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martedì 29 giugno 2010

SABAUDIA LA FESTA DEI SIKH

Sabaudia non è solo una splendida località, ma è anche un posto che riserva piacevoli sorprese.

Domenica 27 Giugno infatti vi ha avuto luogo una festa molto pittoresca, colorata e suggestiva: una festa che ha riunito a quanto pare quasi 8.000 indiani, prevalentemente delle comunità Sikh, provenienti dal Punjab e di cui molti vivono e lavorano da tempo in Italia.
E' questo infatti il "legame" tra Sabaudia e le tradizioni indiane: una folta comunità di Sikh vive in questa città e nei suoi dintorni ed in altre cittadine del basso Lazio; i Sikh lavorano in queste zone per lo più come braccianti, percependo uno stipendio di pochi euro per svolgere nei campi e nelle stalle un lavoro pesante ed ingrato che nessun italiano vuole più fare.

Casualmente mi sono trovata ad assistere alla sfilata perchè non ne ero previamente informata e devo dire che ciò che ho visto mi ha regalato gioia e serenità.

Innanzitutto alla testa del corteo si sono posizionati alcuni Sikh che, muniti di scopa, hanno spazzato la strada e poi l'hanno irrigata come simbolo di purificazione del percorso, dove gli uomini e le donne indiane (in due blocchi separati) si apprestavano a sfilare.
Le donne indossavano i loro vestiti tipici, colorati e avvolgenti. Molti uomini invece erano in abiti occidentali, ma non avevano rinunciato a calzare il turbante.
La processione è stata aperta da un camion colmo di petali di rosa, che sono stati sparsi anch'essi sulla strada prima che i fedeli avanzassero a piedi scalzi.
Il corteo è sfilato per lo più silenzioso; solo ad intervalli sono state recitate le loro tradizionali preghiere.

Una delle cose che più mi ha colpito è stato il vedere i Sikh donare succhi di frutta, caramelle e altri generi alimentari ai passanti e in generale agli astanti della manifestazione. Vietato rifiutare il gesto, perchè sarebbe stata un'offesa, in quanto questa donazione rappresenta per loro una sorta di atto di purificazione.
Il fatto che i Sikh- che lavorano nei nostri campi in condizioni di sfruttamento- offrano a noi italiani un dono, pagato con i loro risparmi (non chiedono nessun contributo per questa festa) mi ha davvero commosso.
Purtroppo non ho potuto seguire per intero la manifestazione, ma la sfilata appena descritta, ordinata, silenziosa, rispettosa, è bastata per conquistarmi.

La comunità indiana che vive nei dintorni di Sabaudia e in altre zone d'Italia è molto chiusa: non ha tante forme di contatto con la vita del nostro paese a parte il lavoro per padroni italiani (spesso crudeli). Fortunatamente ho sentito che ci sono volontari impegnati a favorire una maggiore integrazione dei Sikh, ad agevolare questo processo, e che li aiuta anche a tutelarsi da alcuni pericoli.
Molti di questi indiani infatti sono costretti a recarsi nei propri posti di lavoro in bici e le strade buie della campagna diventano sovente e purtroppo il capolinea della loro esistenza. I volontari li aiutano a capire ad esempio quanto è importante per loro proteggersi con un giubbotto catarifrangente che li segnali agli automobilisti, così come a far attenzione ad altri comportamenti che possono diventare pericolosi per la loro stessa vita.

Qualora vi interessasse la festa dei Sikh a Sabaudia e dintorni (e io ve la consiglio!), questa si svolge ogni anno.


giovedì 6 maggio 2010

IBIZA: CONSIGLI DI VIAGGIO

Aprile mi è volato via senza che nemmeno me ne accorgessi. La scampagnata del 1° maggio mi ha fatto riprendere una boccata d'aria e la sensazione è stata quella di essere riemersa dopo aver nuotato in apnea. Accidenti allo stress e a me che mi faccio trascinare in questo gorgo....

Fuori- al momento- il tempo non promette nulla di buono: la primavera si è fatta timidamente intravedere ed io ho freddo e acciacchi ai muscoli come durante l'inverno. Che strazio!
Quindi non resta che  sognarli ancora l'estate ed il caldo.

Magari per quest'estate avete scelto una meta come IBIZA. E fate più che bene!
Dell'isola si è detto di tutto e di più, ma solo chi ci va si rende conto che ognuno si può vivere la propria parte di Ibiza, a seconda di quello che sono le sue aspettative, le sue abitudini, il suo stile di vacanza.
Nessuno può negare che l'isola rimanga ancora legata alla trasgressione, al far tardi la notte e la mattina, alla musica "pompata", al far festa.
Ma come al solito si è preferito, per comodità e per business, mettere in luce questo aspetto della vacanza ibizenca, piuttosto che elogiare le sue bellissime calette, la sua natura generosa e diversa a seconda delle parti dell'isola che si girano, le sue spiagge mai uguali l'una all'altra.
Dunque se state per partire, qualche consiglio:
1-se siete indecisi tra motorino e macchina, scegliete senz'altro la macchina. Ibiza è un'isola piuttosto grande e vale la pena girarla riscontrando sopratutto le differenze tra la vegetazione e le spiagge della parte nord e quelle della parte sud.
2- se ancora non sapete in quale parte dell'isola alloggiare: a mio avviso Sant Antoni è collocato in una posizione ideale. Non è molto distante dalla città- EIVISSA- ed è un buon punto di partenza per le varie mete di mare da scoprire ogni giorno.
La baia di Sant'Antoni poi è molto pittoresca. Non è però l'ideale se cercate un posto silenzioso. Tra localetti, bar, giostre e quant'altro è piuttosto rumorosa (almeno fino all'una di notte), sebbene sia decisamente meno scatenata della zona di Playa d'En Bossa.
A Sant Antoni poi si trova il famosissimo Cafè del Mare, rinomato per la sua esclusiva posizione di fronte al mare da cui si gode un meraviglioso tramonto e conosciutissimo per le compilations di musica chill-out.
Unico consiglio: attenti a non farvi fregare sulle ordinazioni e sui prezzi. Se ordinate la Sangrìa cercheranno in tutti i modi di rifilarvi la caraffa ad un prezzo improponibile, ma sappiate che la servono anche al bicchiere a tutt'altro prezzo ovviamente.
Da notare che il tramonto e il mare li potete ammirare anche dagli scogli davanti al Cafe del Mar senza pagare la "tangente" del drink e ascoltando lo stesso la musica del locale (anche se un po' più da lontano).
Va detto d'altra parte che al Cafè del Mar ci sono spesso dei DJ Set imperdibili.
Per chi è addentro questo tipo di musica ci suonavano spesso i Deep Dish!!
3- Riguardo a quanto consigliato sopra a proposito dei cocktails del Cafè del Mar, va sottolineato in generale il seguente punto: Ibiza non è affatto un'isola economica, specialmente se organizzerete la vostra vacanza in agosto. La ristorazione e gli alloggi sono abbastanza cari, perciò per trovare una sistemazione carina a prezzi non proprio da urlo vi consiglio di prenotare molto in anticipo: Marzo o Aprile se prenotate da soli senza appoggiarvi ad un'agenzia di viaggi.
In Agosto cercheranno di farvi pagare tutto molto caro: gli ombrelloni e le sdraio [non c'è paragone con l'economicissima Grecia], i pedalò, macchine e motorini e perfino l'acqua (nei locali l'acqua in bottiglie da 0.25 l si aggira anche attorno ai 5 euro!!).
Questo lato negativo dell'isola non ve la farà certo amare, basta saperlo e partire preparati ed eventualmente evitare inutili sprechi.
Ad esempio se pensate di poter fare a meno di andare a cena fuori tutte le sere, prenotate uno dei tanti e carinissimi appartamentini disponibili ad Ibiza, invece dell'albergo.
4- Se volete cenare in centro città sappiate che i ristoranti di Eivissa- nella Dalt Villa- ovvero nel centro cittadino e nella Old Town sono in media di un certo livello.
Non ci troverete i soliti piatti spagnoli che vi aspettate (dalla Paella in giù) o per lo meno non saranno quelle le loro specialità, ma ci troverete senz'altro un'elevata qualità delle materie prime, nonchè ricette e servizio davvero curati [in molti posti ovviamenti, ma non in tutti]. Questa accuratezza, nonchè il meraviglioso "palcoscenico" della Dalt Villa si riflettono naturalmente sul prezzo.
Per il giorno il mio consiglio è quello di sbizzarrirsi a cercare ristoranti fuori dalle solite rotte, sulle lunghe strade che portanto alle località di mare. Qui si trovano indirizzi di ristorazione meno curati ma più "veri" e prezzi più abbordabili.
5- Ultimo consiglio per oggi: non perdetevi ad Ibiza la cerimonia del tramonto. E' d'abitudine fare tardi in spiaggia, aspettare l'ora del tramonto, sedersi in un bar o nei dintorni a sorseggiare qualcosa e godersi lo spettacolo del sole infuocato che si fonde con il mare sulla linea dell'orizzonte.
Ed è allora che si applaude tutti insieme- come se si fosse un gruppo di amici- a questa meraviglia della natura, a questo spettacolo che si è appena compiuto.
La prima volta che si assiste a questa scena corale, si pensa che sia un caso. Ma vedrete che il cerimoniale appena descritto si ripete uguale in molte parti dell'isola.