venerdì 12 marzo 2010

ALTRE CUCINE... IN QUA E IN LA'

Per chi come me ama sperimentare - sia in Italia sia quando viaggia - nuove cucine, diverse dalla nostra.......


Dei piccoli suggerimenti in posti sparsi in qua e in là:

RISTORANTE INDONESIANO a ROTTERDAM: Si tratta di una catena, dal nome SATEBAR- con almeno 2 ristoranti a Rotterdam, alcuni ad Amsterdam ed altri sparsi per l'Olanda.
Io in linea generale non amo particolarmente le catene, ma devo dire che qui mi ci sono trovata bene.
L'impostazione nell'arredo di questi ristoranti è sobria: niente di particolarmente sfarzoso, ma locali comunque accoglienti, addobbati con stoffe particolari e cuscini.
Se si sceglie la formula delle 14 portate (non spaventatevi, sono tutti assaggini!) si può avere una panoramica completa della cucina indonesiana, qualora non l'aveste mai provata.
Ricordate che il riso, il manzo e l'agnello la fanno da padroni, così come vari intingoli e salsine, ma troverete anche pietanze di pesce e...quindi sicuramente qualcosa che fa al caso vostro.
Il rapporto qualità/prezzo in questi ristoranti è ottimo!

RISTORANTE INDIANO a PISA: Se cercate un ristorante indiano a Pisa lo trovate in via Roma, in posizione centrale vicino a Piazza dei Miracoli.
E' l'unico ristorante indiano della città. Vi è infatti un altro esercizio che offre la cucina indiana ma a livello di "mangia-e-fuggi" o take-away.
E' un buon ristorante, anche qui con un arredo "etnico" sobrio ed un'ambientazione intima, dove non mancano candele e cuscini ecc.
Il servizio è puntuale e molto gentile.
In generale nei ristoranti indiani bisogna stare attenti alle scelte che si fanno in termini di pietanze. I ristoranti più evoluti, e così anche quello di Pisa, pongono accanto ai nomi dei  piatti delle annotazioni, per indicare quali sono più piccanti e quali meno.
Il piccante è un fondamentale della cucina indiana, come si sa, anche perchè gli indiani pasteggiano accompagnandosi con bevande rinfrescanti a base di joghurt. Se non siete abituati, meglio provare qualcosa di mediamente o poco piccante.
Il livello dei prezzi in questo ristorante è medio-alto, ma se si scelgono le cose giuste si mangerà bene e si avrà voglia di ritornarci.
Per andare sul sicuro si può ordinare il chicken tandoor o delle pietanze al curry o il pollo alla menta.

"Easy" SUSHI a LONDRA: Non è questo il nome del locale, ma un modo per dire che offre del Sushi commerciale a prezzi molto bassi.
Non è un vero e proprio ristorante, ma un'idea particolare che ai suoi esordi mi aveva molto incuriosito.
Si tratta- anche in questo caso- di una catena di locali. Il loro nome:  YO SUSHI.
E' un franchising che esiste anche in moltri paesi (ciascuno si può informare qualora avesse voglia di aprirne uno in qualche città italiana).
Io ho provato lo YO SUSHI di Londra vicino alla St. Paul's Cathedral e la formula è la seguente:
bancone circolare con sgabelli alti dove si siedono i commensali, all'interno del cerchio gli addetti alla cucina che davanti a voi affettano, sminuzzano, condiscono e preparano tutte le ciotoline di diversi colori contenenti pietanze che vanno dal pesce crudo al pesce con riso, agli involtini di pesce, ai crostacei, al riso, al riso con verdure ecc.
Le ciotoline (di dimensioni ridottissime) vengono poste [munite di coperchietto trasparente] su un rullo che gira davanti ai commensali.
Ciascuno è dotato di menu e può vedere a che prezzo corrisponde ciascuna ciotolina: ad ogni colore è abbinata una fascia di prezzo differente.
Il tutto è gradevole, ma non va inteso nè come un pranzo o una cena seri: siamo a livello di finger food per uno spuntino nel corso della giornata, un mini-pasto- veloce o uno stuzzichino verso l'ora dell'aperitivo.
Credo che tanto faccia in realtà la curiosità...quindi non abbiate aspettative culinarie troppo alte!
Se volete, trovate un piccolo punto Yo Sushi- molto più spartano però- in qualche Terminal dell'aeroporto di Gatwick.

BUDDHA BAR RESTAURANT a PARIGI: Qui saltiamo a tutto un altro tipo di genere: lusso, ogni minimo dettaglio curato, arredamenti sontuosi, grande atmosfera.
L'impatto è forte, soprattutto dinanzi all'imponente Buddha alto non so quanti metri...
Il tutto può sembrare un tantino forzato e un po' kitsch, ma c'è da metterlo in conto.
Non è un posto- a mio parere- dove si vada espressamente per la cucina: i prezzi sono alti e si potrebbe non rimanere del tutto soddifatti del rapporto tra la qualità e quello che viene offerto.
In ogni caso il ventaglio di scelta varia dalla cucina asiatica a quella indonesiana, con l'aggiunta di un menù di Sushi .
Se ci si sente in vena di una serata un po' chic senza badare troppo al portafoglio, allora il locale fa al caso vostro.
Devo andare invece in futuro a visitare il club sottostante, sempre parte del Buddha Bar, ricordando che questo tipo di musica ethno-beat (che ha fatto diffondere poi il genere Buddha Bar in tantissime nazioni del mondo) è legata al nome di Claude Challe, co-fondatore  di questo Restaurant & Bar a due passi da Place de la Concorde.

Ed infine una menzione speciale per un posto che non c'è più Mi sembra di aver capito che il proprietario si sia trasferito in altra città e perciò ha chiuso. Se lo cercavate dunque, sapete che è da un po' che ci ha "abbandonato".
Sto parlando del Ristorante Libanese PASHA di Reggio Emilia.
Le pietanze libanesi- se cucinate bene- sono ottime: si va dalle carni alle verdure, passando per il cous cous.
I proprietari del Pasha erano molto gentili: avevano dato a me e a mia sorella indicazioni per fare una sorta di caffè libanese a casa. In realtà il caffè libanese [che vede l'aggiunta di semi di cardamomo] ha una lunga preparazione e va fatto con gli strumenti adatti.
Ma si può aggiungere un tocco di libanese anche alla propria Moka, proprio munendosi dei semi di cardamomo e mettendoli nell'acqua della caffetteria, così quando l'acqua bollirà questi conferiranno al nostro caffè un sapore ed un aroma diversi.
Vale la pena però provare il vero caffè libanese: è una delizia che non si dimentica facilmente.

Peccato dunque per questo locale che ha chiuso: la cucina era ottima, il servizio anche e in alcune serate- ho saputo- c'era anche lo spettacolo della danzatrice del ventre [a cui io però non ho assistito].

A questo punto vi lascio e parto per un viaggetto del fine settimana ed auguro anche a voi di trascorrere un sereno week-end......!!!

TO BE CONTINUED...........................

martedì 9 marzo 2010

REGENSBURG (RATISBONA)

Peccato sentirne parlare in questi giorni solo per eventi veramente vergognosi.
Peccato perchè REGENSBURG, in italiano conosciuta come Ratisbona, è una città a dir poco deliziosa.
Si trova in Baviera ed è facilmente raggiungibile da Monaco (sono ca. 120 km, ma i treni tedeschi sono veloci, affidabili e soprattutto puntuali!).

La attraversa il fiume Donau, il Danubio. In centro città si può ammirare lo storico ponte in pietra, bellissimo ed imponente: lo Steinerne Bruecke (traduzione letterale: ponte di pietra, per l'appunto).




                                                    (foto tratta da Internet)

Regensburg è una città sorprendente: monumenti gotici e medievali di assoluta bellezza, natura (zone e parchi verdissimi e lungo-Danubio da percorrere in bicicletta o dove prendere il sole in estate), tantissimi ristoranti e locali di qualsiasi genere per il divertimento, un Campus universitario con un ventaglio amplissimo di facoltà e davvero ben organizzato.

Il suo centro storico è entrato da poco a far parte del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.
I bavaresi ne sottolineano la bellezza artistica un po' "italiana". E un'evocazione del gusto e del costume italiani sono anche le numerose gelaterie presenti in centro, che durante la bella stagione mettono fuori tavolini ed ombrelloni per accogliere i clienti in un modo che non è certo abituale per tutti i tedeschi.
Nelle stradine centrali (i vicoli portano il  nome tedesco di Gasse e sono lastricate in pietra) vi sono numerosissime panetterie. Se siete stati qualche volta in Alto Adige, avrete già avuto la possibilità di ammirare questo genere di panetterie con meravigliose composizioni fatte da pane di tutti i tipi: di forme diverse, con semi o senza e così via, duro, morbido ecc. Più che cesti di pane sembrano vere e proprie composizioni artistiche. E poi non possono mancare naturalmente i famosi Brezel- con o senza semi di papavero- che io personalmente adoro:


                                                     (foto tratta da Internet)

Regensburg la si può girare agevolmente in autobus o in bicicletta; se si vuole rimanere in zona centrale- anche a piedi.
La qualità della vita è molto alta e tutto è organizzato al top; basta considerare che nel '98 a Ratisbona erano già super-avanti con la raccolta differenziata dell'immondizia e tutto già allora funzionava perfettamente.

Come meta ve la consiglio sia d'estate che d'inverno: certo nei mesi invernali è un po' freddina, ma nel riscaldare gli interni i tedeschi sono attrezzati! Nel periodo natalizio è fantastica, con i suoi mercatini colorati dove si possono assaggiare le prelibatezze del luogo ed il famoso vino caldo (Gluehwein), spettacolare!
Nel periodo estivo- contrariamente a quanto si pensi non conoscendo bene la Germania- si trovano giornate di cielo blu, limpido e terso e sono tante le attività all'aria aperta da poter fare, comprese interessanti gite in barca.

Per chi volesse cimentarsi nello studio della lingua tedesca poi, vi sono molte scuole specializzate nell'insegnamento del tedesco agli stranieri ed anche corsi all'università.
E per chi decidesse di viverci per un po'-come ho fatto io- sappiate che è un'ottima scelta!
Ci sono tantissimi aspetti davvero che varrebbe la pena di conoscere di Ratisbona e perciò magari prossimamente ne torniamo a parlare.....

 

lunedì 8 marzo 2010

FIRENZE MUSEO NAZIONALE ALINARI DELLA FOTOGRAFIA


Come vi avevo anticipato in uno dei post precedenti ( Mostra a Firenze dal titolo: "Parigi Capitale della Fotografia 1920-1940") ero molto incuriosita da questa mostra ed infatti ho trovato il tempo per farci un salto.

Innanzitutto- per aiutarvi a cercarla- vi dico che esistono sia il Museo Alinari, a cui rimanda il flyer incollato all'inizio del post, sia la Show-room.
Il Museo vero e proprio si trova in Piazza S. Maria Novella. La Show-room invece è in Largo Alinari. Facile l'equivoco perchè ci troviamo in entrambi i casi in zona Stazione S. Maria Novella.

Nello spazio della Show-room troverete la stamperia, la casa editrice, gli archivi; la mostra temporanea sui fotografi parigini e non, è da ricercarsi invece al Museo Alinari.

"Parigi Capitale della  Fotografia 1920-1940" mi è piaciuta molto, anche se devo anticiparvi che le fotografie non sono tantissime- come spesso accade in questo genere di allestimenti.
Un po' deludente è stato constatare l'esigua presenza di scatti di Henri-Cartier Bresson; ci sono invece diverse foto di Man Ray.
Questa mostra temporanea è allestita al piano terra. Con il medesimo biglietto si può visitare l'altra parte del museo, con il suo percorso itinerante che si snoda anche per i piani superiori.
Anche il percorso itinerante è di grande interesse, perchè è una vera e propria esplorazione nel mondo della fotografia dalle origini fino all'avvento delle avanguardie.
Agli ultimi piani poi si trovano gli apparecchi fotografici di diverse epoche, nonchè i vari album- "contenitori" di fotografie, il cui stile e genere si sono modificati nel corso dei tempi. Da non saltare poi la sezione dedicata ai negativi.
Credo che il Museo Alinari sia una meta adatta non solo a chi è appassionato di fotografia, ma anche per coloro che sono più "inesperti" in questo campo.

mercoledì 3 marzo 2010

RICCIONE E MISANO ADRIATICO- UN CAFFE' ED UNA GRAN CENA

Allora rieccomi...un po' danneggiata e stropicciata, ma ci sono.....
e sono tornata per parlare di un posto, che- nonostante i suoi difetti e la fama per certi aspetti negativa- mi ha lasciato sempre bei ricordi e mi ha regalato dei soggiorni spensierati: RICCIONE.

Quello che mi ha stupito la prima volta che ci sono stata, dissipando tutti i pregiudizi che avevo anche a causa della giovane (ma neanche tanto) età di allora, è che Riccione è una città poliedrica, destinata ad un bacino di utenza ampio e variegato.
Ovvero è diventata- e lo era soprattutto negli anni passati- la città del divertimento per giovani e giovanissimi- data la sua presenza capillare di locali e discoteche; ma è stata per un bel pezzo ed è tuttora meta del turismo straniero di qualsiasi età e soprattutto di quello proveniente dalla Germania. Infine è amata dalle famiglie, che ne affollano i vari residences o che l'hanno eletta la sede della loro casa al mare o seconda casa che dir si voglia.
Essendo cresciuta in una città di mare, non posso certo dire che a Riccione si vada per le acque blu e limpide e neanche per le ampie spiagge- visto che gli stabilimenti e gli ombrelloni sono tutti pressochè sovrapposti l'uno all'altro.

                                                             (Foto tratta da Internet)


Ma passare qualche giorno in questa località della Riviera Adriatica mette sempre di buonumore; ognuno vi scoprirà una ragione per tornare: chi per farsi vedere nello "struscio" di viale Ceccarini, chi per la musica e le serate della Villa delle Rose o del Cocoricò, i più piccoli per le mille sale da gioco e per le giostre, altri per l'Acquafan e così via.

Beh, se avrete voglia anche voi di girare per le strade pulite ed ordinate di Riccione, potreste fermarvi a fare una sosta per un'ottima colazione o per un aperitivo al CAFFE' PASCUCCI o PASCUCCI SHOP.

Mi ricordo di esserci stata la prima volta quando ancora non aveva la forma attuale: la struttura e l'arredamento interni erano vecchiotti e lo si notava.....
Uno o due anni dopo stentavo a riconoscere il posto: interni a vista grazie alle ampie vetrate sia al piano superiore che a quello inferiore, parquet, poltroncine molto design, il candore dei rivestimenti bianchi, la sfilza di cuscini bianchi, rossi e neri.
Ci troviamo in posizione centrale, anzi centralissima: in via Parini.
E sono sicura che rimarrete contenti: i cocktail che fanno al Pascucci sono speciali e vengono serviti con guarnizioni molto appetitose.
Io lo preferisco al Caffè del Porto (un altro Indirizzo canonico per l'aperitivo a Riccione), che mi è sempre sembrato un po' più pretenzioso, ma comunque sono gusti....
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Non lontano da Riccione si trova MISANO ADRIATICO.

Misano Adriatico è sinonimo per molti di Autodromo Internazionale, per altri della discoteca Echoes (che ora non è più in quella sede) e che nel 2000 regalava delle serate fantastiche con il suo privè Village.....

A Misano ci sono stata di recente ed ho scoperto un ristorante che vi darà delle soddisfazioni se volete mangiare del buon pesce e trovarvi in un'ottima location.
Il posto in questione si chiama: Le Vele e si trova sulla Litoranea Sud.
E' composto da due piani, quello superiore non particolarmente ampio, ma attrezzato anche con tavoli per gruppi. Dalle grandi vetrate si può godere il panorama del mare; il ristorante si trova infatti proprio al livello della spiaggia. Io ci sono stata in inverno, ma posso immaginare che d'estate le vetrate vengano aperte, essendoci all'esterno una pedana in parquet, e che si possa godere ancora meglio della favorevolissima posizione.
Se avete voglia di pesce vi potete sbizzarrire: io ho apprezzato tanto gli antipasti di mare freddi che quelli caldi e anche tra i primi ed i secondi ci sono pietanze davvero sfiziose. E poi potete irrorare il tutto con vini bianchi come la Falanghina o il Lacryma Christi [da ricordare che non sono della zona, bensì due ottimi vini campani].
I piatti sono preparati e serviti in maniera impeccabile ed in generale il servizio è puntuale e discreto.
Per quanto riguarda il conto va considerato che si tratta pur sempre di un menu a base di pesce e per lo più freschissimo; mi sento comunque di poter dire che siamo in linea con i prezzi odierni, quindi non ci troveremo alla fine della cena dinanzi a richieste esagerate.