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giovedì 23 dicembre 2010

ARDINGTON

...Dov'è finito esattamente il mese di dicembre...??????

Lo sapevo che sarebbe andata così......i tempi si sono accorciati, gli impegni lavorativi e personali si sono moltiplicati ed io non sono riuscita a fare tutto quello che avevo programmato...e non ho nemmeno postato tutto il materiale che avevo in serbo.

Prima di ritornare brevemente per augurarvi di trascorrere delle festività serene e scoppiettanti, vi lascio un breve consiglio nel caso voleste andarvi a fare un giro nella campagna inglese, a circa 40 minuti di treno da Londra. Io ci sono stata di recente e a dir la verità ho fatto appena a tempo a ripartire, perchè poi il villaggio è rimasto "sepolto" sotto la neve (come un po' tutta Europa in realtà!)

Il luogo si chiama Ardington Wantage ed è una di quelle campagne inglesi da cartolina e da film: verde, natura, piccoli corsi d'acqua, casette in legno.

Innanzitutto per arrivarci- supponendo che partiate da Londra e siate sprovvisti di mezzo proprio- dovete prendere un treno dalla stazione di Paddington. La direzione in cui vi muoverete è quella di Oxford. Ma la fermata dove dovrete scendere è: Didcot Park.
Costo dell'operazione: 19.90 Sterline.

Alla stazione di Didcot, nonostante le dimensioni ridotte del luogo, troverete il servizio taxy e da lì in dieci minuti potrete raggiungere Ardington Wantage.

Il mio consiglio riguarda questa volta il pernottamento. A Wantage c'è una deliziosa pensione con ristorante e pub annessi, che si chiama: THE BOAR'S HEAD ARDINGTON. Visitate il suo sito: www.boarsheadardington.co.uk e scoprirete quanto sono carine le camere di questo piccolo albergo. Le camere sono solamente tre e sono curate nei minimi dettagli. Innanzitutto sono tutte e tre delle matrimoniali; nel caso ne usufruiste da soli come singola la tariffa è più economica (80 Sterline). Per la doppia invece il prezzo è di 95 Sterline. Per essere un albergo in un villaggio di campagna il prezzo potrebbe sembrare non proprio economico, ma vi renderete presto conto che sono soldi spesi bene.

La camera è molto spaziosa: è composta in realtà da due grandi vani, uno con il letto, l'armadio, i comodini, un tavolinetto e altri mobili di corredo, l'altro è l' ampia stanza da bagno. Lo stile è un classico rivisitato in chiave moderna; ma soprattutto l'elemento caratteristico e inusuale è la vasca da bagno situata al centro della stanza, molto chic ed invitante.
In ogni caso, qualora vi vogliate limitare ad ammirare la vasca, ma non vi piaccia particolarmente stare a mollo o non ne abbiate il tempo, nella stanza avete anche il box doccia. Meglio di così...!!
Unica notazione: si sa che in Inghilterra la presa della corrente è diversa, a tre uscite, anzichè due. Purtroppo il Boar's Head non disponeva di un trasformatore. Cercate quindi di procurarvene uno prima di arrivare, se volete ricaricare i vostri cellulari e utilizzare altri apparecchi elettrici.

Infine, poichè Ardington Wantage ha le dimensioni di un villaggio e non vi si trovano ovviamente le opportunità delle città, vi consiglio di provare il ristorante al piano sottostante. La scelta delle pietanze è piuttosto nutrita: ci sono calde zuppe che variano ogni giorno, manicaretti inglesi (del tipo pudding, pie ecc.) e anche la favolosa Rib Eye Steak, ovvero ottimo filetto. A proposito di quest'ultimo, se lo prediligete naturale, con solo un filo d'olio, ditelo in precedenza, perchè in cucina amano insaporirlo anche con altri condimenti (olio aromatizzato o arricchito con altri ingredienti).

Le persone che gestiscono il locale sono molto simpatiche e disponibili e- poichè il Boar's Head è anche un pub- la sera troverete spesso un'atmosfera gioviale ed informale che è di gran compagnia, soprattutto se sarete lì da viaggiatori solitari.


giovedì 25 marzo 2010

UTRECHT E IL COURT HOTEL

Viaggiare per lavoro non è sempre il massimo; però qualche volta anche i viaggi di lavoro faticosi e stressanti vengono allietati da bei posti e da dettagli che coccolano e rimangono impressi.

Mi è capitato a Utrecht, cittadina deliziosa, in cui si respira tutta la leggerezza e l'allegria delle città universitarie (ho un debole per le città universitarie).
A dir la verità ho avuto anche la fortuna di capitarci in una stagione clemente: non che ci fossero alte temperature  da capogiro neppure in giugno (è sempre Olanda d'altra parte) e un giorno di pioggerellina me lo sono dovuto sorbire, ma poi questo ha lasciato spazio ad un un cielo limpido e a giornate abbastanza soleggiate.

Il centro di Utrecht è il suo punto di forza, con la sua torre del Duomo altissima che svetta su tutte le altre abitazioni e con  i suoi edifici storici (per lo più XVI- XVII) che contribuiscono a darle un tocco di romanticismo.
Nella stagione estiva il centro si anima di tavolini, sedie, panche e panchette dei vari bar e pub, e gustando un gelato o bevendo una birra si può respirare un po' la storia della città, assistere al passeggio o condividere il fermento dei gruppi universitari.

L'albergo in cui ho soggiornato e che ricordo con grande piacere è il: COURT HOTEL
Edificio centralissimo, con la comodità di poter uscire a piedi e passeggiare per le vie piene di vita che vi ho descritto prima.
Lo stabile e l'hotel hanno una lunga storia, ma tutto è stato completamente ristrutturato di recente.
Il restyling a mio avviso ha dato ottimi frutti: l'albergo propone infatti un arredamento di design curato nei dettagli.
Lo stile è moderno ma non eccessivamente minimal. Predominano i colori: viola scuro e bianco.
In ogni camera troneggiano alcune stampe con ritratti di artisti o cantanti del passato.
Un apprezzamento particolare alla stanza da bagno: la doccia non è rappresentata dalla usuale cabina con piatto di ceramica, ma è un ambiente vero e proprio, ricavato all'interno del bagno, senza tendine, battenti ecc.
L'ambiente della doccia è separato per metà tramite muro divisorio dal secondo spazio, in cui si trovano invece il lavandino, lo specchio, il portasalviette ed i servizi.
Una parte di parete del bagno, quella che dà sulla camera- zona letto- è in vetro trasparente, ma le dimensioni ridotte di questa "trasparenza" preservano comunque la privacy di chi si sta dedicando alla toletta.
Molto carina la scatolina Rituals con i vari bagnoschiuma ed altri accessori offerti dall'albergo; speziate le fragranze scelte per i saponi, lo shampoo ecc.

Per quanto riguarda la colazione, consiglio di dedicarle un po' di tempo perchè merita. La saletta ad essa adibita è ampia, luminosa, con tavoli spaziosi e grandi vetrate che danno su una bella viuzza di Utrecht.
Ho intravisto comunque dei tavolini anche all'esterno, nel cortile in ghiaia dell'hotel.

Il buffet è molto ricco (la colazione va pagata a parte ed ha un costo notevole). E' ideale se dovete o volete rinunciare al pranzo, perchè trovate ogni ben di Dio: tantissima frutta di stagione e poi marmellate fresche più tanti altri ingredienti delle tipiche colazioni continentali.
Per quanto riguarda la cena, vi suggerisco una sera di fermarvi al ristorante dell'albergo. Dovrebbe essere accessibile eventualmente anche ai non- ospiti del Court.
La sala è la medesima della colazione; i piatti preparati sono deliziosi, molto curata la loro presentazione.
Ottime le carni ed i dolci.

I prezzi del Court Hotel- considerate le comodità ed i servizi offerti- non sono altissimi.
Verificate sul sito a seconda delle date in cui volete andare: in alcuni giorni le tariffe sono più vantaggiose.



mercoledì 24 febbraio 2010

CORFU Un meraviglioso soggiorno nel verde

...Piano piano si capirà il debole che ho per le isole.D'altra parte mi ha sempre affascinato pensare a questi lembi di terra, per quanto grandi essi possano essere, attorniati solo da acqua, privi di qualsiasi contatto con la terraferma o appiglio ad essa. Bè CORFU' è un'isola eccezionale: è molto verde, il mare è incantevole ed ogni baia ha la sua particolarità; inoltre- per gli amanti del genere e non- offre una miriade di giochi acquatici e sport da praticare. 



C'è una grande scelta anche dal punto di vista della ristorazione; a differenza di altre isole greche il must culinario dell'isola non è tanto o solo il pesce, ma le pietanze "di terra" e quelle classiche della tradizione, come la mousaka (una sorta di nostra parmigiana, però molto più carica di ingredienti, quali la carne, la besciamella, la cipolla), la Pastitsada (carne al sugo, stile spezzatino: ricetta per cui si può usare tanto il manzo che il galletto e arricchita da varie spezie), i Souvlaki (spiedini di carne), lo Stifado (vitello con cipolla e sugo di pomodoro). Inoltre nella caratteristiche taverne locali, specialmente dell'entroterra, avrete la possibilità di assaggiare il delizioso capretto cucinato direttamente al momento sullo spiedo. L'isola vi offrirà tutti gli elementi per trascorrere una bellissima vacanza. E se volete anche essere sicuri che l'alloggio non vi deluda, vi consiglio un posto che coniuga la bellezza con la comodità e con il prezzo, e che vi affascinerà sicuramente per la sua atmosfera magica. L'albergo in questione è l'Hotel NEFELI: Si trova in ottima posizione perchè non è lontano dalla capitale Corfù (nome greco: Kerkyra). Nelle vicinanze vi è Dassia, centro abitato con una bella spiaggia, molto attrezzata. Questa dislocazione è perfetta per girare tutta la parte Nord e centrale dell'isola; sarete lontani invece (anche se automuniti) dalla zona Sud, specialmente dalla punta estrema- rappresentata dalla cittadina di Kavos e dintorni. L'Hotel Nefeli vi accoglierà nel migliore dei modi sia che arriviate di giorno che di sera. Con la luce potrete godere subito della vista sul parco di ulivi: questi imponenti alberi, presenza costante su tutta l'isola, circondano e quasi racchiudono in un abbraccio l'albergo. Se arriverete quando è già buio invece vedrete l’acqua della piscina riflettere le luci del Nefeli e magari se non è troppo tardi potrete fermarvi a sorseggiare un drink nel chioschetto a bordo piscina.  
Le camere di questo albergo non sono enormi, ma le loro decorazioni e l'attenzione per i particolari vi faranno sentire a vostro agio fin dal primo momento. Vengono chiamate Design Rooms: in ciascuna troverete dei dipinti su parete o dei trompe l'oeil nei bellissimi colori della Grecia, bianco e celeste, ma anche nei toni caldi dell'arancione e del rosso. La camera dove ho soggiornato era decorata con conchiglie, fili di rafia colorati e non; davanti al letto, aprendo gli occhi al risveglio e addormentandomi tutte le sere dopo intense giornate di mare, avevo un grande disegno a parete raffigurante una passerella di legno degradante verso il mare: colori intensi e sensazione che la camera fosse un tutt'uno con il quadro, quasi che il letto galleggiasse sul mare. Degni di nota anche i tendaggi, sia quelli usati per le finestre, che quelli decorativi a sostituire la testata del letto. L'arredamento tuttosommato semplice, pochi mobili,tutti in legno,eppure una sensazione di piacevolezza e di benessere. Io ho avuto la fortuna di alloggiare proprio sul lato prospiciente alla piscina e di avere il balconcino invece con vista sulla florida vegetazione, tipica dell'isola. I terrazzini- corredati di tavolini e sedie- sono in effetti di dimensioni tali da permettersi di gustare il proprio aperitivo comodamente seduti e ammirando il vespro.




Ciliegina sulla torta del Nefeli...l'ottima e ricchissima colazione servita nella sala- con vista piscina anch'essa; a disposizione tutti i tipici elementi di una colazione greca: il loro yoghurt fatto in casa, tanta frutta, dolci greci, ma anche la possibilità di un breakfast continentale.

giovedì 18 febbraio 2010

SABAUDIA

Credo che ognuno di noi nella vita elegga un luogo come proprio "rifugio dell'anima".
E c'è da ritenersi molto fortunati quando questo accade, quando il luogo esiste.

Mi riferisco a quel posto il cui pensiero ci rasserena sempre, che si porta nel cuore e che non ci delude mai, la consolazione nei giorni tristi, l'isola felice....

Ed è in questo modo che vi presento la mia Sabaudia.
Ci troviamo sulla costa laziale, a circa 80 km a sud di Roma e ad una ventina da Latina.

Sabaudia è il mare, la duna alta e sabbiosa, i pini marittimi, il promontorio del Circeo sullo sfondo, le isole sulla linea dell'orizzonte quando il cielo è terso, il lago di Paola......
La cittadina è piccola, pulita, ordinata. E' spesso citata come esempio di architettura razionalista, per la sua precisione e perfezione stilistica. E' la città dove aveva casa Moravia e dove Pasolini faceva lunghe passeggiate notturne.

Alla fine del lungomare di Sabaudia- provenendo da Latina- svetta il "gigante buono": S. Felice Circeo, che ha le sembianze  per l'appunto di un gigante sdraiato, di cui sembra poter riconoscere distintamente naso e bocca. S. Felice, luogo legato al mito di Ulisse e della Maga Circe, "...dai riccioli belli, la Diva possente canora".

                                                    (Fotografia tratta da Internet)

Andare al mare a Sabaudia per me significa e significherà sempre: spiaggia libera.
Non che non esistano stabilimenti o "bagni"- come li chiamano + frequentemente in altre zone d'Italia.
I due stabilimenti storici e che mi ricordo sin da quando ero bambina sono: Le Dune e l'Oasi di Kufra

In realtà definirli stabilimenti balneari è alquanto riduttivo: sono Hotel e Residences a 4 stelle, con Suites e camere Deluxe, Centro Benessere e qualsiasi altra comodità o facilities vi possano venire in mente.
Inutile dirvi che in alta stagione non hanno un listino prezzi abbordabilissimo, soprattutto se ci si vuole trattenere per più di una notte.
Per quanto riguarda le suites poi potete immaginare....
Il ristorante e la sala ricevimenti di entrambi possono essere invece presi in considerazione per qualche banchetto speciale (Comunione, Matrimonio ecc.)
E' passato troppo tempo però da quando ho  festeggiato lì, quindi non so ragguagliarvi sulla qualità attuale della cucina. Sicuramente la vista mare, la piscina e l'eleganza di entrambi non vi faranno sfigurare con i vostri ospiti.

Vi sono anche altri stabilimenti più abbordabili come genere e che appartengono ai vari ristoranti ma, come dicevo, di Sabaudia va goduta assolutamente la spiaggia libera. Dal mio punto di vista non ha senso ammassarsi con sdraio ed ombrellone addosso al vicino quando si ha a disposizione una spiaggia che è molto estesa, sia in lungezza che in larghezza, dove ci si può distendere e abbronzarsi in tutta tranquillità e garantendosi anche un minimo di privacy.
Se si cercano sdraio/lettino e ombrellone, in molti tratti della spiaggia questo servizio viene offerto e i prezzi sono abbastanza contenuti.

La duna è spettacolare e separa il mare dalla strada con un significativo dislivello. E' necessario infatti affrontare una discesa per giungere in spiaggia...un tempo era una sorta di impresa stoica ed è notorio che con il sole a picco e 35 gradi all'ombra l'affondare con i piedi nella sabbia è come camminare sui carboni ardenti.....
Già da qualche anno ormai la discesa e la salita vengono rese più confortevoli da lunghe scalette/passerelle da cui si gode un panorama senza eguali.
Dappertutto si trova sabbia dorata- non ci sono scogli lungo il tratto di mare sabaudiense-l'acqua è pulita ed il fondale degrada dolcemente.
                                                        (Fotografia tratta da Internet)

Per chi è amante dei laghi, Sabaudia vi accontenta anche in questo: dal ponte principale della città si può apprezzare il Lago di Paola in tutta la sua ampiezza e bellezza.
Il ponte ed il Circolo Canottieri sono anche i punti migliori dove si raccolgono Sabaudiensi e turisti la sera di Ferragosto per ammirare i tradizionali fuochi di artificio, che rifrangono i loro colori direttamente sulle pacifiche acque del lago.


                                                     (Fotografia tratta da Internet)


Sabaudia equivale a: lunghe giornate di mare, passeggiate in bicicletta nel parco Nazionale del Circeo, visite alle belle località limitrofe, da Sperlonga a Terracina, da Fogliano a S. Felice, grandi scorpacciate di pesce.
Non è di certo invece un posto dove si va per la movida.
La tranquillità e la quiete sono strate strenuamente difese in questo Comune e questa discussione ha lasciato dietro di sè una scia di polemiche. Non che nessuno voglia stravolgere il carattere del luogo, ma certo un po' di vivacità con qualche punto di ritovo in più non guasterebbe.

Cmq la bellezza della zona ripaga assolutamente e Sabaudia ha molti piccoli tesori nascosti, tanto che sono sicura ne tornerò presto a parlare.......




venerdì 5 febbraio 2010

ISOLA D'ELBA E...UN GALLO...!

Mentre qui non fa altro che piovere, noi oggi andiamo....all'ISOLA D'ELBA.
In realtà non ci sono mai stata quando era caldo caldo e si poteva fare il bagno, bensì in bassa stagione, quando arrivano i primi teporini e non si trova ancora in giro l'affollamento dei mesi di punta.

Prima cosa da dire- soprattutto a chi non c'è mai stato: l'isola non è affatto piccina. Quindi è assolutamente indicato partire con l'auto a bordo del traghetto e godersi tutte le varie località che compongono questo paradiso naturale, ovvero: Portoferraio, Campo nell'Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Rio Marina e Rio nell'Elba.

Io ho scelto di soggiornare a Marciana, anzi a dire il vero in una località che si chiama S. Andrea e che lascia davvero a bocca aperta per la sua bellezza.
Il mare qui è cristallino, le sue acque sono di un colore cangiante blu-verde da cartolina e la vegetazione è a dir poco rigogliosa e varia. La zona è ideale non solo per bagnarsi e stendersi al sole sulla morbida sabbia (contornata da rocce), ma anche per fare lunghe passeggiate in cui ci si scoprirà inebriati dal profumo di rosmarino, salvia e tantissime altre piante.
La bellezza di quest'isola è proprio questa: offre possibilità di svago ad ogni genere di turista, perchè vi si trova tanto il mare, quanto la collina, la pace della natura ma anche il divertimento dei locali.

A Marciana in località S. Andrea c'è un posto delizioso dove ho avuto la fortuna di alloggiare; è l' HOTEL IL GALLO NERO.
L'albergo non dispone di moltissime camere, ma è davvero una gioia per gli occhi, perchè è curato nei minimi particolari, colorato e armonioso. Ogni camera è ispirata ad un colore diverso e richiama il nome di una pianta. La mia camera, seppur in posizione laterale, si affacciava sul mare oltre che sulla piccola piscina rotonda dell'albergo (che però non ho potuto testare viste le temperature non ancora estive all'epoca del mio soggiorno).
L'albergo dispone anche di stanze dislocate al pian terreno, che sono quasi come piccoli cottages,ma- ditemi quello che vi pare- io non rinuncerei mai a quella magnifica vista sul mare la mattina appena sveglia.

Un'altra parte sorprendente del Gallo Nero è il giardino di proprietà che declina verso il mare.
Più che un giardino sembra un vero e proprio parco disseminato di piante di ogni genere, da quelle ornamentali alle piante aromatiche, come per l'appunto il rosmarino.
Passeggiando ci si imbatte anche nell'orto dell'albergo con i suoi prodotti biologici, e così, tra l'odore dei limoni e la fragranza delle rose, si scende a poche traverse di distanza dalla spiaggia.

L'albergo è dotato anche di un ristorante, ma non saprei darvi pareri in merito perchè ho sempre mangiato fuori, in qualche ristorante dell'isola, un po' perchè mi piace girare e non stare troppo ferma in hotel e in secondo luogo perchè in quel periodo dell'anno la cena iniziava e si concludeva troppo presto per i miei orari "spagnoli". Non so se d'estate gli orari vengono prolungati...spero di sì, almeno tornati dal mare si ha tempo persino di concedersi il lusso di una doccia!
Per quanto riguarda i prezzi, in bassa stagione abbiamo trovato un'ottima offerta. In agosto però le tariffe si impennano e un posto così non è certo di quelli a più buon mercato. Se si deve soggiornare una settimana forse diventa un po' proibitivo...ma sicuramente tutto dipende dai punti di vista, o no?

A proposito di ristoranti io mi sono trovata benissimo a: LA CARRETTA, ubicato in Loc. Magazzini a Portoferraio. Ristorante in un certo senso per famiglie e gruppi, visto il numero di tavoli, gli spazi e il menu che offre anche una buona varietà di pizze. Ogni tanto in qualche angolo c'è qualche tavolino per le "povere" coppie e- vista l'offerta gastronomica del posto- va provato. Io ci ho mangiato del pesce freschissimo. Gli antipasti sono davvero golosi e le cozze erano di un colore, un sapore e un aspetto che si ricordano anche a distanza di tempo.
E poi mi sento di consigliare vivamente il ristorante da LUCIANO a Scaglieri, nel Golfo della Biodola. Ovunque voi abbiate deciso di soggiornare sull'isola, vi sprono ad armarvi di cartina e a scovarlo. 
Il panorama è meraviglioso; il ristorante è proprio sulla spiaggia. Io in bassa stagione ho mangiato dentro, ma anche visto dall'interno e dalla finestra il Golfo è romanticissimo e suggestivo.
Questo sì che è un posto indicato per una cena di coppia; ma non preoccupatevi: ci sono anche tavoli per gruppi.

Ed infine- se siete amanti del buon vino- non dimenticatevi di farvi un giro in qualche cantina e di assaggiare soprattutto i bianchi dell'Elba.
L'isola è famosa in particolare per il suo moscato e per l'aleatico.

C'è un'ultimissima cosa da dire: i gatti all'Elba sono tanti e bellissimi!
Ciao mici dell'Elba. A presto

martedì 2 febbraio 2010

BRUXELLES: CONSIGLI PER MANGIARE E DORMIRE

Altro viaggio, altra città, altro albergo...
Se non ci siete mai stati e avete voglia di trascorrere un week-end in qualche interessante città in Europa, prendete in considerazione Bruxelles!
La città è molto carina e ci sono svariate cose da vedere: non starò qui a farvi l'elenco di tutte le sue attrazioni, che potrete trovare senza difficoltà su una buona guida.





Vi voglio dare invece una dritta per soggiornare in maniera comoda in un bell'hotel centrale: sto parlando del Novotel- una catena molto conosciuta che trovate anche in altre nazioni.
In centro a Bruxelles ci sono 2 Novotel: quello dove sono stata io è il Centre Tour Noire.
La posizione è fantastica, perchè in pochi minuti a piedi potrete raggiungere la Grand Place.
E l'albergo offre tutte le comodità:
innanzitutto- se avrete la fortuna di capitare ad un piano alto- godrete di una bella vista sulla cittadina.
Le camere matrimoniali dell'albergo sono ampissime, dotate di tutti i confort, arredate in stile moderno e con tutti quei piccoli accorgimenti che mettono subito a proprio agio: dal televisore di ultima generazione al set cortesia caffè/thè, al rullo per la pulizia delle scarpe nel corridoio ecc.
La camera che mi è stata assegnata era dotata di vasca con combi-box, ossia vasca con cabina e colonna doccia: sistema molto comodo perchè la mattina quando si ha fretta si può optare per una veloce doccia e al rientro alla sera invece ci si può coccolare con un bel bagno rilassante.

Vero fiore all'occhiello dell'albergo poi è la sua area wellness con il centro fitness, l'hammam e l'idromassaggio. Quando accedete alla reception gettate subito uno sguardo al piano inferiore e sarete deliziati dalle due vasche attorniate da finte rocce e corredate da getti d'acqua. Avrete immediatamente voglia di andare ad immergervi! Purtroppo gli impegni di lavoro non mi hanno permesso di approfittarne, ma io e mia sorella ci siamo ripromesse di tornare al Novotel- dove siamo state davvero bene- e di non perderci il Centro Benessere la prossima volta....

Per quanto riguarda i prezzi: non è un hotel economicissimo perchè soprattutto durante la settimana fa da base per i viaggi di lavoro.
Come molti degli alberghi frequentati per business però ha la particolarità di costare meno nel finesettimana. Quindi se andate a dare un'occhiata al sito http://www.novotel.com/ [cercando il riferimento Centre Tour Noir di Bruxelles] potreste trovare per le notti del venerdi e del sabato offerte comprese tra gli 85 ed i 100 Euro.....per una camera doppia!
e per un albergo così confortevole e centrale è davvero un prezzo ottimo!!!!

Adesso un veloce consiglio per quanto riguarda la cena: il ristorante si chiama T' KELDERKE e lo troverete proprio in fondo alla Grand Place.
Si tratta di un ristorante- cantina tradizionale dai soffitti bassi, dove servono la tipica cucina belga.
A questo proposito saprete probabilmente che in Belgio spopolano le cozze con les frites (ovvero le patatine fritte), la carbonnade (spezzatino), le croquettes crevettes (crocchette ai gameberetti)...e poi avrete un'ampia scelta di birre- famose quelle aromatizzate o ai vari frutti [che però io non gradisco particolarmente]- e come dolce non potrete esimervi dal mangiare una gauffre, magari con la cioccolata. 
Al T' KELDERKE i tavoli sono molto vicini, si mangia abbondante ed il servizio è veloce e senza tante pretese. I prezzi risentono forse un po' della posizione centrale (cmq resta un ristorante dai prezzi di fascia media), ma d'altra parte è una gioia per gli occhi- finito di mangiare- risalire le scalette del ristorante e trovarsi di fronte lo scenario della Grand Place illuminata.

Se invece vi capiterà di mangiare il pesce al ristorante Les Crustacés, sappiate che le cozze che propongono non ci hanno convinto poi di tanto...non cattive, ma piuttosto prive di sapore. Peccato, perchè il ristorante è gradevole, ci tiene ad avere una certa apparenza e anche il servizio è abbastanza accurato. Però noi dobbiamo essere capitate in una serata un po' particolare, dal momento che abbiamo assistito ad una lite tra il cuoco e la (forse) proprietaria o (forse)  maitre di sala. Non è qualcosa che depone a favore della professionalità del personale...ma poichè la situazione è rientrata abbastanza in fretta senza degenerare, possiamo dire che l'episodio è stato più divertente che imbarazzante e va a far parte di quelle stranezze che a volte accadono in viaggio e che si riportano a casa in valigia col sorriso.







giovedì 28 gennaio 2010

MOTEL ONE MONACO

Oggi è la volta di Monaco di Baviera, Muenchen per i tedeschi.
L'assillo di tutti i viaggi fai-da-te, sia di lavoro che di piacere è sempre e senz'altro la scelta dell'albergo.
Con i motori di ricerca è raro azzeccare ciò che si vuole [o che si pensa di volere] al primo colpo.
Di solito i criteri prescelti non sono mai tutti compresenti.
Se si trova l'albergo economico, non è centrale; se è centrale non ha il parcheggio e non sappiamo come fare con la macchina; oppure è economico ma ha tutta l'aria di essere una topaia e così via.

Bè, se programmate di trascorrere quanlche giorno a Monaco vi consiglio gli alberghi della catena

Sono alberghi di (discreto) Design a basso costo.
Per una camera doppia si paga tra i 70 e gli 80 Euro. I prezzi oscillano [ma mai di tanto] a seconda della parte della città in cui scegliete di soggiornare e a seconda del periodo.La colazione ovviamente è compresa.

Lo stile degli alberghi della catena Motel One è omogeneo, con una prevalenza dei colori turchese e marrone, che sono quelli usati per il loro logo.
Le camere sono moderne, il design è piacevole e le strutture sono nuove. Lo spazio non è ampissimo ma quanto basta. Anche le toilettes sono di dimensioni giuste, nuove e funzionali.
Quello che manca- e questo ve lo dico in anticipo- è un armadio. Non so se la formula si ripeta identica proprio in tutti gli hotels della catena, ma in quelli che ho visto io le camere sono dotate di alcuni scaffali e di pochissime grucce (2 opp. 3). Gli scaffali NON riescono in alcun modo a far le veci dell'armadio...naturalmente.
Però se rimarrete solo due o tre gg. riuscirete ad organizzarvi.
Sconsigliato per soggiorni più lunghi, a meno che non vogliate vedere i vostri vestiti prendere la forma della valigia.

Gli albergi Motel One li trovate anche in molte altre città della Germania: Berlino, Francoforte, Lipsia e tutte le altre elencate sul sito.
Spero che vi sia venuta voglia di Germania......ci sono molte città tedesche che meritano di essere visitate e spesso i voli low cost per queste destinazioni sono stra-convenienti.
Qunindi, perchè no?!