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mercoledì 13 luglio 2011

VIAREGGIO-BAR STADIO

Partiamo dal presupposto che per me tutte le cittadine di mare hanno il loro fascino.

Viareggio non è tra le mie preferite, sebbene sia tanto osannata, comunque non vi è dubbio che abbia i suoi aspetti positivi.
In una di queste mie incursioni viareggine, ho avuto modo- grazie al suggerimento di un amico- di conoscere il BAR STADIO. Mi era già stato spiegato di cosa si trattasse: un informale barettino [di quelli dove si va di corsa per caffè e brioche, per capirci!] che si dedica anche alla ristorazione. E' aperto tutti giorni a pranzo, specialmente per la clientela che lavora in zona, e nel periodo estivo è aperto la sera dal giovedì al sabato. Il genere è: tavoli piccoli (eventualmente congiungibili per gruppetti), bancone del bar a vista, una saletta interna con altri tavoli ed uno spazio laterale- stile mini distesa, di quelle cittadine.

Può capitare di trovarsi un po' vicini ai commensali di un altro tavolo, può succedere magari di essere seduti davanti alla porta e di avere direttamente il marciapiede dietro di sè...ma la cucina lasciatemi dire...non ha niente da invidiare ai ristoranti più blasonati.
La parole chiave è: pesce. E le pietanze, evviva, evviva, sono espresse: se vorrete uno spaghetto alle vongole o allo scoglio senza aglio (perchè come me non potete mangiarlo) non vedrete una cameriera strabuzzare gli occhi, ma riceverete una risposta affermativa. Perchè i piatti vengono preparati al momento dell'ordinazione. Ciò non significa che dovrete aspettare per ore: i tempi di attesa tra una portata e l'altra mi sono sembrati più che giusti per condurre una piacevole conversazione (senza che arrivassi a finire il cestino del pane, come capita invece in altri posti!!).

Nella mia prima esperienza al BAR STADIO ho optato per antipasto e primo, con aggiunta di "sgroppino" (dessert/bevanda diffusa in molte parti della Toscana, specialmente marittima) preparato "artigianalmente" con un tocco di maestria.
Quella sera non avevo una gran voglia di fritture (evito questo genere di stravizi alimentari reiterati) eppure ho visto passare dei fritti abbondantissimi e dall'aspetto eccezionale. Gli amici mi hanno confermato che lo sono davvero, non solo a vedersi!

E arriviamo al conto: prezzi bassissimi, considerato il menu a base di pesce e l'abbondanza dei piatti.

Un posto in cui ritornare, di corsa, volentieri e con il sorriso, anche per il servizio gentile e preciso.


venerdì 26 marzo 2010

EL SUENO DE IBIZA-PISA

Nome chiaramente spagnoleggiante, ma posto italianissimo, sia per collocazione, che per tipo di cucina.

Ci troviamo a Pisa, in una strada piuttosto centrale: via Volturno.

Il ristorante non si fa notare particolarmente da fuori, non ha insegna, ma solo un cartello attaccato alla vetrina.
Nonostante l'ingresso sia "modesto", gli interni sono invece piacevoli.
Non parliamo di lusso o di design estremo. Gli arredi sono abbastanza semplici, ma le decorazioni, l'oggettistica e soprattutto i colori usati (tonalità del rosso e dell'arancione) rendono l'ambiente confortevole.

La sala ampia è poi suddivisa in due salette un po' più appartate, di cui una solo con divanetti e tavolini- adatta a sorseggiare qualcosa nel dopocena o a mangiare qualche stuzzichino- ed un'altra, sotto un arco, dove si può anche cenare. Il resto della stanza può ospitare diversi coperti.

La caratteristica di questo ristorantino è il rapporto qualità prezzo, specialmente per quanto riguarda il menu fisso a 15 Euro.
Contrariamente a quanto il nome - Sueno de Ibiza- ci suggerirebbe, la cucina non è spagnola, ma sarda.
[Pare che il nome si riferisca ad un locale famoso della Sardegna (?); ma non ne sono sicura].

Il menu viene declamato a voce e può essere sia di terra che di mare. Non posso garantire per le pietanze di pesce purtroppo perchè ho sempre scelto quelle di terra.
Di solito, all'interno del medesimo menu, ci sono due tipi di antipasto a scelta e due tipi di primi a scelta. Per il secondo invece c'era una sola scelta nel menu fisso (per lo meno quando sono andata io); altri piatti venivano offerti come extra- ovvero al di fuori dei 15 Euro. A proposito, informatevi prima del costo degli extra altrimenti poi vi lamenterete del conto! Lo stesso vale per eventuali prosecchini o altri drinks che possiate ordinare prima di iniziare a mangiare.
Altra nota: i dolci, il caffè e gli amari sono esclusi dal menu fisso.

L'esperienza di piatti extra che è stata fatta dai miei commensali, ha lasciato tutti contenti per la qualità. Erano due specialità sarde molto buone: il mialino al forno e la pecora al sugo.
Molto carina la presentazione del maialino al forno su una sorta di piatto realizzato con il sughero.

Nel menu fisso che ho provato io, posso indicarvi come ottima scelta il flan (meglio quello di carciofi che quello di melanzane, che ho ordinato in un'altra occasione- ma sono gusti!), la pasta con il sugo di salsiccia e ottime anche le patate al forno.

Il personale è molto cortese. Unica preghiera da rivolgere ai proprietari: fate riparare per favore il rubinetto del bagno, che è rotto già da un po'. L'ultima volta ho rischiato di farmi la doccia!!




lunedì 25 gennaio 2010

4 CIOCCHI- OVVERO ADA 2000- PRIVERNO (LT)

Cucina casereccia...a pensare a questa trattoria-ristorante mi viene già l'acquolina in bocca.
Prima di tutto va detto che ci troviamo nei pressi della stazione di Priverno-Fossanova, quindi nel Lazio- in provincia di Latina.
La zona è famosa per la bellissima Abbazia di Fossanova, che consiglio vivamente di andare a visitare.


L'attuale nome del ristorante che vi segnalo quest'oggi è Ada 2000, ma nella mia famiglia lo si chiama solo ed esclusivamente: Quattro Ciocchi. Questo deriva dalla precedente gestione, che peraltro non ci è capitato di sperimentare o conoscere.

Quattro Ciocchi (Ada 2000) non è un ristorante di Nouvelle Cuisine o dall'atmosfera ovattata, ma è un posto dove i piatti sono abbondanti, dove c'è un imbattibile rapporto qualità- prezzo e dove si sa di mangiare genuino, insomma come cucinerebbe la nostra mamma (vedi alla voce patatine fritte, tagliate a mano una per una, spesse e saporite, non smilze e tutte uguali come quelle surgelate che troviamo nella maggior parte dei ritoranti).
Di spazio nel locale ce ne è in abbondanza, anche se in estate e soprattutto nei giorni festivi si registra facilmente un tutto esaurito!
All'interno l'ambiente è abbastanza semplice, da trattoria appunto, ma sempre pulito.
[Unica notazione: nei bagni manca sempre- chissà perchè- il sapone. Non sarebbe male ricordarsi di ricaricare il dosatore!]
Nei mesi estivi si può scegliere invece di mangiare fuori nelle due verande coperte. Se dovesse far proprio molto caldo, consiglio di sedere nella veranda più esterna.
Ma arriviamo al punto di forza: il menu.
Non varia mai in maniera significativa e questo perchè i piatti presenti nella lista sono dei veri "best-sellers".
Consiglio:
l'antipasto di terra o montagna con una deliziosa mozzarella di bufala (di provenienza territoriale, quindi non vi fate intimorire da quello che si sente spesso in giro su questo prodotto), com melanzane sott'olio a striscioline [niente a che vedere con i sott'olio confezionati, che scatenano gastriti e sono intrisi di olio di motore, piuttosto che di olio d 'oliva!] e con un prosciutto crudo saporitissimo, anch'esso di provenienza territoriale.

Per continuare: da evidenziare la presenza degli Gnocchi alla Sorrentina o delle Fettuccine alla Boscaiola.
Per quanto riguarda i secondi poi, c'è l'imbarazzo della scelta; si va dalla Bufalina (Spezzatino di Bufala al sugo), servito in ciotoline di terracotta, all'Agnello allo Scottadito, al Pollo al Forno.
Tutte le pietanze, sepppur effettivamente "ruspanti" e abbastanza caloriche, sono condite con poco olio e rispettano anche lo stomaco più problematico [come il mio per l'appunto].
Come contorno vi inviterei a provare- come dicevo in precedenza- le patatine fritte o quelle al forno.
Ed infine non saltate il must tra i dolci- che però non sempre è presente: il profitterol.
Per un pasto completo, comprensivo di vino della casa, acqua e caffè si spende attorno ai 15 Euro!!!!!!!!

Per le occasioni speciali- ad esempio in autunno o a Ferragosto- vengono proposti invece dei menu fissi, con relativo prezzo fisso. A quel punto l'offerta gastronomica è talmente abbondante, che potrete richiedere ai/alle camerieri/e di confezionarvi quanto vi è avanzato in comode vaschette, a meno che davvero non riusciate a finire tutto in loco! (A me non riesce). Se avete cani o mici in casa, loro apprezzeranno sicuramente!!
Per quanto riguarda il servizio: i camerieri e le cameriere sono tutti giovani e ciò presenta naturalmente pro e contro. Le due figlie dei proprietari sono molto cortesi e sollecite nel servizio. Però -soprattutto nei giorni di "piena"- bisogna armarsi di santa pazienza e magari richiedere la medesima cosa più volte. Nelle occasioni di "tutto esaurito" infatti il servizio va un po' in tilt. E purtroppo ho notato che anche in bassa stagione i pochi camerieri che rimangono faticano un tantino ad evadere le richieste e non sempre sono cortesi.
Ma in generale il ristorante merita davvero un ottimo voto; è bello poter mangiar sano, senza spendere cifre da capogiro!
Allora.....se vi capita di fare una gita in zona...buon appetito!

lunedì 18 gennaio 2010

VOGLIA DI THAILANDESE-LONDRA

...Da qualche parte bisogna pur cominciare e perchè non da Londra?
Londra è meta ricorrente delle mie visite: viaggi di piacere, o di lavoro o per questioni sentimentali. E-inutile dirlo- riserva ogni volta, anche alla millesima visita, qualche sorpresa: dalla volpe che ti puoi trovare davanti in mezzo all'asfalto e ai grattacieli di Canary Wharf, alla gentilezza e disponibilità degli inglesi, alle bellezze artistiche, ma anche a quelle naturali.....

E quando si è in giro, sia per turismo che per lavoro, ci si deve poter concedere un buon break culinario, senza rimanere delusi.
Consiglio quindi per una cena economica, ma completa, un ristorantino thailandese nel cuore di Soho: il BUSABA EATHAI, 106-110 Wardour Street- Soho- Londra.
Sicuramente gli amanti del genere mi faranno notare che ci sono ristoranti thailandesi meno commerciali e più chic e ricercati in città. Ma a dir la verità, da profana del thai, trovo che questo posto coniughi 3 caratteristiche interressanti; è: economico, dall'atmosfera allegra, situato in posizione centrale.
Si può andare senza prenotazione, anche in giorni superaffollati come il sabato. Ricordatevi di arrivare entro le 23.00 durante la settimana, entro le 23.30 il sabato e entro le 22.00 la domenica. Questi orari di chiusura della cucina sono sanciti dalla percussione di un martello contro un grande piatto che pende dal soffitto, in fondo al locale.

Quando si arriva ci si mette ordinatamente in fila sul marciapiede. Qui si riceve dai camerieri (tutti molto gentili) il menu, così anche i meno esperti hanno il tempo per studiare il panorama delle pietanze e prendere una decisione.
Il ventaglio di scelte varia- come è tipico nella cucina thai- dai noodle, alle pietanze di carne accompagnate da riso, alle verdure.
La mia scelta spesso cade sui: vegetables spring roll (involtini di verdura pastellati accompagnati da salsine sfiziosissime) la char-grilled duck with chinese broccoli (anatra grigliata accompagnata da broccoli cinesi) e Coconut Rice (riso che inebria con il suo sapore ed aroma al cocco).
I piatti piccanti sono contrassegnati, così come vengono indicati quelli ideali per vegetariani.
Il conto dipende ovviamente da quanta fame si ha; la tentazione è quella di assaggiare tutto, ma- attenzione! le porzioni non sono poi così piccole, quindi se volete evitare sprechi...non esagerate!
In ogni caso per un pasto completo la spesa è sulle: 15-20 Streline.
Non male per Londra...!!
Assolutamente da visitare i bagni: se i simboli sulle due porte non vi appaiono comprensibili ad un primo sguardo [come è successo a me], ricordatevi che la porta a sinistra è riservata alle Ladies e la porta a destra ai Gents. Non spaventatevi poi se mentre vi lavate le mani, vedrete un paio di altre mani sporgere dalla parte opposta. La curiosità è proprio questa: un unico lavabo che unisce le 2 toilettes, per il resto-non preoccupatevi- totalmente separate! Unico neo: gli spazi sono un po' angusti. L'ideale sarebbe ampliarli di qualche...centimetro!

Ultima notazione: i tavoli si condividono con altri commensali, quindi il Busaba è adatto nel caso siate un gruppo, perchè ha tavoli molto grandi, o nel caso non disdegnate sedere accanto a sconosciuti in un clima di assoluta allegria e cordialità.
Io ci sono andata tante volte in coppia e quando si vuole- anche in mezzo al "rumore"- si trova il modo per isolarsi!! :)

N:B.Sconsigliato se si vuole fare una vera e propria cena romantica a lume di candela.