venerdì 9 luglio 2010

QUERCIANELLA


Potrebbe sembrare una qualsiasi caletta di un'isola spagnola o greca, invece siamo in zona Livorno: a Quercianella. Il paesaggio è fantastico.
Per il mare invece ci vuole un po' + di pazienza o di preparazione. Per arrivare a poter nuotare si deve scavalcare un lungo tratto di scogli viscidi sul fondo. Quindi sono d'obbligo le ciabattine (che io ovviamente non avevo con me!!!). In ogni caso un mare limpido che merita un tuffo pur se con qualche sacrificio!!


A Quercianella si trovano queste calette molto caratteristiche, un po' spartane quanto a servizi, che si raggiungono tramite sentieri naturali e un po' "selvaggi", ma ci sono anche degli stabilimenti nella zona del porticciolo. Alcuni hanno prezzi abbastanza abbordabili, altri sono decisamente proibitivi!! Troppo talvolta...alla maniera italiana!









Vi auguro con queste foto un buon fine settimana, sperando che possiate rilassarvi, fare un bel bagno e prepararvi ad affrontare con più lena i torridi giorni che ancora devono venire....

Ciao da GIROVAGA.

PORTSMOUTH

Com'era prevedibile abbiamo tanto atteso la bella stagione ed il caldo, ed ora siamo tutti in ginocchio per l'afa.
Per quanto mi riguarda mi separa ancora qualche tempo da quando potrò pensare solo a lunghi bagni, siesta in spiaggia e giri turistici. Quindi per il momento, a parte fugaci week-end, mi refrigero pensando a deliziose cittadine di mare che ho visitato.
E pur parlando di mare, udite, udite andiamo nel piovoso Regno Unito!!! Anzi, più precisamente nell'Hampshire, in una località molto carina di nome: PORTSMOUTH.
Forse ne avrà sentito parlare chi è appassionato di marina, in quanto Portsmouth possiede un importante porto navale, che soprattutto in passato ha avuto grande rilievo.

Come descrivere Portsmouth? Le caratteristiche di questa città che più mi sono rimaste impresse sono: la sua vivacità, la forte presenza di giovani, la bellezza dei suoi dintorni agresti.
E' una città non particolarmente grande, a misura d'uomo, molto pulita e con tante tipiche casette inglesi da manuale, gusto molto residenziale, con giardinetti pieni di fiori colorati e grandi finestroni, nonchè con i miei tanto adorati bovindi.

Portsmouth è una città internazionale e con grande affluenza di giovani perchè molti vi si recano per le vacanze-studio, alloggiando presso famiglie locali e studiando presso le scuole di inglese per stranieri che sono presenti in città.
Questa presenza massiccia di giovani fa sì che a Portsmouth non manchino i locali dove trascorrere una piacevole serata in compagnia: il genere più imperante è quello delle birrerie/pubs, dove spesso si possono guardare partite ed eventi sportivi, ma ci sono anche disco-pub e piccole discoteche.

Diciamo che la città è come divisa in due parti: la parte più antica con case e negozi tradizionali e la parte più nuova, zona mare e zona porto.
Il porto in effetti è uno dei centri nevralgici della città: innanzitutto vi si trova la Victory, la famosa nave da guerra inglese che ci riporta con la mente alla Battaglia di Trafalgar. In secondo luogo è stato costruito al porto un centro commerciale molto moderno e sede di svariati negozi e ristoranti chic che attraggono tanti turisti e tanti cittadini del posto, ovviamente soprattutto nella stagione estiva.
Parlando di stagioni, va detto che il meteo è quello tipico del Regno Unito- imprevedibile e raramente torrido, anche se è agosto; essendo una cittadina di mare comunque il clima è più mite. Per chi frequenta abitualmente l'Inghilterra sa che si può uscire di casa la mattina con il sole, per poi aprire l'ombrello nel pomeriggio e per poi magari godersi ugualmente una serena serata col cielo limpido.
Ma, tornando al porto, l'area si chiama Gunwharf Quays e la sua attrazione più recente e più visitata è sicuramente la Spinnaker Tower- ultimata nel 2005. Si tratta di una torre con terrazze a diversi livelli e con ascensore panoramico. Merita probabilmente una visita, anche se personalmente ho un po' di allergia verso questi edifici "acchiappa-turisti", considerando che ho goduto di una vista fantastica del mare e del paesaggio anche senza salire sulla Tower!

E, per finire, se vi recate a Portsmouth, dovete per forza fare l'esperienza del mare....imbracciate il vostro asciugamano o la vostra stuoietta e recatevi in spiaggia...cioè, in spiaggia: ecco, non vi aspettate sabbia bianca e morbida sotto i vostri piedi. In realtà troverete una distesa di sassi; non fini ed impercettibili sassolini, ma bei sassotti fastidiosi. Per quanto riguarda l'acqua, mi dispiace ma non posso esprimermi in merito. La temperatura + che freschina anche a fine Luglio/inizio Agosto non mi ha affatto invitato ad immergermi [a me così come a tanti altri bagnanti!!] Cionostante la zona marittima di Southsea è carina e gradevole e la spiaggia è piuttosto lunga, tanto da invitare a belle passeggiate (con le scarpine adatte, per evitare esperienze dolorose per i vostri piedi!!) Dalla zona di Southsea si può arrivare passeggiando anche alla zona del porto di cui vi parlavo prima.

Anche l'offerta culinaria di Portsmouth non delude: ci sono davvvero molti ristoranti e si va da quello con cucina tradizionale, a vari ristoranti con cucine di tutti i tipi. C'è anche qualche enoteca interessante con cantina di vini italiani e francesi. Insomma non manca davvero nulla....nemmeno lo shopping. Questo lo potete fare nei negozi a cui accennavo in zona porto o nelle strade centrali della città dove troverete tutti i brands più famosi a disposizione.
Ultimi consigli: ricordate che Portsmouth non dista molto da Londra e ci sono agevoli e comodi collegamenti con la Victoria Station, qualora vogliate farvi un giretto a London ed inoltre Portsmouth si trova proprio di fronte all'Isola di Wight.

Buon bagno nella Manica!

Se andate a fare un giro a Londra, vi potrebbero interessare i miei post:

BRICK LANE E UNA PIZZA BIOLOGICA LONDON

TERMINAL 5- HEATROW- LONDON

VITA NOTTURNA- LONDON

PAUSA THE- WHITTARD- LONDON

RISTORANTE THAILANDESE- LONDON






  

mercoledì 30 giugno 2010

SIGNOR MIMMO- PISA

Chi conosce un po' Pisa e ci è stato qualche volta in passato, sa che in via Cavalca, vicino alla Facoltà di Giurisprudenza La Sapienza c'è sempre stato un ristorante di nome Il Campano.

Ultimamente invece le cose son cambiate, e se si passa per le caratteristiche (quanto talvolta maleodoranti) viuzze del centro storico di Pisa ci si trova davanti il: Signor Mimmo.

Per quanto riguarda gli interni del ristorante, devo ammettere di non avervi potuto prestare sufficiente attenzione, essendomi accomodata nella piccola distesa esterna (dove per "distesa" intendo il quadrato di spazio sul marciapiede di cui possono usufruire numerosi bar e ristoranti del centro per la stagione estiva)....
Avendo però attraversato velocemente la saletta per andare alla toilette, posso dire che quello che ho sbirciato internamente mi è sembrato piuttosto armonioso ed accogliente.
Una lode speciale va fatta ai gestori per la stanza da bagno (seppur unisex- cosa che in generale non gradisco), che a differenza di tante toilettes di ristoranti vuote e tristi, presenta un minimo di arredamento e viene resa un po' più piacevole dalla presenza di qualche fiore e di qualche essenza.

Sono giunta dal Signor Mimmo con amici, che la ritengono una "trattoria dove si mangia bene al prezzo giusto".
Dopo essserci stata, concordo anch'io sulla definizione. Anche se-mio malgrado- ho qualche appunto da fare.
Ma andiamo con ordine: il menu non è privo di spunti interessanti. Quella sera è stato prediletto da me e dai miei accompagnatori il pesce, quindi non posso esprimermi sulle pietanze di terra.
Tuttavia- può darsi che fosse la serata sbagliata- alcuni (e non uno solo!) dei piatti richiesti non erano disponibili. Alla fine sono stati consumati: cavatelli alle cozze, baccalà al forno con contorno di insalata [anzichè di pomodori] baccalà alla livornese [ovvero fritto, col sugo e polentine fritte] e dolce al cioccolato.
Il tutto buono, nulla di negativo da dire in proposito se non - ahimè- sulle porzioni.
Non sono certo una persona che fagocita grandi volumi, ma (insomma!) mi sono ritrovata nel piatto due pezzetti di baccalà al forno minuscoli con 2 foglie di insalata. Quindi merito per la qualità, ma demerito per la scarsezza.
Anche del dolce, che non ho assaggiato personalmente, mi è stato detto che era buono.

Insomma una serata piacevole dal punto di vista culinario (oltre che per la compagnia, ovviamente).
 Vi consiglio dunque il Signor Mimmo, sebbene abbia l'intenzione- quando potrò- di visitarlo nuovamente per  testare altre pietanze e per farmi un'idea più completa sulle sue potenzialità.



martedì 29 giugno 2010

SABAUDIA LA FESTA DEI SIKH

Sabaudia non è solo una splendida località, ma è anche un posto che riserva piacevoli sorprese.

Domenica 27 Giugno infatti vi ha avuto luogo una festa molto pittoresca, colorata e suggestiva: una festa che ha riunito a quanto pare quasi 8.000 indiani, prevalentemente delle comunità Sikh, provenienti dal Punjab e di cui molti vivono e lavorano da tempo in Italia.
E' questo infatti il "legame" tra Sabaudia e le tradizioni indiane: una folta comunità di Sikh vive in questa città e nei suoi dintorni ed in altre cittadine del basso Lazio; i Sikh lavorano in queste zone per lo più come braccianti, percependo uno stipendio di pochi euro per svolgere nei campi e nelle stalle un lavoro pesante ed ingrato che nessun italiano vuole più fare.

Casualmente mi sono trovata ad assistere alla sfilata perchè non ne ero previamente informata e devo dire che ciò che ho visto mi ha regalato gioia e serenità.

Innanzitutto alla testa del corteo si sono posizionati alcuni Sikh che, muniti di scopa, hanno spazzato la strada e poi l'hanno irrigata come simbolo di purificazione del percorso, dove gli uomini e le donne indiane (in due blocchi separati) si apprestavano a sfilare.
Le donne indossavano i loro vestiti tipici, colorati e avvolgenti. Molti uomini invece erano in abiti occidentali, ma non avevano rinunciato a calzare il turbante.
La processione è stata aperta da un camion colmo di petali di rosa, che sono stati sparsi anch'essi sulla strada prima che i fedeli avanzassero a piedi scalzi.
Il corteo è sfilato per lo più silenzioso; solo ad intervalli sono state recitate le loro tradizionali preghiere.

Una delle cose che più mi ha colpito è stato il vedere i Sikh donare succhi di frutta, caramelle e altri generi alimentari ai passanti e in generale agli astanti della manifestazione. Vietato rifiutare il gesto, perchè sarebbe stata un'offesa, in quanto questa donazione rappresenta per loro una sorta di atto di purificazione.
Il fatto che i Sikh- che lavorano nei nostri campi in condizioni di sfruttamento- offrano a noi italiani un dono, pagato con i loro risparmi (non chiedono nessun contributo per questa festa) mi ha davvero commosso.
Purtroppo non ho potuto seguire per intero la manifestazione, ma la sfilata appena descritta, ordinata, silenziosa, rispettosa, è bastata per conquistarmi.

La comunità indiana che vive nei dintorni di Sabaudia e in altre zone d'Italia è molto chiusa: non ha tante forme di contatto con la vita del nostro paese a parte il lavoro per padroni italiani (spesso crudeli). Fortunatamente ho sentito che ci sono volontari impegnati a favorire una maggiore integrazione dei Sikh, ad agevolare questo processo, e che li aiuta anche a tutelarsi da alcuni pericoli.
Molti di questi indiani infatti sono costretti a recarsi nei propri posti di lavoro in bici e le strade buie della campagna diventano sovente e purtroppo il capolinea della loro esistenza. I volontari li aiutano a capire ad esempio quanto è importante per loro proteggersi con un giubbotto catarifrangente che li segnali agli automobilisti, così come a far attenzione ad altri comportamenti che possono diventare pericolosi per la loro stessa vita.

Qualora vi interessasse la festa dei Sikh a Sabaudia e dintorni (e io ve la consiglio!), questa si svolge ogni anno.