venerdì 26 febbraio 2010

EGON SCHIELE A MILANO

Oh che bello, il caso mi dà nuovamente la possibilità di suggerire una mostra...e possibilmente di andarla a vedere in prima persona.
Tempo ce ne è fortunatamente, perchè è iniziata in questi giorni e terminerà il 6 giugno.

Si tratta della mostra incentrata sulle opere di EGON SCHIELE- Vienna,primi del Novecento- con un contributo di quadri di altri maestri dello stesso periodo, come Klimt e Kokoscka ad es.

Sede della mostra: Palazzo Reale a Milano.
I quadri esposti dovrebbero essere una ottantina circa e provengono dal Leopold Museum di Vienna.
Titolo dell'esposizione: Egon Schiele ed il suo tempo.
Ovvero la figura dell'artista e le caratteristiche della sua pittura per raccontarci al contempo la Vienna di allora: il suo fermento ed i suoi movimenti artistici indipendentistici, che portarono poi alla Secessione Viennese di cui fu esponente Klimt, legato a Schiele da un rapporto di grande stima.

Nella presentazione della mostra che mi è capitata di vedere hanno passato brevemente in rassegna qualche quadro di Schiele- che sarà presente a Milano- con i suoi caratteristici nudi di donna.
Donne emaciate, asciutte, enigmatiche.
Va ricordato che i suoi quadri furono severamente criticati e non immediatamente accettati per questa loro forte fisicità e carica sessuale.
Mentre nella vita l'artista aveva dovuto  subire una grave accusa ed una condanna per abuso sessuale nei confronti di una minorenne; colpa peraltro mai dimostrata.

Morì molto giovane a distanza di pochissimo tempo da sua moglie, a causa dell'epidemia di febbre spagnola (in tempi in cui le epidemie realmente esistevano e non venivano soltanto annunciate e minacciate).

Per gli orari della mostra: tutti i giorni dalle alle 9.30 alle 19.30 eccetto il lunedi, quando è aperta solo nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 19.30.
Cosa che apprezzo molto: in due giorni- il giovedi e il sabato- l'apertura è fino alle 22.30.
Attenzione però perchè la biglietteria chiude un'ora prima.

(Magari entro il 6 di giugno sarò in grado anche di postarvi qualcosa sulla night life milanese che mi era stata promessa da un utente...e chi deve intendere, intenda).

giovedì 25 febbraio 2010

PARIGI CAPITALE DELLA FOTOGRAFIA 1920-1940

...Parlando di mostre in giro in questo periodo. La mia attenzione è stata attirata da uno spot televisiviso (strano che la televisione sia riuscita a trasmettere un messaggio così erudito!)riguardante una mostra che vorrei davvero andare a vedere:

PARIGI CAPITALE DELLA FOTOGRAFIA 1920-1940: è iniziata il 14 gennaio al Museo Nazionale Alinari della Fotografia a FIRENZE e durerà fino all'11 Aprile 2010. E' una mostra tutta dedicata alla fotografia, che raccoglie le testimonianze delle avanguardie artistiche che si sono imposte e fatte conoscere a Parigi a partire dai primi anni venti. Accanto a fotografi francesi (sono molto contenta che ci siano opere di Henri-Cartier Bresson)ci saranno anche fotografi tedeschi ed americani (ad es. Man Ray). Insomma, per quanto mi riguarda spero proprio di non perdere questa occasione,magari affiancando alla mostra anche un bel giro per Firenze, visto che è passato qualche mese dall'ultima volta che sono andata. Per informazioni su Parigi Capitale della Fotografia 1920-1940 il numero di telefono del Museo Nazionale Alinari è il: 055.216310 Orari di apertura: dalle 9 alle 19 (chiuso il mercoledi) 



[Foto di Henri-Cartier Bresson; foto tratta da Internet]

mercoledì 24 febbraio 2010

CORFU Un meraviglioso soggiorno nel verde

...Piano piano si capirà il debole che ho per le isole.D'altra parte mi ha sempre affascinato pensare a questi lembi di terra, per quanto grandi essi possano essere, attorniati solo da acqua, privi di qualsiasi contatto con la terraferma o appiglio ad essa. Bè CORFU' è un'isola eccezionale: è molto verde, il mare è incantevole ed ogni baia ha la sua particolarità; inoltre- per gli amanti del genere e non- offre una miriade di giochi acquatici e sport da praticare. 



C'è una grande scelta anche dal punto di vista della ristorazione; a differenza di altre isole greche il must culinario dell'isola non è tanto o solo il pesce, ma le pietanze "di terra" e quelle classiche della tradizione, come la mousaka (una sorta di nostra parmigiana, però molto più carica di ingredienti, quali la carne, la besciamella, la cipolla), la Pastitsada (carne al sugo, stile spezzatino: ricetta per cui si può usare tanto il manzo che il galletto e arricchita da varie spezie), i Souvlaki (spiedini di carne), lo Stifado (vitello con cipolla e sugo di pomodoro). Inoltre nella caratteristiche taverne locali, specialmente dell'entroterra, avrete la possibilità di assaggiare il delizioso capretto cucinato direttamente al momento sullo spiedo. L'isola vi offrirà tutti gli elementi per trascorrere una bellissima vacanza. E se volete anche essere sicuri che l'alloggio non vi deluda, vi consiglio un posto che coniuga la bellezza con la comodità e con il prezzo, e che vi affascinerà sicuramente per la sua atmosfera magica. L'albergo in questione è l'Hotel NEFELI: Si trova in ottima posizione perchè non è lontano dalla capitale Corfù (nome greco: Kerkyra). Nelle vicinanze vi è Dassia, centro abitato con una bella spiaggia, molto attrezzata. Questa dislocazione è perfetta per girare tutta la parte Nord e centrale dell'isola; sarete lontani invece (anche se automuniti) dalla zona Sud, specialmente dalla punta estrema- rappresentata dalla cittadina di Kavos e dintorni. L'Hotel Nefeli vi accoglierà nel migliore dei modi sia che arriviate di giorno che di sera. Con la luce potrete godere subito della vista sul parco di ulivi: questi imponenti alberi, presenza costante su tutta l'isola, circondano e quasi racchiudono in un abbraccio l'albergo. Se arriverete quando è già buio invece vedrete l’acqua della piscina riflettere le luci del Nefeli e magari se non è troppo tardi potrete fermarvi a sorseggiare un drink nel chioschetto a bordo piscina.  
Le camere di questo albergo non sono enormi, ma le loro decorazioni e l'attenzione per i particolari vi faranno sentire a vostro agio fin dal primo momento. Vengono chiamate Design Rooms: in ciascuna troverete dei dipinti su parete o dei trompe l'oeil nei bellissimi colori della Grecia, bianco e celeste, ma anche nei toni caldi dell'arancione e del rosso. La camera dove ho soggiornato era decorata con conchiglie, fili di rafia colorati e non; davanti al letto, aprendo gli occhi al risveglio e addormentandomi tutte le sere dopo intense giornate di mare, avevo un grande disegno a parete raffigurante una passerella di legno degradante verso il mare: colori intensi e sensazione che la camera fosse un tutt'uno con il quadro, quasi che il letto galleggiasse sul mare. Degni di nota anche i tendaggi, sia quelli usati per le finestre, che quelli decorativi a sostituire la testata del letto. L'arredamento tuttosommato semplice, pochi mobili,tutti in legno,eppure una sensazione di piacevolezza e di benessere. Io ho avuto la fortuna di alloggiare proprio sul lato prospiciente alla piscina e di avere il balconcino invece con vista sulla florida vegetazione, tipica dell'isola. I terrazzini- corredati di tavolini e sedie- sono in effetti di dimensioni tali da permettersi di gustare il proprio aperitivo comodamente seduti e ammirando il vespro.




Ciliegina sulla torta del Nefeli...l'ottima e ricchissima colazione servita nella sala- con vista piscina anch'essa; a disposizione tutti i tipici elementi di una colazione greca: il loro yoghurt fatto in casa, tanta frutta, dolci greci, ma anche la possibilità di un breakfast continentale.

lunedì 22 febbraio 2010

REGOLE IN AEROPORTO

Ormai negli aeroporti ce ne sono tante di regole e di misure di sicurezza da osservare e tra l'altro queste vengono aggiornate con una certa frequenza soprattutto a causa delle minacce e degli attentati terroristici (tanto da ingenerare talvolta confusione).
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Qualche norma è ormai esistente da un certo tempo a questa parte, eppure quando si va negli aeroporti si assiste sempre alle stesse dimenticanze, che provocano file più lunghe e arrecano disagi sia alle persone interessate che agli altri passeggeri.
Quindi un piccolo ripasso/vademecum di alcuni punti fondamentali da non dimenticare quando si sceglie l'aereo per viaggiare.

LIQUIDI: La norma viene applicata già dal novembre del 2006 negli aeroporti dell'Unione Europea.
Mentre per il bagaglio da imbarcare nella stiva non ci sono particolari limitazioni di capienza, per quanto riguarda il bagaglio a mano, ovvero il bagaglio che portiamo con noi a bordo dell'aereo, i contenitori delle sostanze liquide non devono superare i 100 ml.
Per sostanze liquide intendiamo ad es. ed ovviamente: profumo, lacca, liquidi per lenti a contatto ma anche altre a cui non pensiamo automaticamente, ovvero: gloss per le labbra, mascara, dentifricio, deodorante (in tubo, roll on ecc.)
Anche se a bordo sono ammessi liquidi fino ai 100 ml, questi devono essere separati dal bagaglio a mano nel momento in cui passiamo al metal detector e posti in una apposita  bustina di plastica trasparente che possiamo richiedere in aeroporto.
Ripeto, sembra ovvio a questo punto, eppure si continuano a vedere scene di passeggeri che strepitano perchè le assistenti aeroportuali gettano via i liquidi superiori ai 100 ml o obbligano a ritornare al check-in per far imbarcare il bagaglio a mano.
Altro comune errore: le bottigliette di acqua/bibite, così come gli altri contenitori di liquidi devono avere una capacità uguale o inferiore ai 100 ml. Ciò significa che, se anche una parte di liquido è stata consumata, ma il contenitore è più grande, questo sarà considerato cmq non ammissibile.
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BAGAGLIO A MANO: Alcune compagnie aeree low-cost, ad es. Ryanair o Easyjet, consentono il trasporto di un solo bagaglio a mano. Si può incorrere nell'errore di pensare che la borsa da passeggio venga considerata a parte...invece no, purtroppo!
Quindi si deve prevedere di inserire anche la borsa nel bagaglio al mano, al momento del passaggio al metal detector.
Con alcune compagnie di bandiera, come la British Airways non c'è questo tipo di divieto.
Può capitare che la norma venga osservata in alcuni aeroporti e non in altri; magari ci va bene in occasione di un viaggio e non a quello successivo. Meglio non farsi trovare impreparati!!
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CHECK-IN: Da qualche a tempo a questa parte, acquistando on-line i biglietti aerei delle compagnie low-cost, ci viene richiesto di fare il check-in direttamente in internet in un periodo che va da 15 giorni a 4 ore prima dell'imbarco.
Cosa significa? Significa che, per velocizzare le procedure all'aeroporto, immetteremo noi stessi i dati della carta di identità/passaporto relativi alla nostra persona e stamperemo da soli la nostra carta di imbarco (boarding pass) che dovremo ovviamente portare con noi, per poi esibirla.
Ci sono 2 casi:
- se viaggiamo solo con il bagaglio a mano e facciamo il check-in in internet, possiamo direttamente andare al metal detector senza passare al banco del check-in (così evitiamo la fila-che comodità!!!!!)
- se vogliamo imbarcare una valigia nella stiva effettuiamo egualmente l'operazione on-line, ma quando saremo in aeroporto dovremo andare al desk del check-in. Di solito si risparmia cmq tempo, perchè avremo già in mano la nostra carta di imbarco, e anche perchè molte compagnie danno la precedenza ai passeggeri che hanno già stampato il loro boarding pass.
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USCITE DI EMERGENZA IN AEREO: E' noto che molte compagnie aeree low-cost non assegnino ai passeggeri un posto dove sedere, ma che questo si possa scegliere liberamente una volta saliti a bordo dell'aereo.
Qualora si dovesse scegliere di sedersi davanti alle uscite di emergenza, non sorprendiamoci se gli assistenti di volo ci chiederanno di riporre ogni tipo di borsa negli appositi scomparti.
Mentre per gli altri posti è sufficiente posizionare le proprie borse (quelle di piccole dimensioni) sotto il sedile, in corrispondenza delle uscite di emergenza il passaggio deve essere totalmente sgombro.
Inoltre può capitare che ci chiedano se parliamo la lingua del paese di destinazione. Vedendoci esitare nel rispondere ci chiederanno di accomodarci da un'altra parte, di occupare un altro posto. Ciò naturalmente per agevolare la comunicazione in caso di emergenza.
Anche questa norma però viene osservata  con più rigidità da alcune compagnie aeree e con più elasticità invece da altre.