto originali!




lunedì 25 ottobre 2010

MY LONDON GUIDE

Buon lunedi a tutti!

Un post veloce per introdurre a voi tutti una nuova rubrica del blog, in cui trovate raccolti tutti i miei post su Londra e che infatti ho chiamato: MY LONDON GUIDE

La rubrica ed i suoi links li trovate, ordinati in ordine alfabetico, sulla colonna destra del blog sotto l'archivio generale.


Ciao

mercoledì 15 settembre 2010

BARBICAN CENTRO MULTI-ARTISTICO LONDRA






In entrambe le foto gli esterni del BARBICAN CENTRE a Londra.



Nei miei vari giri vacanzieri di Agosto non poteva mancare l'abituale puntatina a Londra, prima di dirigermi verso mete marittime.
Nonostante i viaggi a Londra siano un'occasione che si ripete con frequenza, ogni volta ho la possibilità di scoprire qualcosa di nuovo ed indimenticabile.
In questo caso si tratta di un luogo molto conosciuto e di un centro di prestigio che però- ahimè!- non avevo visitato precedentemente.
Parlo del BARBICAN CENTRE: le foto qui sopra mostrano una parte degli esterni. Come si vede dalle immagini la struttura del complesso e anche dell'edificio antistante è un abuso di cemento e non è un granchè attraente.
Affascinante è invece la storia di questo luogo: il Barbican Centre in realtà è recente (nasce nel 1982), ma la sua storia e le vicissitudini del quartiere dove si trova, ci riportano indietro nel passato.
Questa zona si è trasformata negli anni da quartiere disadattato a luogo di tendenza e lo stesso centro ha subito varie modifiche a livello architettonico e strutturale.

Al di là dell'apparenza estetica, il Barbican Centre è fenomenale per quanto riguarda i suoi contenuti: è un centro multi-artistico, difficilmente paragonabile ad esempio a strutture esistenti da noi e dove si può spaziare dal cinema, al teatro, alla Art Gallery ecc.

Non manca neppure uno spazio dove si organizzano cerimonie, banchetti, piccole conferenze e che si trova vicino alla caffetteria del Barbican. Qui di seguito alcune testimonianze fotografiche; l'aspetto è quello di una bella serra e non mancano tartarughe e pesciolini. Un posto dove si sta in pace e magari si può riflettere su qualche mostra o qualche film appena visti nel centro.


Laghetto al Barbican



Panchina del Barbican



Tartarughe del Barbican


Il calendario del Barbican, per quanto concerne tutte le sue sezioni, viene aggiornato periodicamente, perciò vi consiglio di consultarlo direttamente sul suo sito: http://www.barbican.org.uk/

Io ho visitato l'Art Gallery nei giorni in cui si teneva la mostra temporanea: House of Surrealism.
Devo dire che mi è piaciuta moltissimo: sia le sue strane installazioni moderne, che i grandi Magritte, Dalì, Marcel Duchamp ecc. in un percorso anche interdisciplinare partendo dal Manifesto del Surrealismo di Andrè Breton e passando attraverso l'arte, la cinematografia, le arti visive ecc.

In programmazione in quei giorni nel cinema del Barbican: il film originale La Bella e la Bestia diretto da Jean Cocteau. Suggestivo vederlo nella cornice della mostra dedicata al Surrealismo, in spazi resi magici, stravaganti e misteriosi. La proiezione era in francese (con i sottotitoli in inglese)- molto bello ascoltarlo senza il doppiaggio.

La mostra in questione purtroppo è terminata il 12 settembre 2010, ma qualora vogliate visitare il centro, troverete tantissimi altri eventi imperdibili.
E voglio chiudere con delle parole molto belle di Andrè Breton nel Manifesto del Surrealismo:

"Cara immaginazione, quello che più amo in te è che non perdoni.
La sola parola libertà è tutto ciò che ancora mi esalta. [...]
Tra le tante disgrazie di cui siamo eredi, bisogna riconoscere che ci è lasciata la massima libertà dello spirito. Sta a noi non farne cattivo uso. Ridurre l'immaginazione in schiavitù, fosse anche a costo di ciò che viene sommariamente chiamato felicità, è sottrarsi a quel tanto di giustizia suprema che possiamo trovare in fondo a noi stessi."